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Vienna chiude le indagini su Airbus nell’appalto per la vendita degli Eurofighter: il sospetto di frode non è stato confermato

Avevamo già discusso varie volte su queste pagine del tema Eurofighter vs Austria e tanto per fare ordine ricordiamo che dal 2003 l’ordine per 18 aerei da caccia Eurofighter Typhoon (poi ridotti a 15), negoziato con Airbus (EADS all’epoca) per due miliardi di euro sta avvelenando la vita politica austriaca a causa di ricorrenti sospetti di corruzione. Nel febbraio del 2017 Vienna diede il via ad iniziative legali contro Airbus Defence & Space e il consorzio Eurofighter su presunte frodi connesse con l’acquisizione dei Typhoon tranche 1 nel 2003, accuse negate sia da Airbus che dal consorzio europeo.

Contestualmente Vienna aveva ventilato la possibilità di ritirare dal servizio attivo i suoi 15 caccia Eurofighter Typhoon a causa dei costi elevati di gestione e per le capacità e prestazioni limitate del caccia europeo, i cui esemplari erano stati consegnati tra il 2005 e il 2008. Alle dichiarazioni austriache il consorzio Eurofighter aveva commentato solo che era una questione interna all’Austria e che l’Eurofighter funziona senza problemi per tutti gli altri clienti! E su questo noi nel nostro piccolo non possiamo che essere d’accordo con il consorzio.

Nel 2017 il Ministero della Difesa austriaco sostenne che mantenere in servizio la flotta di questi 15 caccia per i prossimi 30 anni avrebbe comportato una spesa tra i 4,4 e i 5 miliardi di euro, mentre la sostituzione nel 2020 avrebbe potuto fa risparmiare alle casse austriache e ai suoi contribuenti dai 100 milioni ai 2 miliardi di euro fino al 2049. Da quando sono entrati in servizio, a causa delle restrizioni di bilancio gli Eurofighter austriaci hanno avuto un uso limitato riconducibile a sole 1.500 ore all’anno totali per tutta la flotta.

Qualche giorno fa, come riportato dai media austriaci, il 12 Novembre scorso l’OLG – Oberlandesgerichtes Wien (Tribunale Regionale Superiore di Vienna) ha preso la decisione di chiudere le indagini sul sospetto di frode di Airbus nell’appalto per la vendita degli Eurofighter, provocando enorme delusione al Ministero della Difesa.

L’OLG ha giustificato la chiusura definitiva di tutte le indagini sulle frodi contro Airbus, si trattava di circa 55 milioni di Euro di tangenti che provenivano da Airbus attorno all’appalto Eurofighter di quasi 20 anni fa, con il fatto che i pubblici ministeri non hanno presentato abbastanza prove o nuovi risultati sulle indagini, così il sospetto di frode non è stato confermato.

Non riesco a capire la decisione, ma questa deve essere accettata in uno stato costituzionale. Ho incaricato la Procura Finanziaria di analizzare tutti i mezzi legali rimanenti“, ha affermato il Ministro Klaudia Tanner in una prima reazione alla decisione del Tribunale Regionale Superiore.

Ora l’ultima possibilità per l’Austria e il suo Ministro della Difesa di sbarazzarsi, non per via legali, degli Eurofighter si conferma essere, come già sappiamo, l’Indonesia che ha fatto formale richiesta di poter acquistare gli Eurofighter austriaci. Se l’accordo si realizzasse, sarebbe la fine della disputa decennale, compresi rapporti e indagini contro Airbus.

Ai primi di settembre 2020 per la prima volta, il ministro della Difesa austriaco Klaudia Tanner aveva ufficialmente commentato l’interesse dell’Indonesia ad acquistare i 15 Eurofighter in servizio con l’aeronautica militare austriaca ed ha avviato le trattative di vendita con la sua controparte, il ministro della difesa indonesiano Prabowo Subianto. Lo Stato Maggiore della Difesa dell’Austria sta esaminando ancora come potrebbe andare avanti l’accordo con l’Indonesia.

Un problema, che sorge tuttavia, è che la vendita dei jet austriaci richiede l’approvazione di tutti e quattro i paesi produttori (Germania, Italia, Gran Bretagna, Spagna) e degli Stati Uniti.

Al problema dei caccia Eurofighter si contrappone invece il successo della vendita all’Austria degli elicotteri AW169 di Leonardo come avevamo riportato su Aviation Report il 22 settembre scorso. Si perchè Austria e Italia hanno firmato la prima lettera di intenti per l’acquisto di 18 elicotteri AW169M per le forze armate austriache. Questa “Lettera di intenti” prevede la consegna delle prime macchine entro la metà del 2022, con un volume totale dell’operazione di 300 milioni di euro. Il contratto finale negoziato sarà firmato all’inizio del 2021.

I nuovi elicotteri AW169M sostituiranno gli elicotteri leggeri da collegamento e da trasporto “Alouette” III, in servizio dal 1967 e operativi solo con 10 esemplari, e che dovranno essere ritirati alla fine del 2022 per motivi di anzianità e tecnici. È il più grande acquisto da parte delle forze armate proprio dai tempi degli Eurofighter, 17 anni fa.