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Vi mostriamo da vicino le code celebrative “special color” realizzate per il 60° Anniversario delle Frecce Tricolori

In occasione del 75° Anniversario della Repubblica Italiana, celebrato il 2 giugno 2021, come di consueto le Frecce Tricolori hanno sorvolato l’Altare della Patria a Roma durante la deposizione della corona al Milite Ignoto da parte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Quest’anno però i velivoli MB-339PAN delle Frecce Tricolori hanno una particolarità.

La Pattuglia Acrobatica Nazionale celebra il 60° Anniversario della loro costituzione e per questo evento le code di 5+1 velivoli sono state decorate con gli emblemi e le denominazioni delle pattuglie acrobatiche dei diversi Reparti Operativi dell’Aeronautica Militare, che le hanno precedute negli anni ’50 nel compito di rappresentanza, e il logo stesso del 60° Anniversario. Ricordiamo che la manifestazione aerea che avrebbe dovuto sancire questo importantissimo traguardo si sarebbe dovuta svolgere lo scorso anno ma è stata rimandata a causa dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19.

I velivoli MB339PAN delle Frecce Tricolori hanno volato per la prima volta in un evento ufficiale con le nuove livree celebrative in occasione del sorvolo di Venezia per l’apertura del Salone Nautico 2021.

Sabato 1 giugno abbiamo avuto l’opportunità di vedere da vicino i velivoli delle Frecce Tricolori con le code celebrative al loro arrivo sulla base aerea di Pratica di Mare (RM). Pony 0 ha il logo del 60° Anniversario, Pony 1, 2 , 3, 4 e 5 hanno rispettivamente le insegne ispirate al “Cavallino Rampante”, ai “Getti Tonanti”, alle “Tigri Bianche”, ai “Diavoli Rossi” e ai “Lancieri Neri”.

Le livree speciali sono state realizzate dall’artista italiano Mirco Pecorari dello studio AircraftStudioDesign. Il progetto prevede l’assegnazione delle code speciali a 11 velivoli delle Frecce Tricolori raddoppiando i velivoli in modo che le 5 livree speciali vengano applicate a 5 coppie di MB-339. Scopriamole insieme!

Dalle pattuglie acrobatiche degli anni ’50 alle Frecce Tricolori

Alla fine degli anni ’20 in Friuli Venezia Giulia inizia a prendere forma la prima espressione della acrobazia aerea collettiva grazie al Col. Rino Corso Fougier, presso il campo di volo di Campoformido in provincia di Udine. La storia racconta che il primo volo acrobatico in formazione fu effettuato nel 1929 dai sergenti Brizzolati e Citi che con due CR.20 eseguirono una serie di looping su Campoformido.

A Campoformido aveva sede il 1° Stormo Caccia della Regia Aeronautica, fondato il 7 maggio 1923, il cui comandante, il Colonnello Rino Corso Fougier, fu pioniere di questa iniziativa avendo le idee molto chiare in fatto di acrobazia aerea. Tra il 1930 e il 1939 le prime formazioni acrobatiche si esibirono sia in Italia che all’estero raccogliendo grandi successi. Fu così che nacque in Italia la prima scuola di acrobazia aerea iniziando una storia ormai indelebile fatta di leggendarie pattuglie acrobatiche, di uomini (piloti e specialisti) e mezzi entrati nella storia.

Nell’immediato dopoguerra lo Stato Maggiore Aeronautica diede il consenso ad ogni reparto di volo caccia di poter costituire anno dopo anno la propria pattuglia acrobatica. Da questa opportunità nacquero indimenticabili formazioni acrobatiche che riportiamo di seguito e di cui vanno ricordati alcuni eventi:

