Sierra Technical Services Inc., una società californiana fondata da alcuni ex ingegneri del famoso ufficio di progettazione Lockheed “Skunk Works”, starebbe conducendo importanti esperimenti su un drone target di quinta generazione chiamato Fifth Generation Aerial Target (5GAT).

La società che ha sede presso l’aeroporto municipale di Tehachapi in California, si occupa della progettazione, produzione, assemblaggio e collaudo di veicoli aerei senza equipaggio ed è altamente specializzata nella progettazione e fabbricazione di compositi aerospaziali a basso costo. L’azienda venne fondata nel 2006 per fornire capacità innovative di ingegneria e produzione aerospaziale che potessero soddisfare appieno l’intero ciclo di ogni prototipo per favorirne una rapida introduzione sul mercato, mantenendo sempre un basso costo su prodotti e servizi.

Che il 5GAT non sia un progetto destinato a restare soltanto sulla carta lo si deduce dal fatto che anche il Director Operational Test and Evaluation (DOT&E), il Dipartimento Test del Pentagono, ha deciso di stanziare alla società, nel marzo del 2017, un finanziamento da 15,9 milioni di euro per proseguire e ultimarne il suo sviluppo.

Avendo individuato un divario “emergente” nella preparazione operativa delle forze americane, con la messa in servizio annunciata del Su-57 “Felon” in Russia e del Chengdu J-20 in Cina, l’idea sarebbe quella di poter garantire che il 5GAT possa essere in grado di simulare al meglio entrambi i caccia. Minacce che i piloti americani potrebbero incontrare fra non molto nel corso di potenziali combattimenti aerei.

Il dispositivo non è rivolto soltanto ai piloti ma strizza l’occhio ad un pubblico molto più ampio, che coinvolge anche le forze di terra, in particolar modo le unità di difesa aerea. Non solo, il 5GAT è un velivolo da combattimento unmanned che verrà utilizzato anche per le valutazioni dei missili AAM e AGM.

Mentre Russia e Cina stanno portando avanti i propri programmi di sviluppo per i rispettivi velivoli di quinta generazione, gli USA non stanno certo fermi a guardare. E’ notizia dello scorso 9 maggio 2019 che la US Air Force ha annunciato pubblicamente di aver riattivato il suo 65th Aggressor Squadron, dotandolo di 9 F-35 per essere impiegati con il ruolo di Aggressor, ai fini di rendere l’addestramento dei propri piloti quanto più realistico possibile.

La società californiana ha dichiarato che il progetto sta procedendo spedito e che tutti i test sui motori sono stati condotti con successo. Al momento non è stata ancora rilasciata una data certa, ma secondo alcune indiscrezioni il volo inaugurale del nuovo dimostratore sarebbe previsto per il primo trimestre del 2020.

In base ai dati disponibili, il 5GAT è lungo 12,2 metri ed ha un’apertura alare di 7,3 metri, con una massa di poco superiore alle 4 tonnellate. Questo apparecchio è stato concepito per potere operare con un fattore di carico compreso fra i  7,5 G positivi e i 2 G negativi, con una velocità massima stimata di Mach 0,95  ad un ‘altitudine massima compresa fra 40.000 e 45.000 piedi. Per quanto concerne il costo unitario la cifra potrebbe essere relativamente bassa, dato che questo drone bersaglio riciclerà moltissime componenti di vecchi aerei da combattimento, quali l’ F-5 Tiger e il T-38.

Per Roger Hayes, CEO di STS, il suo primo volo sarà un importante passo in avanti per fornire alle forze americane un aereo bersaglio di quinta generazione che sia al contempo funzionale, a basso costo e ad alte prestazioni. Lo sviluppo del 5GAT potrebbe vedere una sua partecipazione ai programmi NGAT, Loyal Wingman e Sky Borg (progetto per un velivolo UAS controllato da un software che utilizzerà l’intelligenza artificiale) della US Air Force.

Testo: Simone Ferrante

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