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UAC brevetta una versione modulare del velivolo di quinta generazione russo Su-75 Checkmate

@ Rostec Corporation

Secondo quanto pubblicato dalla TASS, la United Aircraft Corporation (UAC) avrebbe brevettato una modifica modulare dell’aereo tattico leggero Su-75 Checkmate, che consentirebbe di cambiare la parte superiore della fusoliera dell’aereo, a seconda dei compiti da svolgere, con una cabina monoposto o biposto, o senza equipaggio. Questo brevetto afferma che la modifica consentirà di cambiare radicalmente la funzionalità dell’intero velivolo mantenendo le stesse capacità di trasporto integrate nella piattaforma di base senza influenzare le prestazioni aerodinamiche e radar dell’aereo stesso

Secondo la TASS, i documenti del brevetto descrivono il concept design del velivolo come un “velivolo tattico monomotore con bassa firma radar”. La descrizione e lo schema dell’aereo in esso contenuti corrispondono al Su-75 Checkmate presentato nelle immagini e video precedentemente pubblicate ufficialmente e sotto forma di modelli in scala.

Le parti sostituibili del velivolo sarebbero fissate sulla parte di base della fusoliera e ci sarebbero connettori e raccordi per sistemi elettrici, idraulici e di altro tipo che interagiscono con i connettori e i raccordi di accoppiamento tra la parte fissa e la parte intercambiabile.

Attualmente, gli aerei militari svolgono molti compiti. Per questo scopo viene utilizzata un’ampia flotta di aerei di varie dimensioni, che richiede grandi costi materiali ed umani; quando tutti i compiti vengono risolti con un aereo, l’efficienza del suo utilizzo diminuisce. Per ridurre o eliminare i costi, è necessario garantire in un aeromobile la possibilità di modifica per risolvere vari problemi“, hanno cercato di spiegare gli autori dell’invenzione.

Gli autori del brevetto sottolineano che la parte principale della fusoliera dell’aereo è quella maggiormente caricata di sistemi di equipaggiamento di bordo. In questo caso, ad esempio, per effettuare missioni di ricognizione, è possibile rimuovere la cabina di pilotaggio e installarne una senza pilota, aumentando la durata del volo grazie al peso ridotto del velivolo. “Il collegamento dei moduli rimovibili sull’aereo base, a seconda della missione di volo e delle condizioni di utilizzo, massimizzerà l’efficienza dell’utilizzo dell’aereo e amplierà la gamma di compiti che può risolvere“, hanno riassunto gli sviluppatori.

Il caccia leggero monomotore di quinta generazione Su-75 Checkmate sviluppato da Sukhoi è stato presentato nel luglio 2021 al MAKS Air Show. Il Sukhoi Su-75 Checkmate utilizza una configurazione monomotore e una tecnologia ispirata al Su-57 e al Su-35, insieme a tecniche di progettazione e produzione computerizzate basate su modelli avanzati, al fine di ridurre i costi. Per certi versi questo rende il Checkmate un successore di velivoli come quelli della famiglia MiG-21, MiG-23 e Su-17/20/22, e per l’industria aerospaziale russa segna un ritorno alla configurazione dei caccia monomotore per il prima volta in più di 40 anni.

Secondo il costruttore russo, il caccia tattico leggero avrebbe una portata, una velocità e un carico utile eccezionali per gli aerei della sua classe, nonché caratteristiche uniche per quanto riguarda l’equipaggiamento di bordo, la bassa visibilità e sarebbe in grado di contrastare i più moderni e promettenti sistemi di difesa aerea.

Molte caratteristiche del velivolo non sono state ancora rese note, ma quelle annunciate alla presentazione a Mosca descrivono una velocità fino a 1,8 Mach e un’autonomia di volo massima senza serbatoi esterni non inferiore a 2800 km. L’aereo sarebbe equipaggiato con un radar di bordo con un’antenna phased array attiva con il quale potrebbe attaccare contemporaneamente fino a sei bersagli aerei e tracciarne fino a 30. Il cockpit è dotato di un touchscreen widescreen che trasmette lo stato di tutti i sistemi, oltre a fornire informazioni su percorso, obiettivi e minacce.

Il primo volo dovrebbe essere previsto per il 2024 con il lotto pilota che sarà prodotto nel 2026. Nel mese di luglio era stato riferito che l’UAC aveva brevettato tre nuove modifiche del Su-75 con la forma dell’ala modificata, la fusoliera e visibilità ridotta per i sistemi di rilevamento radar, configurazione monoposto, biposto e senza pilota.

Tornando al concetto di un caccia modulare, potrebbe essere logico perché potrebbe ridurre i costi complessivi: costi di approvvigionamento, costi operativi, costi di formazione dei piloti e del personale di supporto e aiuterebbe a ridurre l’inventario facilitando l’uso dello stesso hardware per rispondere a uno spettro molto più ampio di minacce e avversari.Ma la domanda è: il concetto è tecnicamente fattibile? Oggi si, il concetto è tecnicamente fattibile grazie ai progressi tecnici e ai software di controllo del volo che possono facilmente adattarsi ai cambiamenti nelle configurazioni aerodinamiche.

Un altro esempio è quello di AERIALIS che sta sviluppando un aereo che può essere convertito da un addestratore a un jet più veloce e aggressivo sostituendo alcune parti intercambiabili, i motori, le ali e l’abitacolo. L’aereo biposto dovrebbe avere almeno tre varianti basate sulla stessa fusoliera ma dotate di diverse configurazioni di motore e ali: un addestratore di base, un aereo da combattimento più veloce e manovrabile e un aereo da ricognizione ISR con ali più lunghe e motore più efficiente.

Il sistema aeronautico modulare AERALIS semplifica i processi di progettazione, sviluppo e supporto in servizio per velivoli militari attraverso molteplici ruoli di addestramento e di prima linea, contribuendo a ridurre la complessità e i costi di acquisizione e supporto rispetto ad approcci più tradizionali. Questa piattaforma potrebbe rivoluzionare il mercato degli addestratori o degli aerei da attacco leggeri e consentirebbe agli operatori di ridurre significativamente le proprie flotte con notevoli risparmi sui costi di acquisizione e gestione.

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