Nel corso di un’intervista, la divisione Lockheed Martin Missiles & Fire Control ha dichiarato di aver sviluppato un nuovo rack per armi chiamato Sidekick, destinato alle varianti A e C del F-35 JSF Lightning II.

Sidekick, è stato progettato per consentire a ciascuna delle due baie interne il trasporto di 3 missili a medio raggio AIM-120 anziché degli attuali 2, implementando così la sua capacità complessiva a ben 6 missili AMRAAM

Al momento il dispositivo non è compatibile con la versione F-35B in carico all’U.S. Marine Corps, in quanto il velivolo dispone di un vano armi più piccolo. Il costruttore non ha voluto rilasciare ulteriori dettagli sul design e sul funzionamento del meccanismo, ma è possibile che il nuovo rack possa sostituire l’adattatore di lancio dell’ AIM-120 nella sezione alta dell’alloggiamento interno con un nuovo meccanismo che sia in grado di ospitare 2 missili contemporaneamente nello stesso spazio occupato da uno solo.

Nel corso di un’intervista rilasciata ai giornalisti durante un briefing di Lockheed Martin, Tony ‘Brick’ Wilson, test pilot della compagnia, ha dichiarato che il rack è stato sviluppato interamente con i fondi interni di ricerca e sviluppo dell’azienda.

E’ risaputo che il Lightning può trasportare in contemporanea più  AMRAAM alloggiati su piloni subalari esterni, ma Wilson ha sottolineato che questo nuovo dispositivo sarà rivoluzionario in quanto implementerà la capacità di fuoco del velivolo senza dover sacrificare le sue caratteristiche stealth: “I missili aggiuntivi aggiungeranno sì un po’ di peso extra al velivolo, ma senza sacrificare la sua resistenza e le sue capacità“.

Il pilota ha inoltre precisato che il Lightning II possiede la capacità strutturale esterna necessaria ad ospitare le armi ipersoniche che verranno richieste in futuro. L’idea di dotare l’F-35A e C di 6 missili all’interno delle baie di carico era ormai in circolazione da oltre un decennio, ma fino all’intervista rilasciata da Tony Wilson, la compagnia non aveva mai discusso pubblicamente quest’idea. Almeno fino ad oggi.

Testo: Simone Ferrante

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