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[Video] L’esercitazione internazionale “Volfa 2022” dell’Armée de l’Air et de l’Espace

@ Armée de l'Air et de l'Espace / C. Guerdin

Organizzata dal 26 settembre al 14 ottobre dalla base aerea 118 di Mont-de-Marsan, l’edizione 2022 dell’esercitazione “Volfa” si è appena conclusa. Guerra elettronica, jet da combattimento, cyber sicurezza, forze speciali, spazio e supporti aerei: tutte queste componenti hanno lavorato di pari passo durante l’esercitazione “Volfa” (Next Generation).

La VOLFA 2022 è un’esercitazione dell’aeronautica militare francese per le operazioni ad alta intensità in tutte le dimensioni del combattimento (terza dimensione, cyber, spazio, guerra dell’informazione) e gli obiettivi sono preparare le forze multidominio ad essere pronte al combattimento.

Nel corso degli anni, l’esercitazione Volfa è diventata un evento chiave per preparare le forze di combattimento convenzionali dell’Armée de l’Air francese e per il terzo anno consecutivo l’esercitazione ha assunto carattere interalleato.

In totale sono state effettuate 1.130 ore di volo, per 557 sortite. Un record di missioni comprese le azioni su altri campi di battaglia come su internet, ad esempio, dove la lotta informativa contro le fake news e le risposte agli attacchi informatici hanno tenuto piuttosto occupati i partecipanti, in un’era che si apre a nuove sfide. I satelliti dello Space Command erano in allerta, pronti ad osservare e fornire informazioni in ogni momento, dalla preparazione allo svolgimento delle missioni.

Dall’inizio alla fine dell’esercitazione, i partecipanti hanno potuto evolvere secondo il complesso scenario che era stato modellato dagli esperti di intelligence. Ad esempio il rapporto dell’aeronautica militare francese sulle operazioni, pubblicato il 4 ottobre, dà il tono dello scenario: “La coalizione internazionale va all’attacco. Nonostante mesi di trattative, Redland si rifiuta di lasciare la Groenlandia, territorio di Blueland invaso dalle truppe di Marko Ramius“.

Gli equipaggi sono stati in grado di concatenare missioni offensive e difensive, consentendo di riconquistare terreno sulle truppe nemiche. Dopo diversi raid aerei che hanno coperto in particolare l’avanzata a terra delle truppe speciali dell’aeronautica, le forze della coalizione hanno finito per neutralizzare l’avanzata di Redland.

Alla fine, i 1.000 partecipanti, meccanici, operatori della difesa terra-aria, controllori, meteorologi, piloti di caccia, trasporti, elicotteri o droni, forze speciale e specialisti del supporto all’esercitazione “Volfa 22” sono stati in grado di adattarsi, innovare ed essere un passo avanti in ogni fase del conflitto ad alta intensità simulato.

A seguito delle informazioni dei servizi segreti francesi, una quindicina di aerei sono decollati da Mont-de-Marsan per neutralizzare l’istigatore del conflitto, lo stesso Marco Ramius, nonché un centro di comunicazioni legato al suo staff militare: un doppio obiettivo raggiunto“, riportava l’ultimo rapporto del 14 ottobre.

Le nazioni partner erano distribuite sulle basi aeree 118 a Mont-de-Marsan, 120 a Cazaux per gli Stati Uniti e 125 a Istres per gli Emirati Arabi Uniti. I distaccamenti delle otto nazioni partecipanti, così come per l’esercito e la marina, sono rientrati alle loro basi in Francia, Grecia, Spagna, Italia, Portogallo, Canada, Stati Uniti e negli Emirati Arabi Uniti.

Immagini: Armée de l’Air et de l’Espace 

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