Il 7 settembre 1997, il primo esemplare del Lockheed/Boeing Martin F-22A Raptor eseguiva il suo maiden flight quale vincitore della competizione A.T.F. (Adanced Tactical Fighter) indetta dal’USAF per acquisire un nuovo aereo da air dominance destinato a sostituire il best seller McDonnell-Douglas F-15 Eagle.

Come è noto a tutti, la competizione vide vincitore l’aereo di Lockheed Martin e Boeing (YF-22) con il  motore Pratt & Whitney F119-PW-100, scelto a discapito del Northrop YF-23 Black Widow II, da molti definito migliore e più avanzato.

Lo sviluppo dell’F-22A Raptor di serie fu travagliata, vittima di grandi problemi di sviluppo, di sforamento del budget e della fine della guerra fredda e  solo nel dicembre 2007 venne raggiunta la Full Operational Capability. Inizialmente previsti 750 esemplari, poi ridotti a 442, L’amministrazione Obama ne bloccò la produzione a 183 macchine delle quali solamente 125 circa sono da considerarsi realmente pronti al combattimento.

Ad oggi, l’F-22A affianca ma non sostituisce l’F-15C Eagle, e il nuovo F-35A dalla potente elettronica di bordo sta invece entrando in linea in numeri cospicui andando a formare assieme al Raptor un binomio temibile ovunque vengano rischierati.

USAF F-22A Raptor

Testo e immagini: Gianluca Conversi / PSC

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A proposito dell'autore

Nato a Parma, vive a Brescia. Grande appassionato di fotografia aeronautica e sportiva, annovera un passato da radiocronista sportivo per alcune radio private emiliane. Collabora come fotografo sportivo con l’associazione Oldmanagency. Si occupa di processi aziendali i e formazione presso una multinazionale leader nei settori del trasporto internazionale e logistica integrata.
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