Lo US Air Force Global Strike Command ha condiviso sulla pagina Facebook ufficiale alcuni nuovi rendering del nuovo bombardiere strategico stealth B-21 Raider, costruito da Northrop Grumman, che lo mostrano in un hangar nelle tre posizioni in cui sarà ospitato nelle basi aeree Dyess Air Force Base, Ellsworth Air Force Base e Whiteman Air Force Base. Il B-21 Raider Long Range Strike Bomber è un nuovo bombardiere sviluppato per sostituire i bombardieri strategici B-1B Lancer e B-2A Spirit. Nel marzo 2019, la US Air Force aveva annunciato che la base aerea di Ellsworth sarebbe stata la prima ad ospitare uno gruppo di volo operativo con i B-21 Raiders. Anche la Whiteman AFB e la Dyess AFB, che attualmente ospitano i bombardieri invisibili B-2 Spirit e i bombardieri supersonici B-1B Bone, riceveranno i B-21 dopo la Ellsworth AFB.

Il B-21 Raider sarà in grado di penetrare le difese aeree più difficili e fornirà la flessibilità e le capacità di combattimento a partire dalle basi USA metropolitane per colpire obiettivi nemici con attacchi di precisione in qualsiasi zona nel mondo, svolgendo un ruolo vitale nella sicurezza nazionale americana. Tutto ciò grazie a tutta una serie di sistemi avionici, sensori e tecnologie allo stato dell’arte che gli permetteranno di sopravvivere anche in scenari ampiamente degradati elettronicamente ed informaticamente. Come affermato dal Segretario alla Difesa degli Stati Uniti, il B-21 Raider “sosterrà la strategia di difesa dell’America formando la spina dorsale della futura capacità di deterrenza ed attacco dell’Aeronautica militare statunitense“.

Il bombardiere strategico stealth B-21 sarà un velivolo con autonomia a lungo raggio, in grado di trasportare un’ampia varietà di munizioni convenzionali miste o ordigni nucleari e con elevate capacità di sopravvivenza in ambienti operativi con minacce di elevata complessità. La US Air Force prevede di procurarsi almeno 100 bombardieri B-21 Raiders. Il nome “Raider”, scelto attraverso un contest, rievoca i famosi “Doolittle Raiders” noti per il loro attacco a sorpresa, pianificato e condotto dal Tenente Colonnello Jimmy Doolittle, contro il Giappone durante la seconda guerra mondiale. Il 18 aprile 1942 sedici bombardieri North American B-25 Mitchell  dell’USAAF decollarono del ponte della portaerei USS Hornet per colpire il Giappone.

Per quanto riguarda i B-1B attualmente sono 60 gli esemplari in servizio con l’USAF, dei quali 17 dovrebbero essere ritirati dal servizio ed utilizzati come parti di ricambio, secondo quanto riportato in un report di Foreign Policy da fonti del Pentagono. Insieme ai 17 B-1B secondo questo report saranno ritirati dal servizio anche le cellule più anziane di F-15C/D ed F-16C block 25, per “far posto” agli F-35 e ai nuovi F-15EX e B-21, e anche 21 RQ-4 Global Hawk, tutto in un piano di 5 anni. I B-2A in servizio sono solo 20, mentre i B-52H sono 75.

Secondo i piani del Pentagono già annunciati nel 2018 i B-1B e i B-2A dovrebbero essere ritirati dal servizio entro il 2036, mentre i B-52H dovrebbero restare in servizio almeno fino al 2050, con opportuni upgrade già in corso di sviluppo. A questo punto se i termini fossero rispettati alla fine degli anni 2030 inizio 2040 la flotta dei bombardieri strategici nucleari americani sarà composta da 175 velivoli, 100 B-21 e 75 B-52H.

Il primo rendering del B-21 Raider fu mostrato nel 2016 da Deborah Lee James, US Air Force Secretary, e denotava molte similitudini con l’attuale bombardiere strategico B-2A Spirit spiegate dal fatto che il B-21 riutilizzerà tutta una serie di tecnologie che oggi hanno raggiunto il massimo dello sviluppo. Anche se i nuovi rendering mancano di un certo livello di dettaglio, l’influenza del B-2A sul B-21, inclusa la posizione e lo stile della cabina di pilotaggio, è sempre molto evidente. Il nuovo bombardiere B-21 dovrebbe effettuare il suo primo volo nel 2021 con i seguenti test che verranno effettuati a partire dalla base aerea di Edwards.

Immagini: US Air Force, Airman 1st Class Franklin R. Ramos

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