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“Volfa 2022”: 60 aerei tra alleati e partner all’esercitazione guidata dalla Francia che vede anche la partecipazione dei Tornado italiani

@ Armée de l'Air et de l’Espace / Julien Fechter

Nel corso degli anni, l’esercitazione Volfa è diventata un evento chiave per preparare le forze di combattimento convenzionali dell’Armée de l’Air francese e per il terzo anno consecutivo l’esercitazione ha assunto carattere interalleato. La Volfa 22 è iniziata lo scorso 26 settembre e si concluderà il 14 ottobre sulla base aerea 118 Mont-de-Marsan. 60 aerei tra cui caccia, droni, trasporti, AWACS, elicotteri e tanker sono impegnati in una delle più importanti esercitazioni militari francesi.

La VOLFA 2022 è un’esercitazione dell’aeronautica militare francese per le operazioni ad alta intensità in tutte le dimensioni del combattimento (terza dimensione, cyber, spazio, guerra dell’informazione) e gli obiettivi sono preparare le forze multidominio ad essere pronte al combattimento.

La prima settimana dell’esercitazione è stata scandita da voli di familiarizzazione, destinati principalmente alle nazioni straniere. Queste ultime hanno così potuto abituarsi allo spazio aereo delle aree di addestramento francesi. Le missioni sono state pianificate con un grado di difficoltà sempre crescenti e più complesse. Al termine della seconda settimana di esercitazione, sono state effettuate 450 sortite per 643 ore di volo di giorno e 105 ore di notte e sono stati effettuati 54 rifornimenti in volo.

“I risultati della seconda settimana sono positivi, perché siamo riusciti a portare a termine la maggior parte delle missioni programmate. Sono stati presentati nuovi scenari difficili e molto realistici, afferma il Colonnello Gilles, direttore dell’esercitazione. “Il contesto è in evoluzione e gli eventi che hanno luogo hanno conseguenze per il resto della campagna.

L’esercitazione Volfa 2022 permette così di prepararsi a scenari di combattimento ad alta intensità con gli alleati e in forze congiunte. Sette nazioni sono infatti in gioco con la Francia: Italia, Portogallo, Grecia, Spagna, Canada, Stati Uniti ed Emirati Arabi Uniti. Attraverso i mezzi implementati, le forze aeree alleate si esercitano in operazioni multiambiente e multicampo.

Ad esempio una manovra senza precedenti è stata effettuata con cinque aerei da trasporto: due francesi (A400M e C-130J), due canadesi (CC-130J) e un emiratino (C-17) con il C2 (comando e controllo) completamente integrato nella campagna, rendendo possibile le formazioni su larga scala.

La Volfa 22 è anche un’opportunità per praticare nuove minacce informatiche e guerra dell’informazione. “Si tratta di una novità rispetto ad altre edizioni che ha consentito l’addestramento sugli attacchi informatici da parte di virus e phishing“, ha spiegato il Colonnello Gilles. “Ogni giorno vengono monitorate le informazioni sulle fake news riguardanti le azioni della coalizione nello scenario“.

Nuove aree nell’esercitazione Volfa si aggiungono all’intero spettro delle capacità implementate: trasporti, soccorso del personale, missioni aria-aria, missioni aria-terra, paracadutismo, difesa terra-aria, intelligence, eccetera. “Dall’inizio dell’esercitazione, ho ricevuto ottimi riscontri dagli equipaggi che sono soddisfatti delle missioni. Sono dense, difficili ma molto realistiche. Per la terza settimana le missioni sono state rese ancora più complesse con nuove difficoltà per tutti i partecipanti.

L’interoperabilità non è solo una teoria, è una realtà che viene vissuta in ogni missione dell’esercitazione come, ad esempio, quella del 6 ottobre che ha visto un pacchetto di velivoli da combattimento composto da quattro F-16 degli Emirati Arabi Uniti, due Tornado italiani e quattro Rafale francesi impegnati in una missione ad alta intensità.

Il Distributed Mission Operations Centre (DMOC) dell’Air Warfare Center (AWC) ha supervisionato tutte le missioni in tempo reale durante la Volfa 2022 gestendo le missioni in tempo reale potendo anche inserire elementi di sorpresa come, ad esempio, l’espulsione simulata di un pilota o il  limitare il volo dei tanker. Grazie a questo strumento di alto livello, si può anche riprodurre un ambiente elettromagnetico complesso, denso e vincolante per le missioni inserendo tracce simulate, tramite il Link 16, e tenendo conto del dominio spaziale.

Organizzata dall’Armée de l’Air et de l’Espace, l’esercitazione Volfa è un importante addestramento di preparazione al combattimento per le sue forze convenzionali. Condotta a partire dalla base aerea BA118 di Mont-de-Marsan, questa esercitazione nazionale è un passo essenziale affinché le forze aeree francesi siano pronte alle operazioni. Tutte le componenti dell’Armée de l’Air et de l’Espace sono schierate per questa esercitazione: caccia, trasporti, elicotteri, commando, spazio, intelligence, cyber, difesa terra-aria insieme ad altre basi aeree come le BA125 di Istres, BA105 di Évreux, BA702 di Avord, BA120 di Cazaux, BA133 di Nancy, BA709 di Cognac e BA113 di Saint-Dizier.

Immagini: Armée de l’Air et de l’Espace

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Emanuele "Mané" Ferretti: Emanuele Ferretti, per gli amici Manè, è da sempre un grande appassionato di volo. Oltre ad avere all'attivo diverse centinaia di ore di volo in parapendio ed in paramotore, Mané lavora in una azienda aeronautica in provincia di Ascoli Piceno. La passione per la fotografia e per la natura lo ha portato a scoprire il mondo con i mezzi più disparati: dalla canoa, alla moto, al paramotore.

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