F-16 turchi
@ Archivio Aviation Report / Andrea Avian

La Turchia risponde alla Grecia con l’aggiornamento della sua flotta di F-16 Fightning Falcon

In un tweet del 31 gennaio scorso Ismail Demir, alla guida della Presidenza delle industrie turche della difesa, ha scritto che il programma di aggiornamento completo della flotta F-16 Fighting Falcon implicherebbe revisioni, rinnovi, sostituzioni e rinforzo per circa 1200 – 1500 parti per aereo per un’estensione della durata delle cellule da 8000 a 12000 ore, in attesa dell’arrivo di un velivolo di nuova generazione.

Il programma di aggiornamento indicherebbe l’intenzione della Turchia di mantenere gli F-16 come principale linea da combattimento fino a quando il paese non avrà completato lo sviluppo del suo aereo da caccia indigeno di quinta generazione. Gli F-16 verranno sicuramente affiancati da droni armati che potrebbero essere usati per supportare, in particolare, le missioni anti-terrorismo.

Questo annuncio arriva appena qualche giorno dopo la firma del contratto tra Francia e la Grecia per la fornitura di 18 velivoli da combattimento Rafale alle forze aeree greche. La flotta Fightning Falcon della Türk Hava Kuvvetleri è composta da 216 F-16 C/D Block 30/40/50 in gran parte assemblata e modernizzata dalle industrie aerospaziali turche (TAI). Gli F-16 turchi a breve si troveranno ad affrontare sui cieli del mare Egeo i Mirage 2000-5, i Rafale e gli F-16V Block 70/72, e perchè no si vocifera anche gli F-35A, greci e nonostante la superiorità numerica turca un upgrade è urgente per mantenere una parità con i vicini di casa almeno per quanto riguarda la 4 generazione.

La Turchia ha cercato diverse opzioni per un caccia di nuova generazione dopo la sospensione dal programma multinazionale Joint Strike Fighter, a guida americana che costruisce l’F-35 Lightning II, a seguito dell’acquisto del sistema di difesa aerea russo S-400. In questo contesto, lo scorso anno, Mosca aveva proposto ad Ankara il velivolo stealth di quinta generazione Sukhoi Su-57 Felon che aveva impressionato positivamente Erdogan.

Le industrie aerospaziali turche eseguiranno gli aggiornamenti strutturali per gli F-16 come parte di un programma di aggiornamento mentre la TAI sta producendo 30 nuovi aeromobili F-16 Block 50+ per l’aviazione militare turca e sta già eseguendo un programma di aggiornamento che copre oltre 160 aeromobili F-16 Block 30/40/50.

Il programma per lo sviluppo del caccia nazionale della Turchia, chiamato TF-X (o MMU nel suo acronimo turco), è stato altalenante negli ultimi anni a causa di problemi tecnologici e di trasferimento di know-how, come sappiamo lo sviluppo di un velivolo del genere è un’avventura rischiosa tanto quanto la scommessa tecnologica. Gli ingegneri turchi devono anche ancora selezionare il motore per l’aereo e quindi finalizzare la fase di progettazione. La TAI è in trattative con il produttore britannico Rolls-Royce per il know-how e la coproduzione dei motori, ma un contratto finale deve ancora essere firmato dalle parti. Il primo volo del TF-X sarebbe previsto per il 2025.