Mig-29 Fulcrum serbi
@ Ministero della Difesa della Repubblica di Serbia

La Serbia alla ricerca di caccia Rafale ed Eurofighter per il rinnovo della flotta dei velivoli da combattimento come i MiG-29

La Serbia sarebbe in trattative con il Regno Unito e con la Francia per acquisire aerei da combattimento Eurofighter Typhoon e Rafale sia di nuova costruzione che di seconda mano come parte di uno sforzo più ampio per modernizzare l’aviazione militare del paese sostituendo in particolare la sua flotta di caccia MiG-29 Fulcrum.

Il 16 aprile il ministro della Difesa serbo Nebojša Stefanović ha dichiarato che l’aviazione militare e la difesa aerea serba (Ratno vazduhoplovstvo i protivvazduhoplovna odbrana: RV i PVO) è in trattative per 12 aerei Typhoon mentre continua le discussioni anche con la Francia per ulteriori 12 esemplari del Dassault Rafale. Ha aggiunto che sta cercando anche una tipologia di missile, non ancora ben identificato, che possa essere utilizzato sia dall’Eurofighter che dal Rafale come parte integrante dell’accordo e che la volontà della Francia o del Regno Unito di vendere questo missile potrebbe essere un fattore in qualsiasi decisione di acquisto.

Per gli aerei inglesi si tratta molto probabilmente di velivoli tranche 1, che dovrebbero essere ritirati dal servizio entro il 2025 secondo i piani della Royal Air Force.

Durante la sua intervista, Stefanović ha spiegato che la modernizzazione delle forze armate serbe deve consentire a mantenere la supremazia della Serbia nella regione almeno per i prossimi dieci anni. Si tratta di “proteggere il nostro Paese, la pace e la stabilità senza minacciare nessuno“, ha detto. “Non vogliamo attaccare nessuno. Vogliamo rendere perfettamente chiaro a tutti che siamo in grado di difenderci se qualcuno pensa di minacciarci“, ha aggiunto il ministro serbo. “La parola chiave è data dalla nostra Aeronautica Militare perché abbiamo bisogno di questa capacità per poter proteggere il nostro Paese”.

L’aviazione da combattimento serba si basa su tre tipi di velivoli, inclusi quattordici MiG-29 Fulcrum che ora hanno una capacità di attacco limitata, l’aereo da attacco e ricognizione Soko J-22 Orao e gli addestratori Soko G-4 Super Galeb in grado di svolgere limitatamente anche altre missioni quali la polizia aerea. “Le nostre risorse aeronautiche saranno esaurite nei prossimi dieci o dodici anni“, ha detto Stefanović.

Da qui la ricerca di nuovi velivoli da combattimento, per anticipare il ritiro dei MiG-29, una faccenda “complessa e difficile“, ha affermato il ministro serbo poiché oltre all’acquisto degli aerei, bisogna considerare anche “i pezzi di ricambio, le munizioni, le infrastrutture aeronautiche, i simulatori, la formazione di piloti e tecnici, i costi di manutenzione, ecc“, ha ricordato. “Si tiene conto di tutto, comprese le prospettive di ammodernamento tra due, cinque, quindici e venti anni. Tutto è in corso di analisi“, ha insistito Stefanović.

Rispondendo alle domande sul Fulcrum, il ministro della Difesa serbo ha sottolineato che continueranno con la modernizzazione del MiG-29 e che continueranno ad equipaggiare, modernizzare e riparare la dei 14 velivoli. “Intendiamo usarli completamente fino alla fine della loro vita di servizio, perché sono dei buoni velivoli cacciabombardieri. Dopotutto, siamo riusciti negli ultimi anni a modernizzarli per acquisire il ruolo dell’attacco al suolo, oltre a mantenere quello classico di protezione dei nostri cieli. Grazie al presidente Vučić, oggi abbiamo 14 MiG-29 pronti ad agire e ne siamo orgogliosi“, ha affermato il ministro.

Parlando invece dell’acquisto degli elicotteri Mi-35 usati da Cipro, ha sottolineato che la Serbia è molto soddisfatta delle loro condizioni generali, dei set di pezzi di ricambio e delle armi. “Se decidessimo di acquistarli, compreremo quegli elicotteri che possiamo riparare, che possiamo portare a uno stato in cui saranno come nuovi, cioè con capacità come il nuovo Mi-35 che l’esercito serbo ha già. Tutte le decisioni che prenderemo saranno decisioni nel migliore interesse della Repubblica di Serbia e del nostro esercito“, ha concluso il ministro Stefanović.

Nel frattempo il prossimo 30 aprile 2022 il Ministero della Difesa e l’esercito serbo organizzeranno una dimostrazione delle capacità delle forze armate nell’ambito dell’esercitazione “Shield 2022” presso l’aeroporto militare di Batajnica. Una parte dell’Aeronautica Militare e della Difesa Aerea, l’Esercito, la 72a Brigata Operazioni Speciali e la 63a Brigata Paracadutisti prenderanno parte alla dimostrazione delle capacità con più di 300 armamenti ed equipaggiamenti militari e 40 aerei.

Immagini: Ministero della Difesa della Repubblica di Serbia