Il 5 novembre 2020 il 23rd Wing e il 347th Rescue Group hanno ricevuto i primi due elicotteri HH-60W Jolly Green II dell’US Air Force presso la Moody Air Force Base. La nuova variante HH-60W sarà il nuovo standard per le missioni Combat Search and Rescue della US Air Force.

Gli equipaggi di volo del 41st Rescue Squadron della Moody AFB e dei 413th Flight Test Squadron e 88th Test and Evaluation Squadron, entrambi basati sul Duke Field in Florida, hanno portato i due elicotteri sulla Moody AFB dalla Lockheed Martin’s Sikorsky Training Academy.

L’HH-60W è dotato di un’ampia gamma di capacità che garantiranno ai suoi equipaggi di continuare a svolgere le loro operazioni critiche di ricerca e salvataggio in combattimento e di recupero del personale per tutti i servizi militari e alleati statunitensi in ambienti contesi e non permissivi. Il Jolly Green II presenta sistemi difensivi avanzati e migliorati, riduzione della vulnerabilità, maggiori prestazioni di hovering, capacità net-centriche e di cyber sicurezza, un’avionica migliorata elettrica oltre all’armamento di bordo.

La missione principale dell’elicottero HH-60W sarà quella di condurre operazioni diurne o notturne in ambienti ostili per recuperare il personale isolato in territorio nemico. La piattaforma avrà anche il compito di eseguire operazioni diverse da quelle prettamente militari, tra cui ricerca e salvataggio di civili, evacuazione medica, risposta ai disastri, assistenza umanitaria, cooperazione in materia di sicurezza aeronautica, supporto al volo spaziale della NASA e comando e controllo in missioni di salvataggio.

La consegna del nuovo modello è significativa per la missione di recupero del personale in quanto inizia la transizione dal predecessore, il modello HH-60G Pave Hawk , che ha volato per più di 26 anni. L’US Air Force continuerà a utilizzare il modello HH-60G fino al completamento della transizione.

Sikorsky HH-60W Combat Rescue Helicopter

Il programma della US Air Force richiede 113 elicotteri per sostituire gli HH-60G Pave Hawk, che è attualmente utilizzato per operazioni di ricerca e salvataggio in combattimento in scenari critici e per operazioni di recupero del personale militare statunitense.

L’elicottero per il Combat Rescue HH-60W è significativamente più capace e affidabile rispetto al suo predecessore, l’HH-60G. L’aeromobile ospita un nuovo sistema di alimentazione che quasi raddoppia la capacità del serbatoio interno di un UH-60M Black Hawk, dando all’equipaggio un maggiore raggio d’azione e più capacità per salvare e recuperare i feriti sul campo di battaglia. Rispetto a quanto attualmente disponibile sull’HH-60G, il nuovo HH-60W dispone di sistemi difensivi più capaci, maggiore riduzione della vulnerabilità, prestazioni maggiori in hovering, maggiori capacità di armamento, avionica migliorata, capacità di cyber-sicurezza e net-centrica.

Per garantire la prontezza della missione, Lockheed Martin fornirà anche un sistema di addestramento personalizzato costituito da simulatori di volo, istruttori procedurali e di manutenzione e materiale didattico di accompagnamento.

Sikorsky, azienda di Lockheed Martin, costruirà 12 ulteriori HH-60W Combat Rescue Helicopters (CRH) a seguito di un secondo contratto di LRIP (Low Rate Initial Production) assegnato dalla US Air Force, noto come Lotto 2, e valutato a oltre 500 milioni di dollari. Il contratto segue una serie di importanti traguardi del programma nel 2019, tra cui il primo volo, una decisione Milestone C da parte della US Air Force e l’aggiudicazione del primo contratto LRIP (Low Rate Initial Production) per 10 velivoli. L’HH-60W è un elicottero completamente nuovo basato sul collaudato Black Hawk UH-60M e personalizzato per la missione di salvataggio in combattimento della US Air Force.

La US Air Force ha anche assegnato il nome proprio al nuovo elicottero – Jolly Green II – in un evento di ospitato da Barbara M. Barrett, Segretaria della US Air Force che si è svolto durante l’annuale Air Force Association (AFA) Air Warfare Symposium. Il nuovo elicottero onora la storia della ricerca e del salvataggio in combattimento dalle missioni in Vietnam – quando gli equipaggi di volo con limitato equipaggiamento hanno effettuato drammatici salvataggi grazie al loro “coraggio e tenacia” fino ad un volo eroico di Jolly 4-1 e Jolly 4-2 per salvare alcuni membri delle forze speciali statunitensi sotto il fuoco in Somalia.

Gli altri elicotteri che hanno portato il nome Jolly Green sono stati il Sikorsky HH-3E (Jolly Green) e il Sikorsky HH-53E (Super Jolly Green). Il soprannome deriverebbe dall’impronta a “piedi verdi” che le ruote del carrello di atterraggio degli HH-3E lasciavano nell’erba quando decollavano dopo aver effettuato i soccorsi.

Photo credits: USAF 23d Wing Public Affairs / Andrea Jenkins, Senior Airman Hayden Legg

 

Rispondi