Come avevamo riportato qualche giorno fa su Aviation Report, il 30 ottobre 2020 sono transitati sulla base aerea di Aviano tre segretissimi aerei ISR – Intelligence, Surveillance, and Reconnaissance Pilatus U-28A Draco (Drago) matricole: 07-0838, 07-0840 e 05-0409, versione militare specializzata e derivata dal turboprop civile Pilatus PC-12M Spectre e appartenenti allo U.S. Air Force Special Operations Command.

Provenienti da Souda Bay, Creta, sono ripartiti per Ramstein, successivamente per Prestwick, nel Regno Unito diretti verso la propria base di Hurlburt Field, Florida sede del 492nd Special Operations Wing che utilizza questi velivoli attraverso 5 gruppi di volo: il 319th, il 34th, il 318th Special Operations Squadron e il 5th e il 19th Special Operations Squadron che operano come unità da addestramento.

L’USAF ha in organico questo sofisticatissimo quanto economico velivolo (ogni ora di volo costa all’incirca 500 dollari) dotato di una notevole suite di sensori incluso un radar ad apertura sintetica. Inoltre, nonostante le dimensioni ridotte, gli U-28A dispongono di un’ampia suite di comunicazione e condivisione dei dati che gli consente di inviare le informazioni raccolte ai centri di comando o direttamente al personale a terra, il tutto quasi in tempo reale e possono operare di giorno come di notte anche a partire da piste corte e/o semi-preparate.

Non tutti i 28 aerei in organico (uno è andato perduto a Gibuti) presentano la stessa configurazione che include sensori EO/IR a infrarossi e telecamere full-motion video, configurazione tenuta riversata e segretissima dall’US Air Force. I velivoli sono impiegati in lungo e in largo in Medio Oriente, sui cieli di Iraq e Afghanistan, oltre a compiere missioni nelle acque sempre più contese del Mediterraneo Orientale.

Lo US Air Force Special Operations Command aveva iniziato ad utilizzare gli U-28A già nel 2006 con alcuni degli aerei che hanno volato anche con una livrea civile, piuttosto che con lo schema standard AFSOC bicolore grigio, per essere particolarmente discreti. Anche i velivoli atterrati ad Aviano infatti avevano colorazioni diverse, interamente grigi o con la livrea bicolore AFSOC.

 

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