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Russia: allo studio il concetto per un nuovo caccia di quinta generazione medio leggero in due versioni, pilotato e non

La società aerospaziale statale russa Rostec sta lavorando ad un concetto di un aereo da combattimento avanzato monomotore di classe media pilotato e/o senza pilota, ha detto ieri 7 dicembre il CEO di Rostec, Sergei Chemezov ai giornalisti della TASS.

E’ stato infatti confermato che sono in corso gli studi per lo sviluppo di un nuovo sistema aereo da combattimento medio leggero di quinta generazione sulla base di una piattaforma che potrà essere sia pilota che a pilotaggio remoto. Attualmente questi studi sono in corso sulla base di una iniziativa di Rostec senza fondi dello stato, ha confermato il capo di Rostec.

Finora il ministero della Difesa russo non ha emesso alcun ordine per questo lavoro. Tuttavia, Rostec crede nell’opportunità di sviluppare il nuovo sistema da combattimento, possibilmente in collaborazione con partner stranieri, ha sottolineato Chemezov che ha anche detto che questo è un tema interessante dal punto di vista della promozione di questa tipologia di aereo per le esportazioni.

Dato che un tale caccia è sviluppato e prodotto utilizzando i fondi di Rostec, la società sarà in grado di consegnarlo per le esportazioni da solo, ha detto Chemezov, soprattutto se sarà uno sviluppo congiunto con qualche altra nazione. Tuttavia, il Ministero della Difesa russo potrà acquistarlo anche per le proprie esigenze, naturalmente aggiornandolo secondo quanto eventualmente richiesto da Mosca. Naturalmente vedremo quale potrà essere eventualmente la nazione partner del progetto, forse l’India, forse qualche nazione del Medio Oriente.

Il Ministro dell’industria e del commercio russo Denis Manturov aveva annunciato nel 2017 che la Russia aveva in programma di sviluppare un caccia leggero di quinta generazione in collaborazione con altri paesi. Come specificato all’epoca dal capo della United Aircraft Corporation (UAC) Yuri Slyusar, la Russia sarebbe stata rappresentata nel progetto dall’UAC come organizzazione madre e anche dalla compagnia Sukhoi che ha in produzione il caccia di quinta generazione SU-57 e sulla MiG Aircraft che ha in corso alcuni sviluppi su aerei monomotore.

Il direttore esecutivo della UEC-Klimov Company Alexander Vatagin aveva precedentemente specificato che la Russia aveva il potenziale per riavviare la produzione di aerei da combattimento monomotore economici il cui motore poteva essere sviluppato sulla base del motore RD-33 disponibile. All’inizio degli anni ’90, il comando dell’aeronautica militare russa aveva deciso di rinunciare alla produzione di aerei da combattimento monomotore. A quel tempo, l’aviazione militare russa utilizzava aerei MiG-23, MiG-27 e Su-17M di varie versioni.