  • 1950 – 1952 – 4° Aerobrigata – Cavallino Rampante su DH-100 Vampire
  • 1953 – 1955 – 5° Aerobrigata – Guizzo/Getti Tonanti su F-84G Thunderjet
  • 1955 – 1956 – 51° Aerobrigata – Tigri Bianche su F-84G Thunderjet
  • 1956 – 1957 – 4° Aerobrigata – Cavallino Rampante su Canadair Cl13 Mk4 (F86E) Sabre
  • 1957 – 1959 – 6° Aerobrigata – Diavoli Rossi su F-84F Thunderstreak
  • 1958 – 1959 – 2° Aerobrigata – Lanceri Neri su Canadair Cl13 Mk4 Sabre (F86E) Sabre
  • 1959 – 1960 – 5° Aerobrigata – Getti Tonanti su F-84F Thunderstreak

La prima pattuglia, quella del Cavallino Rampante, si esibì per la prima volta il 2 Giugno 1952 durante l’Avio Raduno Internazionale di Roma Urbe. La pattuglia Guizzo che faceva parte della 5ª Aerobrigata aveva al suo interno elementi dei tre gruppi di volo della brigata (101°, 102° e 103° Gruppo) e prendeva nome dal nominativo radio del 103° Gruppo.

Il suo programma di volo si ispirava a quello della pattuglia americana dell’USAF “Sky Blazers“, i quali invitarono poi più tardi nel 1959 la pattuglia dei Diavoli Rossi negli Stati Uniti per un tour di manifestazioni aeree. La pattuglia chiamata inizialmente Bellagambi prese il suo nome dal primo capo pattuglia e fece il suo debutto il 13 Settembre 1953, viene rinominata poi nel 1955: Tigri Bianche.

Lanceri Neri invece furono invitati dall’allora Scià di Persia, Reza Pahlevi, per un’esibizione sui cieli di Teheran, effettuando tra l’altro anche la più lunga trasferta di una formazione da caccia di quegli anni, e furono i primi a disegnare il tricolore sui velivoli, sulla parte inferiore delle ali. Per finire ricordiamo i cerchi olimpici dipinti sugli F-84 del Getti Tonanti nel 1960 per celebrare le Olimpiadi di Roma.

1961: nasce il 313° Gruppo Volo Acrobatico – Pattuglia Acrobatica Nazionale Frecce Tricolori

Nel 1961 lo Stato Maggiore Aeronautica decide di creare un unico reparto dedicato all’acrobazia aerea, per razionalizzare l’impiego di uomini e mezzi, dove far confluire i migliori piloti militari della Forza Armata, ed è così che, il 1° Marzo 1961, al comando del Magg. Mario Squarcina nasce l’Unità Speciale Acrobazia, la Pattuglia Acrobatica Nazionale, che dal 1° Luglio 1961 assume la denominazione di 313° Gruppo Volo Acrobatico “Frecce Tricolori”, sempre in Friuli Venezia Giulia ma sull’aeroporto di Rivolto a pochi chilometri dal campo di volo di Campoformido, prima culla del volo acrobatico italiano.

Il reparto viene costituito utilizzando sei velivoli Canadair CL13 Mk4 (F-86E) Sabre della 4ª Aerobrigata, che si esibirono nella prima manifestazione in assoluto il 1° maggio 1961 a Trento Gardolo. Nel primo anno di vita le Frecce Tricolori volarono con le insegne del “Cavallino Rampante” assumendo nel 1962 una nuova livrea e lo stemma che ben conosciamo.

Nel 1963 inizia a ricevere i primi di 20 velivoli Fiat G-91PAN con i quali la Pattuglia Acrobatica Nazionale entra a tutti gli effetti e con tutti gli onori nell’albo mondiale dell’acrobazia aerea militare collettiva.

18 anni di esibizioni mozzafiato e manovre spettacolari e impegnative (i lettori un più maturi ricorderanno l’indimenticabile e fragorosa figura della “bomba”, realizzata da quei jet) ancora oggi patrimonio della PAN o di quando nel febbraio del 1968 le Frecce Tricolori si addestrarono per affrontare la prima ed unica stagione acrobatica con 11 componenti, nove piloti in formazione e due nel ruolo di solista. Dal 1982 la PAN prende in carico i velivoli MB-339PAN (tuttora in uso).

Immagini: Aviation Report / Michele Monteleone, Gianluca Vannicelli

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Redazione di Aviation Report

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