Lo scorso 8 agosto 2020 l’aeronautica militare statunitense e Lockheed Martin hanno testato con successo il secondo missile ipersonico AGM-183A Air-Launched Rapid Response Weapon (ARRW) sul B-52H Stratofortress 60-0050 “Dragon’s Inferno” del 419th Flight Test Squadron durante una missione a partire dalla base aerea di Edwards in California che ha visto il bombardiere trasportare una coppia di missili ipersonici AGM-183A.

Questo volo, con l’arma vincolata al bombardiere strategico, è stato condotto con hardware e software personalizzati per raccogliere dati termici, meccanici e digitali dal missile. Questa è la prima volta che viene assemblato un missile tattico ARRW. La fase successiva sarà costituita dai lanci di prova effettivi del sistema missilistico. L’arma aveva effettuato il suo primo volo di trasporto vincolato al velivolo nel giugno del 2019.

Il volo ha portato alla trasmissione di dati di telemetria e GPS dall’AGM-183A IMV-2 (Instrumented Measurement Vehicle) alle stazioni di terra sul Point Mugu Sea Range. Il test ha verificato l’integrazione del sistema con la piattaforma di lancio del B-52 e la telemetria mentre si sono praticati anche i concetti delle operazioni che verranno utilizzati durante il primo lancio Booster Test Flight che dovrebbe avvenire entro la fine dell’anno.

Le armi ipersoniche forniscono una risposta rapida, e una capacità critica per superare il problema della distanza in ambienti contestati utilizzando alta velocità, altitudine e manovrabilità. Un’arma ipersonica operativa lanciata dall’aria consentirà agli Stati Uniti di attaccare bersagli terrestri fortemente difesi e di alto valore in ambienti contestati e da grandi distanze.

L’idea alla base del missile ARRW è di sviluppare il più velocemente possibile un’arma ipersonica aviolanciata al fine di tenere il passo con quella che è diventata una corsa alle armi ipersoniche a tutto campo principalmente tra Stati Uniti, Cina e Russia. L’USAF a febbraio aveva scelto il missile come prima arma della classe HCSW – Hypersonic Conventional Strike Weapon. Il missile ha superato la revisione del progetto critico a febbraio e lo US Air Force Global Strike Command ha in programma di utilizzarlo anche sul B-1B Lancer.

missile ipersonico Lockheed Martin AGM-183A ARRW

L’US Air Force dovrebbe acquistare inizialmente otto AGM-183 , quattro per i test e quattro per i ricambi, alcuni dei quali probabilmente si trasformeranno nelle primissime armi ipersoniche operative della forza armata se non sono tutte fossero necessarie per i test.

Non è chiaro quale sarà la portata del missile ARRW o la sua velocità massima, ma visto che il sistema trarrà vantaggio dall’essere lanciato a decine di migliaia di piedi in volo, con il suo booster simile a un missile balistico che lo porterà a velocità molto elevate prima di rilasciarlo con raggio d’azione superiore alle 1.000 miglia e velocità che dovrebbero andare ben oltre la soglia ipersonica di Mach 5. Allo stato attuale, l’IS Air Force potrebbe dichiarare l’AGM-183 operativo entro il 2022 se tutto andrà come previsto.

Naturalmente le armi ipersoniche saranno necessarie ma non potranno sempre essere la soluzione più efficace in un conflitto. Le difese aeree integrate avanzate saranno efficaci contro i vecchi missili subsonici da crociera e contro gli aerei non stealth, rendendo quindi attraenti le armi ipersoniche (Mach 5 o superiore). Grazie alle loro elevate velocità, manovrabilità e altre caratteristiche, saranno in grado di sopravvivere meglio in ambienti ad alto rischio.

Queste armi più resistenti potrebbero ridurre il numero totale di armi tradizionali necessarie per attaccare obiettivi ben difesi. Tuttavia, le armi ipersoniche lanciate da grandi distanze saranno meno efficaci contro i bersagli mobili rispetto al munizionamento guidato di precisione PGM ad attacco diretto che possono raggiungere i bersagli in pochi minuti. Le armi ipersoniche saranno costose e gli investimenti dovranno essere molto calibrati basandosi su compromessi tra sopravvivenza, potenza, armi per sortita e target paganti.

Lockheed Martin ha svolto un ruolo significativo nella ricerca, sviluppo e dimostrazione di tecnologie ipersoniche per oltre 30 anni. La società ha effettuato investimenti significativi in questa tecnologia chiave e nello sviluppo delle sue capacità.

Photo credits: US Air Force photo by Matt Williams, US Air Force photo by Giancarlo Casem

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