L’Aeronautica Militare sta ospitando il 4° Flying Course, del TLP Tactical Leadership Programme, iniziato il 19 novembre 2018 e che terminerà il 14 dicembre 2018 presso la base aerea di Amendola in Puglia, con la partecipazione di assetti nazionali e internazionali che stanno operando in aree dedicate in zona ionica come da specifico Airspace Combat Order (ACO). Circa 50 velivoli tra caccia e supporti e 900 persone sono schierate presso il 32° Stormo per il corso di volo del Tactical Leadership Programme.

La contestuale partecipazione di velivoli di 4ª e 5ª generazione costituisce infatti la peculiarità di questo ultimo Flying Course del 2018, un’occasione importantissima per favorire la standardizzazione delle tattiche, delle tecniche e delle procedure, e per esercitare l’interoperabilità tra sistemi diversi, anche non omogenei, per sviluppare ed incrementare la capacità di cooperare, scambiare o riutilizzare informazioni o servizi prodotti da altri. L’F-35, con le sue elevata capacità, che ne fanno un incredibile moltiplicatore di forze, è un esempio di come le tecnologie di 5ª generazione riescono a conferire una rinnovata attualità agli altri sistemi attualmente disponibili nelle forze armate.

Così la vera novità di questa sessione del TLP è proprio la partecipazione, per la prima volta, di assetti F-35A, in questa occasione italiani ed in carico al 32° Stormo basato proprio ad Amendola. L’Italia è anche il primo paese europeo ad aver raggiunto l’importante obiettivo della capacità operativa iniziale I.O.C. – Initial Operational Capability che, come dice il termine, seppur ancora con dei limiti permette all’Aeronautica Militare di disporre di un sistema d’arma che sviluppa concrete capacità operative.

La partecipazione del nuovissimo velivolo stealth di 5ª generazione F-35A in carico al 13° Gruppo Volo del 32° Stormo fa di questo corso e di tutte le attività correlate un’opportunità di crescita dei moderni sistemi d’arma in chiave di “Transizione verso la Quinta Generazione” (TQG) in un ambito ad elevata connotazione internazionale ed interforze.

Il Lockheed Martin F-35 è un aereo completamente nuovo, un cambio radicale di mentalità non solo nell’impiego operativo ma anche nelle potenzialità del sistema. Non è più una macchina meccanica, è una macchina che grazie alla sua tecnologia e ai suoi sensori è capace, oltre che di combattere e sopravvivere in scenari non permissivi e ad alta intensità, di gestire e analizzare una mole infinita di dati, di trasmetterli e condividerli con altri aerei, altri sistemi di comando e controllo a terra o in mare. E’ il centro di un sistema che offre alla difesa uno strumento efficacissimo ma allo stesso tempo anche duale a supporto della comunità civile. Questo semplicemente perché  la quantità di informazioni e di dati che l’aereo può raccogliere, analizzare e trasmettere a terra può essere utile per finalità che non sono solamente militari ma anche civili perché anche altre istituzioni dello Stato ne potranno usufruire.

Tutte queste nuove capacità devono essere gradualmente integrate per permettere a velivoli legacy, tradizionali, di generazione inferiore e quelli di 5ª generazione di lavorare insieme nei prossimi anni garantendo alla NATO, all’Europa e ai singoli paesi elevate capacità operative.

E in questo l’Italia, oggi, è leader a livello europeo. Siamo i primi ad aver raggiunto una capacità operativa con gli F-35A, a breve seguiranno gli inglesi che dovrebbero conseguire la I.O.C. entro la fine dell’anno e con i quali abbiamo una strettissima collaborazione perché condividiamo diversi assetti (F-35, Eurofighter e Tornado) e filosofie d’impiego in ambito NATO ed Europa. L’Aeronautica Militare Italiana è la quarta forza aerea al mondo ad aver raggiunto la capacità operativa iniziale dopo la US Air Force, lo US Marine Corps e la Israeli Air Force.

