Gli Stati Uniti stanno inviando a rotazione nuovi squadroni di caccia in Medio Oriente per sostenere la campagna di pressione a tempo indeterminato dell’amministrazione Trump contro l’Iran. Questa mossa libererà unità che erano di stanza nella regione ben oltre i consueti sei mesi di permanenza previsti per gli schieramenti dell’US Air Force. Nelle prossime settimane sono previste ulteriori rotazioni dei caccia statunitensi.
Rotazione dei caccia statunitensi in Medio Oriente
Tra le unità che stanno tornando a casa c’è il 158th Fighter Wing della Guardia Nazionale Aerea del Vermont, che utilizza i velivoli F-35 Lightning II. Anche gli F-16 Fighting Falcon del 555th Fighter Squadron, con base ad Aviano, in Italia, stanno rientrando, secondo fonti aperte e dati raccolti da gruppi open-source.
Le unità di caccia statunitensi in rientro erano state dispiegate all’estero dallo scorso anno. Gli F-35 del Vermont furono inizialmente schierati a Puerto Rico nel dicembre 2025 e supportarono la cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro a gennaio, prima di essere dispiegati in Medio Oriente in vista della guerra aerea statunitense contro l’Iran. Gli F-35 della Guardia Nazionale Aerea del Vermont sono stati avvistati in transito attraverso la base RAF di Lakenheath, nel Regno Unito, mentre facevano ritorno in patria. Gli F-16 del 555th Fighter Squadron erano stati dispiegati in Medio Oriente da novembre.
Sono arrivati nella zona di operazioni del CENTCOM gli F-16 provenienti dal 180th Fighter Wing della Guardia Nazionale Aerea dell’Ohio. Dodici F-16 della Guardia Nazionale Aerea dell’Ohio sono partiti da Lajes, nelle Azzorre, il 4 settembre, secondo quanto riferito da spotter di aviazione locali. Gli aerei, giunti sull’isola portoghese il 29 agosto, sono destinati al Medio Oriente.
04/09/2026 Second group of 6x F-16C Fighting Falcon US 🇺🇲 takeoff at morning from Lajes Field @AUX_OSINT @DefenceGeek @ArmchairAdml @SirListenalot @jurgen142785553 #F16 #takeoff #afterburn #fighterjet pic.twitter.com/OnlZQ1o2Ce
— Diogo (@x_diogo_01) September 4, 2026
Pressioni degli USA su scala economia e militare
Gli Stati Uniti stanno intensificando anche la loro campagna di sanzioni economiche. Questo per cercare di impedire all’Iran di interferire con il traffico di petroliere nello Stretto di Hormuz. Se questa avesse successo probabilmente non ci sarà una ripartenza militare su larga scala.
La nuova campagna di pressione statunitense probabilmente ridurrà nel breve termine la necessità di munizioni difensive e offensive. Tuttavia, richiede comunque una presenza militare continua nella regione. Ma anche sforzi per gestire le esigenze operative delle forze armate. Queste da inizio settembre hanno lanciato nuovi attacchi contro infrastrutture iraniane, comandi e mezzi della difesa aerea di Teheran.
La USS Abraham Lincoln è attraccata in Thailandia all’inizio di questa settimana dopo aver trascorso nove mesi in mare. La Lincoln ha partecipato all’Operazione Epic Fury, che ufficialmente si è svolta dal 28 febbraio ai primi di aprile. Poi ha contribuito a far rispettare il blocco militare statunitense dei porti iraniani, prendendo parte per mesi a scontri con l’Iran.


