Dopo i voli di collaudo dello scorso Ottobre, è tornato in volo dalla pista di Cameri il secondo Lockheed Martin F-35B Lightning II, la versione STOVL del Joint Strike Fighter destinata ad operare da navi portaeromobili e da piste corte o semi-preparate.

L’aereo, matricola MM7452 e numero di produzione BL-2 ma ancora privo del codice 4-02 che la Marina Militare dovrebbe attribuirvi, ha iniziato il programma dei voli di accettazione pilotato da un ufficiale dell’Aviazione Navale ed è stato accompagnato da un chase plane Eurofighter F-2000A del Reparto Sperimentale Volo dell’Aeronautica Militare.

L’aeromobile, una volta completato il ciclo di voli previsto, è destinato a raggiungere il primo esemplare 4-01 già consegnato ed operativo presso la MCAS Baeaufort negli Stati Uniti sulla quale i nostri piloti destinati ad operare sul velivolo STOVL (Short Take Off and Vertial Landing) vengono attualmente addestrati.

Il programma italiano, chiusa la spiacevole parentesi sui pagamenti ritardati al costruttore e concluse le elezioni per il rinnovo del parlamento europeo, vede la conferma da parte del Ministero della Difesa del lotto di 28 velivoli (13 sin qui consegnati) previsti entro il 2022.

Presso lo stabilimento novarese è atteso il maiden flight del primo di 29 F-35A Lightning II destinati alla Royal Netherlands Air Force, inizialmente previsto per Aprile come ci era stato inizialmente riferito da fonti del Ministero della Difesa Olandese.

Il primo Squadron a transitare su F-35A è il 322° di stanza a Leeuwarden che dovrebbe iniziare l’acquisizione dei caccia stealth entro l’anno,  non appena le prime macchine usciranno dallo stabilimento italiano co-gestito da Leonardo e Lockheed Martin per conto della Difesa italiana.

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Testo: Gianluca Conversi
Immagini: Almos Castellazzi, D. Tornotti

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