Mentre l’US Air Force ha ancora alcuni F-117A Nighthawks operativi, altri vengono trasportati per essere esposti in un numero selezionato di musei. L’F-117A nelle immagini è stato smontato è consegnato,il 5 agosto scorso, al Hill Aerospace Museum presso la Hill Air Force Base nello Utah.

La fusoliera dell’aereo è arrivata su un camion, direttamente dal Tonopah Test Range Airport (TTR) in Nevada. Il personale della Hill AFB, adiacente al museo, ha aiutato a spostarlo dal camion al museo. L’aereo è arrivato dopo essere stato privato del materiale Radar Absorbent Material (RAM) che lo ricopriva. Il processo di smilitarizzazione degli F-117A Nighthawk è estremamente complesso, anche perchè il rivestimento, probabilmente ormai datato, potrebbe rappresentare ancora un problema di sicurezza o persino un rischio per la salute.

L’USAF ha istituito una struttura speciale per assistere nella smilitarizzazione degli F-117 a Tonopah. La vernice radar assorbente molto probabilmente deve essere sabbiata per poter essere rimossa. Tutti i sistemi avionici e i computer di bordo ancora classificati sono rimossi, come alcune parti della fusoliera, e pannelli, che poi sono sostituite da altre completamente ricostruite. Alla fine di passa alla riverniciatura in nero dell’intero velivolo.

Il personale del museo a Hill AFB ricollegherà ora le ali dell’aereo 82-0799 “Midnight Raiders”, gli stabilizzatori posteriori e altre parti dell’aereo prima che venga ridipinto e messo in mostra alla Lindquist Stewart Gallery del museo. In particolare questo aereo aveva volato circa 21 missioni durante l’operazione Desert Storm nel 1991, la guerra che lo ha reso famoso al pubblico, e in totale 54 missioni di combattimento durante la Desert Storm, la Allied Force e la Iraqi Freedom. Questo velivolo è stato anche quello che ha raggiunto la IOC per il 4450th Tactical Group.

L’USAF ha stanziato una dozzina di F-117 da prestare ai musei per l’esposizione al pubblico. Ad eccezione dei resti di Vega 31 attualmente in Serbia, l’unico F-117 abbattuto in una azione di guerra, i pochi altri Nighthawks attualmente in mostra sono YF-117 di pre-produzione. Avevamo riportato, qualche mese fa, anche del F-117A, seriale 82-0803, in mostra presso la Fondazione presidenziale Reagan nella Biblioteca e museo presidenziale Ronald Reagan a Simi Valley, in California.

L’USAF sembra muoversi velocemente per posizionare i 12 F-117 messi da parte per l’esposizione in tutto il paese, mentre una manciata di altri rimangono attivi in missioni di volo dalla base aerea di Tonopah. Il resto delle cellule ancora immagazzinate nella base aerea sembra destinato a essere lentamente distrutto nel prossimo decennio.

Sebbene gli F-117 siano stati ufficialmente ritirati oltre un decennio fa, alcuni continuano a volare in circostanze ancora da chiarire. E come avevamo scritto qualche tempo fa si vocifera anche di una partecipazione degli F-117A alla guerra in Siria nel 2017, partecipazione naturalmente mai provata o confermata. Sicuramente gli ultimi avvistamenti suggeriscono che l’aereo sia utilizzato come banco prova per nuovi sviluppi della tecnologia stealth.

I velivoli ancora operativi potrebbero essere teoricamente usati come “obiettivi” per valutare le capacità dei nuovi sistemi radar di rilevare e tracciare velivoli stealth. Oppure, al contrario, potrebbero essere utilizzati come aerei per testare nuovi materiali e rivestimenti radar assorbenti applicati alla loro struttura piatta e sfaccettata originariamente costruita per accettare tali materiali.