Cosa è il TLP – Tactical Leadership Programme

Il Tactical Leadership Programme (TLP) nasce dall’esigenza delle Forze Aeree europee e della NATO di cooperare efficacemente in operazioni aeree congiunte. Obiettivo principale del programma, istituito nel 1979 e a cui aderiscono attualmente 10 nazioni (BEL, DEN, FRA, GER, GRE, ITA, NDL, SPA, UK e USA), è quello di incrementare l’efficienza delle aeronautiche alleate nel settore della leadership, formando i futuri Comandanti di Missione tramite lo specifico addestramento in operazioni aeree congiunte e internazionali.

Il TLP come programma multinazionale di addestramento nasce a Furstenfeldbruck nella Germania Ovest nel 1978 e si sposta l’anno successivo a Jever sempre in Germania.

Nel 1989 il TLP si trasferisce da Jever a Florennes in Belgio. Qui si afferma in quel momento come l’unica opportunità di addestramento complesso multinazionale su larga scala a svolgersi in Europa su una unica base aerea. Ma l’aumento del traffico aereo sull’Europa continentale e le condizioni meteo non sempre favorevoli hanno portato nel 2009 ad un nuovo trasferimento, questa volta molto più a sud, in Spagna presso la base aerea di Albacete-Los Llanos dove grazie alle condizioni meteo ottimali e ad un grande spazio aereo utilizzabile è stata introdotta anche la possibilità di svolgere missioni notturne in maniera più programmatica.

In questi primi 40 anni, il TLP, è stato sempre un punto di riferimento per le forze aeree alleate e si è sempre adattato ai cambiamenti, politici e tecnologici nel mondo dell’aviazione militare, che si sono susseguiti dagli anni dalla Guerra Fredda fino ai conflitti, scaturiti a causa del terrorismo, degli ultimi anni. Così il TLP ha saputo aggiornare la propria dottrina di addestramento adeguandosi ai nuovi scenari mondiali e rispondendo alle mutate esigenze delle forze aeree membri del programma.

Il TLP rappresenta oggi il focalpoint della NATO nel settore dell’addestramento tattico congiunto delle Forze aeree alleate e nello sviluppo delle competenze di leadership, essenziali per affrontare le sfide poste dai moderni scenari operativi. Il TLP è ente di riferimento anche nel settore dottrinale in tema di leadership aerea tattica, curando la redazione e l’aggiornamento delle direttive di riferimento, in supporto alle varie agenzie NATO e alle componenti aeree delle diverse nazioni.

Il TLP di Albacete organizza annualmente 4 Flying Course affiancati sempre da una parte dottrinale e didattica , con l’obiettivo di qualificare gli equipaggi delle linee aerotattiche quali Mission Commander nell’ambito di complesse Combined Air Operations (COMAO) che prevedono l’interazione di forze aeree, navali e terrestri in realistici scenari riconducibili ai moderni contesti operativi internazionali in cui operano le forze armate. Non è quindi una esercitazione o un semplice corso di volo, non è un addestramento come altri e non è un scuola di volo. Il TLP è un’organizzazione che incrementa l’efficacia delle forze aeree tattiche alleate attraverso lo sviluppo e l’acquisizione delle capacità di leadership, di pianificazione delle missioni, del volo in combattimento, di briefing e de-briefing in un contesto multinazionale dove tutti i piloti devono confrontarsi con altre mentalità, sistemi d’arma e culture e che li porta alla fine a parlare una unica “lingua operativa”.

Nel prossimo futuro gli obiettivi del TLP saranno quelli di mantenere la propria caratteristica di qualità nei corsi svolti a favore dei paesi membri, di far aderire nuovi paesi come la Polonia che ha dimostrato interesse nel TLP, continuare ad introdurre innovazioni nell’ambito dell’addestramento utilizzando anche sistemi di simulazione, continuare ad essere il laboratorio della NATO nell’ambito della dottrina addestrativa, sviluppare l’utilizzo e la gestione dei sistemi a pilotaggio remoto e sviluppare l’integrazione tra i velivoli di 4ª generazione e 5ª generazione. Questa integrazione è iniziata ad Albacete con la visita di alcuni F-22A della US Air Force, è proseguita con la visita, sempre ad Albacete, del “5th gen survey team” dell’USAFE e sta continuando proprio ad Amendola con il 4° FC.

