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Il Reggiane Re.2002 torna in esposizione al Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle

Al termine di una nuova fase di restauro condotta dagli specialisti della Sezione Manutenzione e Restauro del Museo, il Reggiane RE.2002 è stato finalmente esposto al pubblico presso l’hangar Badoni del Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle.

Il caccia bombardiere della 2^ Guerra Mondiale Reggiane RE.2002 era giunto a Vigna di Valle il 12 ottobre 2017 in occasione del 40° anniversario del Museo, durante il quale è stato brevemente messo in mostra per poi esser trasferito presso l’officina di manutenzione. Durante il periodo di restauro è stato affinato il “reintelaggio” degli alettoni ed è stata effettuata la ricostruzione dell’aletta di compensazione sinistra, del portabombe e dei fori di uscita delle armi alari e di fusoliera, dell’antenna radio, delle luci esterne, del tubo di pitot, del mirino a visuale libera, degli scarichi del motore, di tutti i chiavistelli di chiusura delle carenature e l’apertura delle feritoie di aerazione sul cofano del motore. Il lavoro è stato portato a termine grazie anche alla collaborazione del restauratore Marco Gueli.

Il prototipo volò per la prima volta nell’ottobre 1940 e mostrò subito eccellenti caratteristiche e prestazioni, in alcuni casi anche superiori a quelle del suo predecessore, il RE.2001, da cui ne traeva diverse soluzioni tecniche e costruttive. La produzione totale raggiunse le 225 unità, delle quali 149 andarono alla Regia Aeronautica, il resto alla Luftwaffe. Venne utilizzato negli ultimi mesi di guerra come caccia bombardiere e assaltatore, soprattutto per contrastare lo sbarco alleato in Sicilia. Dopo l’armistizio dell’8 settembre una quarantina di aerei superstiti continuarono le operazioni al Sud, nell’Aviazione Cobelligerante, fino al 1944, mentre non fu praticamente usato nei reparti della R.S.I. I tedeschi invece continuarono ad impiegarli in Francia. L’esemplare esposto al Museo Storico A.M. è proprio un esemplare appartenuto alla Luftwaffe e venne rinvenuto negli anni Settanta a Palermo.

L’hangar Badoni dove è stato messo in mostra il Reggiane 2002 è stato costruito dall’omonima ditta nel 1930 con una struttura interamente metallica di 60×66 metri, ed è stato utilizzato per il ricovero e la manutenzione degli idrovolanti di grandi dimensioni. E’ fornito di portali metallici scorrevoli e completamente apribili sul fronte principale. L’hangar Badoni fu utilizzato come aviorimessa fino al 1959, anno in cui l’84° Gruppo, che impiegava idrovolanti Cant Z-506, si trasferì sull’aeroporto di Ciampino a seguito dell’acquisizione degli anfibi Grumman HU-16.

Il velivolo, che si aggiunge alla preziosa collezione dei circa 80 velivoli esposti nel Museo Storico di Vigna di Valle, oltre ai motori e ai cimeli aeronautici di vario genere, rappresenta un pezzo della storia del volo militare in Italia e degli uomini che ne furono protagonisti, contribuendo a dare concretezza a quello straordinario patrimonio di ideali e di valori che da quasi un secolo l’Aeronautica Militare, avvicinandosi a grandi passi verso il suo Centenario, mette a disposizione del Paese.

Aggiornamento apertura del Museo a seguito emergenza Covid-19

Ricordiamo che il Museo Storico di Vigna di Valle dell’Aeronautica Militare ha riaperto al pubblico il 27 aprile 2021 con le seguenti modalità: dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 16 con orario continuato. Per le visite nei giorni di sabato e festivi sarà indispensabile chiamare il numero 0699887509 al fine di regolare l’afflusso nelle sale del museo. Al fine di rispettare le disposizioni in materia di contenimento del COVID, la capienza massima per ognuno dei quattro hangar espositivi è limitata a 25 persone.

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Redazione di Aviation Report

Dalla redazione di Aviation Report // From editorial staff

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