Realizzato nell’estate del 1990, il video mostra in alcuni fotogrammi la prima apparizione pubblica del YF-23 e i primi test che lo vedono in fase di rullaggio e di decollo.

L’YF-23 denominato ufficiosamente Black Widow 2 ( in riferimento al caccia notturno P-61 Black Widow della seconda guerra mondiale), era il velivolo proposto dal consorzio Northrop/McDonnell Douglas per il concorso ATF (Advanced Tactical Fighter) indetto dalla United States Air Force finalizzato alla ricerca di un successore dell’F-15 Eagle. L’aereo fu il risultato del lavoro di migliaia di esperti internazionali che lavorarono per ben 60 società di subappaltatori provenienti da 31 stati di tutto il mondo.

Dal concorso emerse vincitore l’YF-22, prototipo dell’F-22 Raptor, entrato poi in servizio alla fine del dicembre 2005. Furono costruiti 2 prototipi di YF-23, denominati PAV-1 e PAV-2, ovvero Prototype Air Vehicle.

L’YF-23A “Black Widow II” era un caccia supersonico invisibile. Insieme alle sue capacità stealth, l’YF-23A è stato progettato per la”Supercruise”. Ciò significava che il “Black Widow II” poteva volare supersonico senza l’uso della post-combustione.

Il primo prototipo dell’YF-23 (PAV-1) callsign “Spider “ed equipaggiato con motori Pratt & Whitney YF-119) venne completato nel 1989 e volò il 27 agosto 1990, con ben un mese circa di anticipo rispetto al YF-22. Ai comandi del velivolo il capo collaudatore Paul Metz. Sul lato inferiore del velivolo venne riprodotta una clessidra rossa, tratto distintivo del ragno Vedova Nera.

Il secondo prototipo PAV-2, callsign “Gray Ghost” e propulso da una coppia di General Electric YF120) volò invece il 27 ottobre 1990 con il pilota collaudatore della Northrop, Jim Sandberg ai comandi. I flight test, per un totale di 65 ore, si protrassero fino al 18 dicembre.

Nell’aprile 1991 il segretario dell’aeronautica Donald Rice annunciò il vincitore del progetto, cessando così la fine dei test su entrambi i velivoli, i quali vennero consegnati dalla Northrop al Dryden Flight Research Center della NASA che li aveva esplicitamente richiesti a scopi di studio, in particolar modo per analizzare e valutare le tecniche di calibrazione dei carichi degli estensimetri. Entrambi gli esemplari rimasero inutilizzati fino al 1996, anno in cui vennero definitivamente trasferiti ai musei.

L’YF-23A “Black Widow II” PAV-1 (S / N 87-800) dopo essere stato restaurato è attualmente custodito presso il National Museum of the United States Air Force di Dayton in Ohio.

L’YF-23A  PAV-2 (S / N 87-801) è invece custodito presso il Western Museum of Flight situato sull’aeroporto di Torrance in California.

Testo: Simone Ferrante
Photo Credits: USAF, U.S. Air Force photo by Ken LaRock

 

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