Gli assetti e le nazioni partecipanti al 4° Flying Course del TLP 2018

Per l’Aeronautica Militare presenti tutti i velivoli più moderni in servizio tra i quali anche gli APR Predator e il G-550 CAEW (Conformal Airborne Early Warning) eccellenze a livello europeo nel campo ISTAR – Intelligence, Surveillance, Target Acquisition, and Reconnaissance.

Italia – Aeronautica Militare F-35A 32° Stormo
Italia – Aeronautica Militare Eurofighter F-2000 4°, 36°, 37° Stormo
Italia – Aeronautica Militare T-346A 61° Stormo
Italia – Aeronautica Militare G-550 CAEW 14° Stormo
Italia – Aeronautica Militare KC-767A 14° Stormo
Italia – Aeronautica Militare P-72A 41° Stormo
Italia – Aeronautica Militare HH-101A 15° Stormo
Italia – Aeronautica Militare HH-212ICO 9° Stormo
Italia – Aeronautica Militare MQ-1C, MQ-9A 32° Stormo
Italia – Marina Militare AV-8B Harrier II+ Gruppo Aerei Imbarcati
NATO – E-3A Component E-3A AWACS
USA – USAFE F-15C/D Eagle 493d FS The Grim Reapers – 48° FW
USA – USAFE KC-135R
Germania – Luftwaffe Eurofighter F-2000 Taktisches Luftwaffengeschwader 31 TLG31-74
Germania – Luftwaffe Tornado ECR Taktisches Luftwaffengeschwader 51 TLG51
Germania – GFD GmbH Learjet 35A Jamkite Airbus Defence
Belgio – Air Component F-16AM/MLU 2nd Wing / 10th Wing
Olanda – Koninklijke Luchtmacht F-16AM/MLU 322nd Squadron, 313th Squadron

Inoltre presenti anche il sistema mobile di comando e controllo IT-DARS, il sistema Surface Based Air Defence (SBAD) SIRIUS e personale specializzato Joint Terminal Attack Controller (JTAC).

Di tutti questi assetti, 28 fanno parte delle Blue Forces, 12 delle Red Forces ed 8 dei supporti. Nel dettaglio alle Blue Forces che operano nei settori aria/aria, aria/suolo e soppressione delle difese antiaeree sono assegnati: 4 F-35A (A/G), 2 Eurofighter del 37° Stormo (A/G), 2 AV-8B Harrier, 2 F-16AM/MLU belgi (A/G),  2 F-16AM/MLU olandesi (A/G), 4 Eurofighter tedeschi (A/G), 2 Eurofighter del 4° Stormo (A/A), 2 F-16AM/MLU belgi (A/A), 2 Eurofighter tedeschi (A/A), 4 F-15C americani (A/A), 1 Tornado tedesco (SEAD).

Nelle Red Forces, che operano nel settore offensive counter-air sono invece inquadrati: 4 Eurofighter del 36° Stormo (OCA), 2 T-346 61° Stormo (OCA), 2 F-16AM/MLU belgi (OCA), 4 F-15C americani (OCA).

Nei supporti sono invece inquadrati: 1 G-550 CAEW 14° Stormo (AEW), 1 E-3 Awacs NATO (AEW), 1 Learjet 35A tedesco (EW), 1 MQ-1 o MQ-9 32° Stormo (SLOMO), 1 HH-101A 15° Stormo (CSAR), 1 HH-212ICO 9° Stormo (CSAR), 1 KC-767A 14° Stormo (AAR), 1 P-72A 41° Stormo (SURPIC)

Abbiamo chiesto al Comandante del Tactical Leadership Programme, il Colonnello dell’Ejercito del Aire spagnolo Andrés Maldonado un paio di battute sulla partecipazione presente e futura dell’F-35 ai corsi di volo TLP.

