Alcuni dei velivoli più avanzati e segreti della US Air Force hanno volato insieme in un evento su larga scala, LFTE – Large Force Test Event, questa settimana per esaminare tattiche e procedure per distruggere le difese aeree nemiche e per capire quanto gli aerei più anziani riescono ad interagire con i velivoli di ultima generazione più avanzati. Le LFTE sono gli eventi principale dell’Air Combat Command per i velivoli ed equipaggi dei gruppi di volo di test e valutazione operativi per misurare l’idoneità e l’efficacia delle capacità emergenti all’interno di uno scenario integrato e operativamente realistico.

L’esercitazione del 53rd Test and Evaluation Group, parte del 53rd Wing, si è svolta dal 4 al 6 agosto 2020 presso la base aerea di Nellis in Nevada, ed ha riunito insieme i caccia F-35A Lightning II, F-22A Raptor e F-15E Strike Eagle del 422nd Test and Evaluation Squadron, un bombardiere B-2A Spirit del 72nd Test and Evaluation Squadron, almeno un drone da ricognizione RQ-170 Sentinel del gruppo di volo top-secret 44th Reconnaissance Squadron, un aereo da guerra elettronica della US Navy E/A-18G Growler del VX-9 e sistemi di comando e controllo del 605th Test and Evaluation Squadron e del Naval Aviation Warfighting Development Center.

Insieme, rappresentano alcune delle capacità più importanti di cui la US Air Force afferma di aver bisogno per avere il dominio sugli avversari e sul campo di battaglia con missili antiaerei migliorati e armi che bloccano o confondono i segnali elettronici.

Uno degli obiettivi dell’esercitazione era quello di poter dimostrare se l’F-35 sarebbe stato in grado di sopprimere le difese aeree nemiche in modo che il B-2 e l’RQ-170 potessero rimanere illesi in un ambiente operativamente realistico. Gli scenari di combattimento hanno previsto anche una collaborazione tra gli F-35 e gli F-22 di quinta generazione con aerei di quarta generazione, tra i quali gli F-15E, per capire come gli aerei avrebbero potuto sviluppare nuove capacità di attacco elettronico. Non è chiaro quale può essere stato il ruolo, in questo preciso contesto, del drone RQ-170, se quello della guerra/attacco elettronico o se quello di velivolo da attacco. Si hanno ancora poche notizie del velivolo e soprattutto del gruppo di volo che lo gestisce.

L’esercitazione ha quindi incluso l’esecuzione di quattro tattiche, tecniche e procedure stabilite alla WEPTAC – Weapons and Tactics Conference dell’USAF che non erano mai state provate nei test di volo. Questi suggerimenti sono:

  • Efficacia del supporto SEAD di quinta generazione per le operazioni dei B-2
  • Tattiche avanzante di ingresso dei velivoli stealth in area di combattimento con elevata presenza di difese aeree nemiche
  • Interazione SEAD tra velivoli di quarta e quinta generazione
  • Efficacia delle tattiche di attacco elettronico congiunto tra velivoli di quarta e quinta generazione.

Questo ha quindi implicato l’utilizzo di aerei più avanzati per supportare il B-2, l’utilizzo di complesse tattiche di combattimento che utilizzano l’invisibilità, lo sviluppo del modo in cui gli aerei di quarta e quinta generazione interagiscono tra loro quando affrontano le difese aeree e la verifica dell’efficacia delle procedure di guerra elettronica.

Attraverso eventi come questi, continuiamo a migliorare le nostre tattiche congiunte di quarta e quinta generazione, che migliorano le nostre capacità in un ambiente di minaccia avanzato“, ha detto nel comunicato il Mag. Theodore Ellis, Weapons Chief del 53rd Wing Weapons.

Secondo quanto dichiarato dalla US Air Force, l’esecuzione di questa grande esercitazione è costata 1,4 milioni di dollari.

L’investimento e la fiducia nel nostro team hanno permesso al 53rd Wing Stormo di valutare l’interoperabilità, le capacità all’avanguardia e di sviluppare tattiche, tecniche e procedure che alla fine rafforzeranno il dominio aereo della nostra nazione

ha affermato il Colonnello Bill Creeden, Comandante del 53rd Test and Evaluation Group.

Print Friendly, PDF & Email
 

Rispondi