Dal punto di vista del radar e del tracciamento a infrarossi, l’F-117 è anche un velivolo a bassa osservazione quasi perfetto e altamente disponibile per testare tutto, dai radar terrestri ai sistemi SAM, sia stranieri che locali, per apportare eventuali modifiche agli AWACS oppure per utilizzarlo come velivolo “aggressor” per l’addestramento contro velivoli avversari a bassa visibilità, specialmente nel campo della loro individuazione, intercettazione e attacco.

Qualche dato storico sul F-117A Nighthawk

Sviluppato in completa segretezza da Lockheed Martin Skunk Works, l’F-117 Nighthawk è stato il primo aereo stealth operativo al mondo. Tra il 1981 e il 2008, Lockheed Martin ha prodotto 59 F-117A operativi e cinque prototipi di sviluppo, ma il velivolo non è stato pubblicamente mostrato fino al 1988. Conosciuto inizialmente come “stealth fighter”, la forma angolare dell’F-117 è stata progettata per riflettere le onde radar ed era sostenuta dall’uso di un materiale radar-assorbente. Poiché il velivolo avrebbe dovuto operare solo di notte, è stato dipinto di nero per rendere più difficile distinguerlo in volo nel cielo notturno.

Un design straordinario, le capacità rivoluzionarie di sfuggire ai radar come nessun altro velivolo, un programma segretissimo e allo stesso tempo pieno di fascino unito alle elevate capacità di penetrazione e bombardamento di precisione in spazi aerei ostili senza essere rilevato. Tutto questo è stato il più famoso aereo della storia dell’aviazione militare mondiale: il caccia stealth Lockheed F-117A Night Hawk.

La tecnologia per l’F-117 fu sviluppata negli anni ’70 con l’obiettivo di produrre un velivolo con la capacità di attaccare obiettivi di alto valore senza essere rilevato dal radar nemico. L’F-117A poteva trasportare fino a 5.000 libbre di carichi nella stiva interna e raggiungeva una velocità massima di 684 mph. Dopo 25 anni di servizio, il Nighthawk fu “ufficialmente” ritirato dal servizio attivo il 22 aprile 2008. L’evento fu celebrato con un volo in formazione di quattro F-117, formazione guidata da uno stealth fighter con una enorme bandiera americana dipinta sotto il velivolo, pilotato dal Retired Col. Jack Forsythe.

La vera consacrazione dell’F-117 avvenne nel 1991 durante la Prima Guerra del Golfo che vide l’impiego massiccio (45 velivoli, 60 piloti, 1271 sortite, 2000 tonnellate di bombe sganciate e 6900 ore di volo) dell’aereo invisibile negli attacchi all’esercito Iracheno durante l’operazione Desert Storm. La prima missione degli F-117 sull’Iraq durante la Desert Storm avvenne il 16 Gennaio del 1991 e l’impatto mediatico fu enorme, il successo militare assoluto. Per tutta la durata della guerra gli F-117 si conquistarono la fama di “aerei invisibili”. Durante la prima notte di guerra rappresentarono solo il 2.5% del totale degli aerei attaccanti ma colpirono il 31% degli obiettivi assegnati alla coalizione.

Nel 1992 gli F-117 furono trasferiti sulla Holloman AFB presso il 49th Fighter Wing. Il 1999 vide di nuovo l’impiego degli aerei invisibili in occasione della guerra in Jugoslavia per l’operazione Allied Force. 12 velivoli furono rischierati in Italia sulla base aerea di Aviano. Durante questa operazione fu registrato il primo, ed unico, abbattimento di uno degli aerei invisibili F-117. La notte del 27 marzo 1999 Vega-31 venne abbattuto dalla contraerea nemica. Il pilota lanciatosi fu recuperato dagli assetti CSAR alleati. L’impatto mediatico fu enorme occasione che le milizie serbo-bosniache non si lasciarono sfuggire per un’efficace propaganda. Dopo la guerra in Jugoslavia i “Black Jet” parteciparono anche alle operazioni sull’Afghanistan e sull’Iraq durante la Seconda Guerra del Golfo.

Photo credits: US Air Force, Hill Aerospace Museum (via Facebook page)

Print Friendly, PDF & Email
 

Rispondi