Secondo quanto riportato dal Ministero della Difesa Russo e da Sergei Ryzhkov, a capo del Nuclear Risk Reduction Center, nel quadro dell’attuazione del trattato internazionale Open Skies, la Federazione Russa ha previsto dei voli di osservazione su un velivolo russo AN-30B sul territorio italiano.

Il volo di osservazione sopra l’Italia dovrebbe essere stato effettuato nel periodo dal 15 al 19 luglio dall’aeroporto di Ciampino. Il raggio massimo di volo è stato fissato a 2.500 km. Il velivolo russo ha volato lungo un percorso concordato, e i rappresentanti italiani a bordo hanno controllato l’uso delle attrezzature speciali e il rispetto delle disposizioni del Trattato Open Skies. Un team di esperti nazionali provenienti da diverse articolazioni della Difesa, operanti sotto il coordinamento dell’Ufficio Controllo e Verifica Armamenti e Controproliferazione del III Reparto dello Stato Maggiore Difesa, ha assistito il personale russo nel corso di tutta la permanenza sul territorio italiano, garantendo l’assolvimento degli obblighi nazionali e vigilando costantemente sulla corretta osservanza delle procedure previste dal Trattato.

Contestualmente all’effettuazione dell’attività in argomento, sempre nell’ambito del Trattato sui Cieli Aperti/Open Skies, un team di ispettori italiano e britannico si è recato nella Federazione Russa per condurre analoga attività di osservazione aerea sulla porzione occidentale del Paese. Anche quest’attività si è conclusa con successo, contribuendo a promuovere la trasparenza e la fiducia reciproca fra i Paesi intervenuti, in piena sintonia con lo spirito del Trattato.

I voli di osservazione nel quadro del trattato sono realizzati al fine di promuovere una maggiore apertura e trasparenza nelle attività militari degli Stati partecipanti, nonché di rafforzare la sicurezza attraverso il fortificare delle misure di potenziamento della fiducia tra questi paesi.

Il Trattato Cieli Aperti/Open Skies, firmato ad Helsinki nel 1992, costituisce assieme al Trattato Conventional Forces Europe (CFE) e al Documento di Vienna uno dei pilastri del controllo armamenti convenzionali e consente l’effettuazione reciproca di missioni di osservazione aerea sui territori degli Stati parte aderenti.

Fonte: Ministero della Difesa Russo
Immagini: Ufficio Pubblica Informazione Aeronautica Militare

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