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Il nostro reportage dalle isole Canarie dove si sono svolte le esercitazioni internazionali Ocean Sky 2021 e la EART 2021 organizzate dall’Ejercito del Aire spagnolo

@ Aviation Report / Antonio Rodriguez Santana

L’esercitazione internazionale Ocean Sky 2021, tenutasi tra il 15 e il 29 ottobre 2021, è iniziata con una conferenza stampa organizzata dall’Ufficio Comunicazione del Comando Aereo delle Isole Canarie, OFICOM MACAN, nella base aerea di Las Palmas di Gran Canaria.

Alla presenza di vari ufficiali e membri della stampa, il Colonnello Nicolás Ramírez Arregui, capo delle operazioni del MACAN, ha spiegato in dettaglio le linee generali dell’esercitazione, sottolineando in particolare il ruolo dell’aeronautica militare spagnola nelle Isole Canarie, con particolare rilevanza per la base aerea di Gando a Gran Canaria e dell’aerodromo militare di Guacimeta a Lanzarote, dove sono schierate le unità di caccia, comando e controllo, trasporto e rifornimento, oltre alle infrastrutture e ai servizi a terra, tutte sotto la direzione del Mano Aéreo de Combate, MACOM, e del Comando Aereo delle Isole Canarie, MACAN, come principale comando di supporto.

Il comando ha esposto la partecipazione di caccia provenienti dalle diverse unità di combattimento spagnole e di una rappresentazione dell’aeronautica militare greca che ha inviato 4 velivoli F16 C/D Block 52+.

Quest’anno la novità annunciata è stata lo svolgimento dell’esercitazione EART (Europen Air Refueling Training) con sede presso l’aeroporto militare di Lanzarote, con il dispiegamento di  velivoli specializzati nel rifornimento in volo, con la partecipazione dell’Armée de l’Air, dell’Unità Multinazionale MRTT (MMU) della NATO e dell’aeronautica militare spagnola. Il Colonnello Arregui, ex capo dell’aeroporto di Lanzarote ed esperto di trasporti, ha spiegato il ruolo decisivo svolto da questa struttura che ha rifornito in volo i caccia di provenienti dalla base aerea di Gando, rendendo possibile il prolungamento del tempo di volo, consentendo scenari di missioni più complesse ed impegnative, missioni supportate anche da una piattaforma AWACS della NATO.

Il comando dell’esercitazione ha affermato che era prevista anche la partecipazione di un aeromobile Airbus A400M per il rifornimento in volo della Luftwaffe tedesca e di un KC767 dell’aviazione militare italiana, che tuttavia è stato sostituito senza problemi dall’Airbus A330 MRTT equipaggiato anche con l’asta rigida (boom) per il rifornimento in volo, il sistema che a differenza dei velivoli spagnoli che utilizzano il sistema a cestello (probe and drogue), è utilizzato dagli F16 greci.

Il Comandante delle Operazioni ha ricordato anche che questo tipo di esercitazioni sono state effettuate nelle Isole Canarie dal 2004, con il nome DACT, Dissimilar Air Combat Training, tipico addestramento costituito da manovre di combattimento aereo tra diversi aerei militari.

Altri obiettivi generali dell’esercitazione sono stati quelli dell’addestramento e valutazione delle unità da combattimento, delle unità di supporto al combattimento e del sistema di sorveglianza e controllo aereo nelle missioni aria-aria, in scenari di combattimento aereo complessi con velivoli di diverse caratteristiche. Piloti e controllori del traffico aereo sono addestrati 11 ore al giorno, poiché è necessaria una pianificazione esauriente prima delle missioni e un debriefing post-volo.

I vantaggi dello spazio aereo delle Isole Canarie come sede di esercitazioni aeree, ancora una volta sono riassunti in:

  • Buone condizioni meteorologiche
  • Disponibilità di un ampio spazio aereo senza restrizioni di velocità (velocità supersonica) e con interferenze minime con la navigazione aerea sulla D79 a sud dell’arcipelago.
  • Strutture, servizi e piattaforma estesa alla Base Aerea di Gando sull’isola di Gran Canaria.
  • Disponibilità di infrastrutture e mezzi presso la Base Aerea Militare di Lanzarote, che era la base alternativa.
  • Supporto da parte del Grupo de Alerta y Control, e disponibilità di mezzi per il coordinamento con il traffico civile attraverso l’Escuadrilla de Circulación Aérea Operativa di Las Palmas con sede nel Centro de Control de Tráfico Aéreo de ENAIRE, entrambe unità dell’Ejercito del Aire.

