L’abbattimento per errore del Boeing 737 ucraino in Iran ha acceso nuovamente i riflettori sul problema della sicurezza dei voli commerciali in transito su aree sensibili. Per scongiurare simili episodi, le compagnie aeree israeliane El Al, Arkia e Israir a partire dal 2013 decisero di correre ai ripari installando nelle loro flotte un dispositivo anti-missile chiamato “C-Music“.

La tecnologia, chiamata C-Music è l’acronimo di MUlti Spectral Infrared Counter. Si tratta del primo sistema di contromisure DIRCM al mondo prodotto dalla Elbit Systems installato su velivoli da trasporto commerciale, appositamente progettato per proteggere gli aeromobili civili da missili terra-aria a ricerca infrarossa. C-Music utilizza una tecnologia di tipo DIRCM (Directional Infrared Counter Measures) basata su laser a fibra, originariamente sviluppato per operare a bordo di aerei ed elicotteri militari ed infine adottata con successo anche nel campo dell’aviazione civile.

Questi sistemi integrano la tecnologia di un puntatore laser a fibra avanzata con una termocamera ad alta frequenza di fotogrammi in grado di operare a 360° in associaizone ad una torretta a specchio piccola ma altamente dinamica. Il dispositivo è inserito all’interno di un pod lungo 2,7 metri, largo 60 centimetri che può essere agganciato sotto alla fusoliera del velivolo.

Una volta lanciato un missile a ricerca IR, la termocamera individua la traccia di calore del missile e segnala al puntatore dove rispondere con un laser disorientante che ha lo scopo di farlo esplodere a distanza di sicurezza dall’aereo. In contemporanea i piloti in cabina vengono immediatamente avvertiti del pericolo.

Secondo quanto rilasciato dal costruttore, nel caso del volo PS752 Teheran-Kiev colpito, da quanto si può evincere dall’ultimo video pubblicato su internet da due missili terra-aria, tre minuti dopo il decollo, se il velivolo fosse stato equipaggiato con questo sistema a bordo, molto probabilmente avrebbe potuto evitare l’abbattimento. Ma C-Music non è certo una novità ed ha già accumulato più di 35.000 ore di volo su diversi tipi di aerei.

Il 28 novembre del 2002, due membri appartenente ad gruppo terroristico lanciarono una coppia di missili contro un Boeing 757 della Arkia Airlines poco dopo il decollo da Mombasa, fortunatamente senza colpire il bersaglio. Il volo effettuò comunque un atterraggio d’emergenza a Nairobi per poi proseguì regolarmente verso la destinazione finale di Tel Aviv scortato dagli F-15 della Heyl Ha’Avir.

Da quel momento il governo israeliano si convinse che l’aviazione civile non era più al sicuro e stava diventando anch’essa un obiettivo sensibile. A causa dell’inasprirsi delle tensioni internazionali in alcune aree del globo, nel 2014 il piano di sicurezza “Sky Shield” stabilì che ogni velivolo commerciale israeliano impiegato su destinazioni ad alto rischio avrebbe dovuto installare un dispositivo anti-missile per prevenire eventuali attacchi Manpads (MAN Portable Air Defense System) sia durante le fasi di decollo che di atterraggio, considerati come il principale fattore di rischio nel volo a bassa quota. Il primo modello impiegato come tester e destinato a ricevere tutte le certificazioni  necessarie dell’ente nazionale dell’aviazione civile è stato installato nel 2013 su un Boeing 707.

Il primo velivolo commerciale ad averlo ricevuto è stato un Boeing 737-800 della El Al. La compagnia aerea ha poi iniziato a montare il sistema su tutta la sua flotta a partire dal 2013. Questa tipologia di sistemi utilizzano un design ad architettura aperta e possono essere perfettamente integrati su qualsiasi tipo di aeromobile. La famiglia Music™ comprende il C-Music, il J-Music e il Mini-Music.

J-Music Elbit Systems

A giugno 2019 la Elbit Systems si è aggiudicata il contratto da 73 milioni di dollari per la fornitura del sistema J-Music DIRCM per la Luftwaffe tedesca e insieme ad Airbus ha eseguito con successo l’integrazione del sistema di autoprotezione J-MUSIC a bordo dell’aeromobile Airbus A330 Multi-Role Tanker Transport (MRTT) della flotta multirazionale NATO di trasporto e rifornimento in volo.

Durante questi test di volo il sistema DIRCM J-Music ha dimostrato una funzionalità impeccabile e ha dimostrato la capacità di sbaragliare molteplici tipi di minacce simulate sull’aeromobile A330 MRTT mentre conduceva una serie di manovre di volo. I test di volo di integrazione hanno inoltre stabilito che il sistema J-Music può gestire scenari di minaccia simultanei e fronteggiare minacce frontali, di coda e laterali, da diverse distanze e a diverse quote.

  • J-MUSIC è un avanzato sistema DIRCM ottimizzato per proteggere i velivoli di grandi dimensioni, inclusi trasporti, tanker, jet VIP e altri. J-MUSIC è leggero, compatto e facilmente installabile su un’ampia gamma di tipi di aeromobili, in configurazioni a torretta singola o multipla. Questo sistema fornisce una risposta rapida e consente una difesa superiore contro minacce missilistiche multiple e simultanee.
  • C-MUSIC è il primo sistema DIRCM al mondo installato su velivoli da trasporto in regolare servizio commerciale. E’ un sistema progettato specificamente per proteggere gli aeromobili di grandi dimensioni da trasporto da missili terra-aria (MANPADS) a ricerca di calore ed utilizza una tecnologia basata su laser a fibra originariamente sviluppata per aerei ed elicotteri militari.
  • Mini-MUSIC è un sistema DIRCM compatto e leggero ottimizzato per aeromobili rotanti e ad ala fissa di piccole e medie dimensioni.

I DIRCM dalla Elbit Systems in versione militare oltre che da Israele sono stati scelti dall’Aeronautica Militare Italiana per proteggere le piattaforme C-27J, C-130J e AW-101 oltre che dall’aeronautica brasiliana per i propri KC-390.

Testo: Simone Ferrante
Immagini: Elbit Systems

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A proposito dell'autore

Nato a Firenze nel 1986 è un grande appassionato di fotografia aeronautica e di tutto cio'che è ad ala fissa o rotante. Dal 2018 è collaboratore presso il portale online Aviation Report. Attualmente ricopre l'incarico di dipendente museale presso la Galleria degli Uffizi.

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