AVrep: Comandante Maldonado quanto è importante l’F-35 per i corsi del Tactical Leadership Programme? TLP è un centro di eccellenza nel combattimento aereo avanzato ormai da 40 anni, perché il TLP è sempre stato rilevante nell’allinearsi con le esigenze operative dei propri paesi membri. La 5ª generazione è qui, e il TLP per mantenere rilevante la propria azione e le proprie priorità ha bisogno oggi di far partecipare velivoli di 5ª generazione. Oltretutto in pochi anni sei su dieci, più della metà, dei paesi partecipanti al TLP avrà in linea velivoli di 5ª generazione così non c’è altra soluzione che addestrarsi con questo tipo di sistema d’arma. L’inizio non è semplice perché ci sono molte difficoltà da superare come ad esempio quelle sulle misure di sicurezza, ma stiamo già lavorando in questa direzione.

AVrep: Comandante Maldonado quando vedremo i primi F-35 ad Albacete in Spagna? Abbiamo avuto un incontro con alcuni rappresentati della US Air Force Europe from Ramstein che sono venuti in Albacete per iniziare a verificare e preparare tutto quanto necessario, dalla logistica alle misure di sicurezza, per il rischieramento degli F-35. Il primo step dovrebbe essere la partecipazione di alcuni F-35 americani per una settimana durante il secondo Flying Course del 2019, così in maggio o giugno del prossimo anno avremo il velivolo americano in Spagna. Dopo questo primo rischiaramento probabilmente le altre nazioni utilizzatrici dell’F-35 inizieranno a mandare i loro aerei ad Albacete al TLP.

Il Lockheed Martin F-35 Lightning II

L’Italia ha selezionatol’F-35 per sostituire le linee volo Tornado, AMX e Harrier che stanno raggiungendo la fine della loro vita operativa. Il requisito italiano prevedeva di acquisire un aereo di nuova generazione stealth e in grado di affrontare tutte le minacce emergenti, con un maggiore raggio di combattimento con carico pagante interno, con spiccate caratteristiche di low observability (bassissima segnatura radar) e capace di sopravvivere in ambienti ad elevato livello di minaccia, con capacità net-centriche e con avionica avanzata ed integrata e con elevate capacità di targeting ad elevata distanza e precisione. Tutto questo è il Lockheed Martin F-35, un sistema d’arma che garantisce la superiorità aerea, il combattimento e la sopravvivenza e che raccoglie, analizza e distribuisce informazioni ai decisori.

Tutto questo può avvenire grazie alla sua progettazione e realizzazione che sfruttano le migliori tecniche oggi disponibili in ambito della bassissima osservabilità radar, grazie a più di 150 processori che gestiscono 8,6 milioni di righe di codice software ( 2,2 milioni sono le righe di codice di un F-22 e un milione quelle di un velivolo di 4 generazione), grazie al suo potentissimo radar APG-81 che lavora sotto ogni condizione meteo, alla sensoristica radar, infrarosso ed elettro-ottica e alla fusione dei dati.

Ad oggi l’Aeronautica Militare ha ricevuto 10 velivoli F-35A CTOL versione a decollo ed atterraggio convenzionale che sono in carico al 13° Gruppo Volo del 32° Stormo. Mentre la Marina Militare ha ricevuto il suo primo F-35B STOVL versione a decollo corto ed atterraggio verticale. Secondo gli attuali programmi del Governo Italiano le due forze armate riceveranno in totale 90 velivoli di cui 75 (60 CTOL + 15 STOVL) per l’Aeronautica Militare e 15 STOVL per la Marina Militare che dovrebbe basare il suo futuro GrupAer sempre ad Amendola utilizzando le moderne infrastrutture di nuova costruzione già presenti sulla base foggiana.

L’ultima riflessione è che l’impatto del programma sul Paese è ragguardevole sia per il consistente ed importante aumento del livello delle capacità operative e del know-how tecnologico del comparto Difesa, sia per il volume economico che interessa le risorse finanziarie, strumentali ed umane della nazione.

L’autore e Aviation Report, desiderano ringraziare per l’opportunità il CSM dell’Aeronautica Militare Gen. Alberto Rosso, il comandante del 32° Stormo Col. Marzinotto, il comandante del TLP Col. Andrés Maldonado e tutto il team dell’Ufficio Pubblica Informazione dello Stato Maggiore Aeronautica.

Testo e immagini: Stefano Monteleone

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