Altre priorità dell’esercitazione “OCEAN SKY 2021” sono state la sicurezza del volo, l’impegno nel rispetto dell’ambiente, con le massime garanzie di sicurezza per il personale e i mezzi, con l’armamento a bordo dei velivoli simulato od inerte, sfruttando la capacità di simulazione offerta dai sistemi d’arma avanzati che partecipano all’esercitazione. E ancora la rigorosa applicazione di misure e protocolli sanitari contro il Covid-19 in tutte le attività, come abbiamo potuto verificare nelle diverse comunicazioni ai giornalisti e fotografi effettuate dagli uffici comunicazione di MACAN, MACON e del PAU del Comando Europeo dei Trasporti EATC.

Successivamente, il 21 ottobre 2021 presso la base aerea di Gando, dove i dettagli dell’esercitazione sono stati più specificamente esposti dal colonnello Rafael Hernández Maurín, direttore dell’esercitazione e della sezione di addestramento e valutazione del MACOM, che inizialmente ha dichiarato che l’esercitazione Ocean Sky 2021 sarebbe stata la più grande esercitazione di combattimento aereo in tutta Europa, sviluppata come un addestramento aria-aria avanzato nello spazio aereo meridionale delle Isole Canarie e organizzata annualmente dal Mando Aéreo de Combate (MACOM) come responsabile della preparazione delle unità aeree da combattimento, unità di supporto al combattimento e delle unità di sorveglianza e controllo aerospaziale

Da un punto di vista strettamente descrittivo, lo scopo dell’esercitazione è quello di addestrare le capacità della struttura di combattimento aria-aria del comando aereo in una campagna di superiorità aerea, con l’obiettivo generale di migliorare il livello di prontezza per il combattimento aria-aria dei caccia dell’aeronautica militare, obiettivo condiviso dalle unità di altri paesi invitati.

L’esercitazione è stata sviluppata in quattro fasi:

  • Una prima fase di “Generazione e dispiegamento di forze” con l’obiettivo di svolgere tutti i compiti di preparazione del personale e della forza, nonché il dispiegamento di unità partecipanti, effettuato via mare e via cielo data la situazione insulare delle basi dell’esercitazione.
  • Una fase teorica, costituita da una serie di “conferenze di integrazione della forza” finalizzate tra le altre cose anche alla conoscenza dei velivoli che hanno partecipano all’esercitazione, alla sicurezza del volo e alle tattiche di combattimento. Tra gli obiettivi di queste conferenze c’è stata la creazione di una “mentalità da conflitto” nei piloti, per la quale viene promosso un clima di isolamento da questioni diverse dall’esercitazione stessa, consentendo una maggiore concentrazione.
  • Una fase pratica con missioni come “Dissimilar Air Combat Training (DACT) e Mixed Fighter Force Operation (MFFO)”, in un’ampia varietà di scenari e con un gran numero di velivoli, al fine di aumentare l’interoperabilità tra le diverse unità partecipanti, nonché valutare le tattiche, le tecniche e le procedure utilizzate in questo tipo di missione.
  • Una fase finale di “ripiegamento” con il ritorno alle proprie basi di provenienza di tutte le unità schierate.

Gli obiettivi specifici dell’esercitazione sono stati, perfezionare le tattiche e le strategie per la difesa dello spazio aereo nazionale, controllo aereo, esercizio di superiorità aerea e supporto con aerei per il rifornimento in volo e la partecipazione internazionale a questa esercitazione mira a migliorare l’interoperabilità, scambiare e condividere tattiche e procedure e rafforzare i legami della cooperazione internazionale.

Sul tema della partecipazione, per quanto riguarda gli aerei da combattimento, hanno partecipato per la Spagna: gli Eurofighter dell’Ala 11 della base aerea di Morón e della base aerea di Albacete; gli EF-18M della base aerea di Torrejón, della base aerea di Saragozza e dell’Ala 46 della base aerea di Gando. Per la Grecia: quattro F-16C/D Block 52+ del 343 Mira (Fighter Squadron) provenienti dalla base aerea di Souda Bay a Creta.

