Mi-24 Hind Repubblica Ceca
@ Archivio Aviation Report / Michele Monteleone

Secondo il Dipartimento della Difesa USA la Repubblica Ceca avrebbe donato alcuni elicotteri da combattimento all’Ucraina, forse i Mi-24 Hind

Un nuovo round di aiuti militari è stato annunciato il 23 maggio dai due dei massimi funzionari della difesa degli Stati Uniti: il Segretario alla Difesa Lloyd Austin e il Generale Mark Milley, l’ufficiale più anziano degli Stati Uniti. I due funzionari hanno ospitato un incontro virtuale per discutere lo stato dell’assistenza militare all’Ucraina. I capi della difesa di 47 paesi erano presenti a questo secondo incontro della coalizione, che è stato soprannominato il gruppo di contatto ucraino che prevede di incontrarsi di nuovo a giugno 2022.

Il Segretario alla Difesa Lloyd Austin, durante l’incontro, ha ringraziato diversi paesi europei per le donazioni di armi promesse all’Ucraina, tra cui Regno Unito, Polonia, Norvegia, Italia e Grecia e ne ha individuati altri due per un elogio particolare. “Sono particolarmente grato alla Danimarca, che ha annunciato oggi che fornirà un lanciatore di missili Harpoon per aiutare l’Ucraina a difendere la sua costa“, ha detto Austin. “Vorrei anche ringraziare la Repubblica Ceca per il suo sostegno sostanziale, inclusa una recente donazione di elicotteri d’attacco, carri armati e sistemi missilistici“.

Non è stato subito chiaro modelli e quantità degli elicotteri che i cechi avrebbero donato all’Ucraina. Ad oggi l’aviazione militare ceca gestisce un mix di elicotteri d’attacco dell’era sovietica ed occidentali, tra cui 15 Mi-24 Hind e 19 Mi-17 Hip nel suo inventario attivo e quattro AH-1Z e otto Bell UH-1Y Venom in ordine.

Come sappiamo dall’inizio del conflitto e dell’invasione russa dell’Ucraina, i leader occidentali che organizzano gli aiuti alle forze armate ucraine hanno mostrato una ovvia preferenza per l’invio di apparecchiature del blocco sovietico, come i “ricambi” per i caccia MiG-29 Fulcrum e i sistemi di difesa aerea S-300. La maggior parte delle attrezzature gestite dalle truppe ucraine è di origine sovietica e quindi richiede poco o nessun tipo di addestramento per l’immissione in servizio e per l’utilizzo sul campo di battaglia.

Al contrario, potrebbe richiedere un addestramento sostanziale su jet ed elicotteri occidentali prima che gli operatori ucraini possano farne un uso efficace e lo abbiamo già spiegato quando Kiev ha richiesto l’invio di caccia F-16 ed F-15 di seconda mano. Tutto questo rende i Mi-24 i probabili candidati per gli elicotteri d’attacco diretti in Ucraina, se venisse confermato l’invio e la tipologia di elicotteri.

Gli Stati Uniti stanno fornendo anche un certo numero di Mi-17V-5 Hip, tra 11 e 16 esemplari, ex ed ormai defunta forza aerea afgana e dei quali alcuni sono stati già consegnati nonostante le rimostranze dell’agenzia russa sull’esportazione degli armamenti Rosoboronexport che dice che questi elicotteri non sono soggetti a riesportazione o trasferimento in nessun paese terzo e sarebbe quindi una violazione da parte degli Stati Uniti dei fondamenti del diritto internazionale e delle disposizioni dei documenti contrattuali russo-americani, disposizioni confermate da un documento ufficiale (obbligo) del Pentagono: l’End User Certificate (il documento è stato firmato da Hillary Clinton, che all’epoca era a capo del Dipartimento di Stato), ha detto Rosoboronexport.

Quindi a questo punto anche i Mi-17 di Praga potrebbero essere in ballo per questa donazione. Alcuni paesi dell’Europa orientale, inclusa la Polonia, hanno proposto di inviare le loro scorte di aerei, carri armati e missili dell’era sovietica in Ucraina, in cambio della sostituzione di quei sistemi con moderni equivalenti di fabbricazione americana. Lo sforzo internazionale per fornire materiale alle forze armate ucraine sembra ormai avviato poiché questi equipaggiamenti vedono un crescente successo sul campo di battaglia, nonostante i proclami di Mosca su ipotetici attacchi a magazzini ucraini contenenti armamento occidentale.

Lo slancio delle donazioni e delle consegne è stato eccezionale“, osserva Austin. “Dopo le discussioni di oggi, sono lieto di riferire che stiamo intensificando i nostri sforzi e, andando avanti, continueremo ad approfondire il nostro coordinamento e la nostra cooperazione in modo che l’Ucraina possa sostenere e rafforzare le sue operazioni sul campo di battaglia“. Il generale Milley ha aggiunto che il numero di truppe americane in Europa e dintorni supera ora le 100.000 unità, un aumento del 30% rispetto ai livelli visti prima dell’invasione russa dell’Ucraina.

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