Le prove in aria e al suolo dei cinque aviogetti da combattimento candidati per il programma svizzero Air2030 si stanno svolgendo presso la base aerea di Payerne, iniziati ad aprile termineranno a giugno. Sull’aerodromo militare svizzero, i velivoli saranno sottoposti a severe verifiche in merito alle proprie caratteristiche e alla loro performance.

Da aprile a giugno 2019 Payerne sarà teatro di un’importante e rigorosa campagna di test valutativi nei quali si vedranno sfidare ben 5 concorrenti attraverso varie fasi di analisi e di prova, per quello che sarà indetto come l’erede del F/A-18 Hornet e del F-5 Tiger II.

Mentre il 23 marzo 2018 il DDPS aveva definito i requisiti che i nuovi sistemi d’arma avrebbero dovuto soddisfare, il 25 gennaio 2019 i cinque candidati hanno presentato ad Armasuisse le loro offerte per nuovi aviogetti da combattimento: Eurofighter (Airbus, Germania), F/A-18 Super Hornet (Boeing, USA), Rafale (Dassault, Francia), F-35A (Lockheed-Martin, USA) e Gripen E (Saab, Svezia).

I due aerei da caccia biposto sono atterrati a Payerne il 16 maggio 2019. Questa è la terza tipologia di caccia sottoposto ai test del programma svizzero. Questi aerei appartengono alle forze aeree francesi (Armée de l’Air), uno proveniente dalla base aerea di Istres e l’altro dalla base aerea di Saint-Dizier.

Dopo l’Egitto, il Qatar e l’India, il gruppo Dassault sta lavorando duramente per aggiungere anche la Svizzera alla propria lista di acquirenti. A tal proposito il costruttore ha migliorato i seguenti criteri per convincere i media e i partecipanti locali circa l’acquisizione dell’aeromobile francese. L’obiettivo è di sostenere l’aviazione militare svizzera e Armasuisse attraverso un’ambiziosa cooperazione di difesa (militare e armamenti) al servizio dell’autonomia svizzera.

  • Supporto per l’acquisizione di capacità operative e gestionali del programma
  • Trasferimento di know-how e competenze specialistiche
  • Scambi di personale per l’addestramento e la formazione
  • Condivisione di feedback e di esperienze

Per la cronaca, il Rafale è un aereo da combattimento di nuova generazione entrato a far parte della Marina francese nel 2004 e dell’aeronautica militare francese nel 2006. Da quella data il Rafale ha attraversato una costante evoluzione e cambiamenti per raggiungere la sua attuale capacità operativa ed ha dimostrato di essere operativo su vari teatri di guerra con la sua capacità “omnirole”. E’ sicuramente uno strumento straordinario, ma ora rimane da chiedersi se l’aeronautica militare svizzera ne abbia davvero bisogno?

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Gli aeromobili presentati erano della versione Rafale F3-R con il pod TALIOS (Thales) inclusi. Il prossimo aereo nella lista della valutazione sarà l’F-35A entro l’inizio del mese di giugno 2019.

Testo e immagini: Deyan Raleff

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