Gli elicotteri e gli aerei di supporto coinvolti, sia nello spiegamento che nell’esercitazione, sono stati: A400M dell’Ala 31 della Base aere di Saragozza, Superpuma HD.21 e CASA 235 VIGMA dell’802 Escuadrón SAR, con sede a Gando. Anche una piattaforma AWACS (E-3A) Boeing E3 Sentry è stat schierata da Geilenkirchen a Gando. Mentre con sede a Lanzarote come parte dell’esercitazione Europen Air Refueling Training, EART21, erano presenti l’Armée de l’Air francese con il 31eme Escadre Aérienne de Ravitaillement et de transport stratégiques (A330 MRTT), la Multinational MRTT Unit (MMU) con il KC-30M e l’Ejercito del Aire con un Airbus A400M dell’Ala 31 con sede nella base aerea di Saragozza.

Le attività svolte sono consistite in:

  • 3 periodi di combattimento aereo ravvicinato uno contro uno
  • 9 missioni principali (Main Wave)

In sintesi, il personale schierato ha superato i 700 partecipanti, provenienti dall’estero, durante le due settimane dell’esercitazione che, insieme ai 1.100 tra civili e militari appartenenti alla base aerea di Gando, ha prestato servizio e coordinato l’attività di 40 aerei da combattimento e 6 aerei di supporto, consentendo 46 missioni giornaliere, dovendo coordinarsi con l’attività civile dell’aeroporto di Gran Canaria che con l’inizio dell’alta stagione del turismo sperimenta un aumento significativo del suo traffico in coincidenza con l’esercitazione OCEAN SKY.

Nell’esercitazione, a riprova della complessità sviluppata nella simulazione del teatro operativo, sono stati coinvolti fino a 30 velivoli in vari scenari di combattimento, come ad esempio:

  • difesa di una No-Fly Zone
  • recupero di personale abbattuto tramite missioni CSAR
  • difesa aerea e controllo dello spazio aereo (Defensive Counter-Air) o High Value Airborne Asset (come ad esempio l’AWACS e i tanker)

Inoltre, sono state svolte fino a 18 missioni di dimensione ridotta (Shadow Wave) in parallelo a quella più grandi, con un massimo di 14 velivoli coinvolti in due diverse missioni simultanee negli stessi scenari precedenti.

Per quanto riguarda l’esercitazione che, parallelamente ma subordinata all’esecuzione dell’Ocean Sky 21, si è tenuta a partire dall’aeroporto militare di Lanzarote, denominata EART 21 (European Air Refuelling Training), organizzata dall’EATC (EuropeanAir Transport Command), è consistita in una formazione orientata all’addestramento degli equipaggi degli aerei cisterna per quanto riguarda le procedure di rifornimento in volo (AAR – Air to Air Refuelling) con aeromobili di diversi paesi che utilizzano la tecnica del rifornimento aria-aria indipendentemente dal tipo di collegamento, boom o probe and drogue, con il quale sono equipaggiati e che possono utilizzare per il rifornimento.

Come abbiamo detto L’EART ha visto la partecipazione di un A330MRTT francese, di un A330 della forza internazionale MMU, con sede a Eindhoven, ed è degna di nota l’integrazione, per la prima volta, di un A400M dell’Ejercito del Aire spagnolo, data la circostanza che è la prima volta che l’EART si svolge al di fuori dei Paesi Bassi. Sette paesi europei compongono questo organismo: Olanda, Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo, Italia e Spagna.

Un team di esperti EATC con grande esperienza all’interno di questo ente, sotto il comando del Colonnello Salvatore Melillo direttore dell’esercitazione e uno dei massimi esperti nel campo del rifornimento in volo, ha viaggiato da Eindhoven a Lanzarote per il coordinamento dell’esercitazione EART21, al fine di addestrare gli equipaggi dei tanker nelle procedure di rifornimento qualunque siano le combinazioni degli aerei, quindi sia da tanker a caccia sia da tanker a tanker.

Anche in questa fase dell’EART21, i controlli e le procedure contro il COVID19 in tutte le attività dell’unità sono stati sorprendenti, soprattutto in presenza di personale non coinvolto nell’esercitazione come fatto per le attività per la stampa che gli uffici di comunicazione, OFICOM del Mando Aéreo de Canarias, del Mando Aéreo de Combate, e la PAO dell’EATC, hanno organizzato con successo e con profusione di molte informazioni.

Testo e immagini: Antonio Rodriguez Santana

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