L’edizione 2019 della famosa e quanto mai attesa demo annuale di tiro a fuoco sulle montagne svizzere dell’Axalp, che doveva tenersi il 9 e 10 ottobre, è stata cancellata dalle Forze Aeree Svizzere per la scoperta di nuove crepe, mercoledì 9 ottobre 2019, in occasione dei lavori di ispezione sui flaps degli F/A-18C/D Hornet. La conseguenza di ciò è una limitazione di utilizzo dei velivoli per garantire la sicurezza del volo. Come misura immediata, il comandante generale della Swiss Air Force ha così ordinato una restrizione al volo e l’ispezione di tutti gli F-18 dell’Aeronautica militare svizzera.

Nonostante questa restrizione di volo, i caccia F/A-18 saranno disponibili per il servizio di polizia aerea (LP24) con un’altitudine minima di circa 1.000 metri dal suolo.

Varie questioni relative alle crepe rilevate, come ad esempio quando è stata completata l’ultima revisione di tutti gli F/A-18 o quali saranno i costi, sono oggetto di chiarificazioni ancora in corso. Solo dopo il completamento di questi approfondimenti le Forze Aeree Svizzere rilasceranno dichiarazioni affidabili.

La Swiss Air Force ha attualmente in servizio un numero ridotto di velivoli F-18 per problemi finora sconosciuti e risolti soltanto in parte, risalenti al periodo di produzione alla fine degli anni ’90. I lavori di risanamento della struttura che stanno subendo un ritardo a tempo indeterminato hanno ripercussioni sul resto della flotta di F/A-18, poiché tali ritardi presso la RUAG bloccano le capacità per i normali lavori di manutenzione che vanno svolti regolarmente.

Attualmente dovrebbero essere disponibili circa 10 dei complessivi 30 F/A-18, e l’obiettivo era di averne 12 entro la conclusione del programma di risanamento prevista per il 2024. Nonostante questa nuova problematica secondo l’aeronautica militare svizzera i velivoli F/A-18 disponibili saranno comunque sufficienti a garantire in qualsiasi momento il servizio di polizia aerea.

Però per poter continuare ad adempiere alla difesa del proprio spazio aereo, lo stato elvetico deve rinnovare la propria flotta per la protezione dalle minacce aeree. Gli aerei da combattimento F/A-18 Hornet come detto dovrebbero raggiungere la fine del periodo di utilizzazione nel 2030 così l’8 novembre 2017 il Consiglio federale ha autorizzato il Dipartimento della Difesa a pianificare l’acquisto di nuovi aerei da combattimento tramite il programma Air2030.

Il 25 gennaio 2019 cinque candidati hanno presentato ad Armasuisse le loro offerte per nuovi aviogetti da combattimento. I velivoli oggetto dell’offerta erano: Eurofighter (Airbus, Germania), F/A-18 Super Hornet(Boeing, USA), Rafale (Dassault, Francia), F-35A (Lockheed-Martin, USA) e Jas-39E Gripen NG (Saab, Svezia). Con la presentazione delle offerte è partita anche la fase di analisi e test con i suddetti aviogetti che sono tati messi alla prova sia in volo che a terra tra Aprile e Luglio 2019. Tutti tranne il Gripen E perché Armasuisse, con una nota del 13 giugno, ha invitato Saab a non partecipare alla valutazione del sul velivolo che non è ancora operativo ed è tutt’ora sottoposto a prove da parte di Saab; come è noto, tra i requisiti di Air2030 vi è la condizione che gli aerei ammessi alle sessioni di valutazione a terra e in volo siano già operativi nel corso del 2019, e il Gripen E non lo è.

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