Sabato 3 agosto 2019, il Ministero della Difesa della Russia ha riferito che il primo Unmanned Combat Air Vehicle (UCAV) SU-70 Okhotnik-B (Hunter-B) ha effettuato il suo primo volo della durata di circa 20 minuti e ad una quota di 1970 piedi, a partire da una base aerea non ben identificata. Questo primo volo è stato documentato da un video rilasciato il 7 agosto, all’agenzia stampa russa TASS, dallo stesso Ministero della Difesa di Mosca. Non è chiaro però se questo sia realmente il primo volo o meno. Secondo altri report il primo volo sarebbe stato il 25 maggio.

A prima vista, il SU-70 Hunter-B, le cui prime immagini erano state pubblicate a gennaio 2019 via social media russi, ha una forma simile all’UCAV americano X-47B, prodotto dalla Northrop Grumman. Fonti russe hanno indicato che il SU-70 sarebbe costruito con materiali compositi e rivestimenti radar assorbenti rendendolo praticamente invisibile e con una bassa emissione di calore tracciabile agli infrarossi. Il Ministero della Difesa della Russia ha anche indicato che la missione principale di questo nuovo UCAV sarà quella di svolgere missioni di intelligence, ricognizione e sorveglianza, potendo contare su una suite di sistemi elettro-ottici, sistemi a infrarossi e sistemi SIGINT.

Le dimensioni del velivolo indicherebberò però anche la possibilità di trasportare dell’armamento in una stiva interna. Grazie alle sue capacità stealth potrebbe essere utilizzato per penetrare spazi aerei altamente difesi, non rilevato, ed eseguire ad esempio i primi attacchi di precisione come la soppressione della difesa aerea nemica durante la fase di apertura di un eventuale conflitto su larga scala. Sulla base delle immagini rilasciate si può ritenere che il SU-70 Hunter-B abbia un peso di circa 20 tonnellate e un’apertura alare di circa 15 metri. Il velivolo potrebbe utilizzare una versione del motore Saturn AL-31, lo stesso usato dai caccia come il SU- 30MKI e SU-27.

E’ ancora presto per arrivare a conclusioni sul possibile utilizzo che la Russia potrebbe fare di questo velivolo. Una delle ipotesi è quella del “loyal wingman” per il nuovo caccia di quinta generazione SU-57. In particolare il SU-70 è un mezzo che, ad un costo inferiore, potrebbe affiancare ed espandere le già avanzate capacità di combattimento del SU-57. Molto probabilmente Mosca sta ancora lavorando allo sviluppo delle sinergie di funzionamento del SU-70 e di come questo potrebbe adattarsi ed interagire insieme ad altre piattaforme future o già in servizio con le forze armate.

Immagini: ВКС России Facebook

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