La Boeing ha individuato alcuni problemi sui suoi velivoli 737NG con più di 30.000 cicli di volo (il ciclo di volo indica il funzionamento completo di un motore dal momento in cui l’aeromobile su cui è installato tale motore decolla fino all’atterraggio e allo spegnimento del motore stesso). La FAA americana ha ordinato, il 10 ottobre 2019, alle compagnie aeree di effettuare controlli sui propri aerei. La Boeing ha confermato che dopo il controllo di 810 velivoli a livello globale sarebbero stati trovati 38 problemi strutturali.

Il costruttore americano sta lavorando attivamente con i clienti sulle ispezioni agli aerei per sviluppare un piano per le riparazioni e per fornire supporto e parti di ricambio se necessarie. Le fratture sono state scoperte nel collegamento tra le ali e la fusoliera dei 737-800 che hanno tra i 35.600 e i 37.300 cicli di volo e sta fornendo ai clienti dettagliate istruzioni su come condurre le ispezioni per cercare le eventuali fratture nei punti segnalati. Ne la Boeing ne la Federal Aviation Administration hanno divulgato i nomi delle compagnie aeree che hanno scoperto le fratture nei propri aerei, tranne la brasiliana GOL che ha messo a terra 15 737NG e la Southwest Airlines che ne ha messi a terra tre.

La FAA sta lavorando con gli enti per la sicurezza al volo internazionali per capire le cause di questi problemi ed ha consigliato anche di verificare i velivoli con cicli di volo tra i 22.600 e i 29.999 nei successivi 1000 cicli.

Il Boeing 737 Next Generation, da non confondersi con il MAX, è un aereo per il corto-medio raggio prodotto dal 1996 in quattro varianti, 737-600, 737-700, 737-800 e 737-900, che si differenziano per dimensioni e capacità. La 737 NG è la terza generazione derivata dal Boeing 737, segue il 737 Classic (-300/-400/-500), prodotta tra 1981 e il 2000 e precede la generazione 737 MAX.

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