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Red Flag-Alaska 2024: negli USA inizia la grande esercitazione con gli aerei militari italiani

@ USAF 354th Fighter Wing / Airman 1st Class Carson Jeney

La Red Flag-Alaska 2024, una delle più grandi esercitazioni addestrative delle forze aeree statunitensi, diretta dal comandante delle forze aeree del Pacifico, è iniziata il 18 aprile e durerà fino al 3 maggio 2024 sulla base aerea di Elmendorf. L’esercitazione fornisce un addestramento congiunto altamente realistico per missioni di interdizione, supporto aereo ravvicinato e addestramento all’impiego di grandi forze in un ambiente di combattimento simulato.

La maggior parte degli aerei farà base e volerà dalle basi aeree di Elmendorf-Richardson e Eielson entrambe in Alaska, mentre le operazioni di volo principali avverranno sul poligono Joint Pacific Alaska Range Complex. Circa 2.000 tra uomini e donne del personale statunitense voleranno, manterranno e supporteranno più di 60 velivoli da 15 unità durante questa edizione della Red Flag-Alaska.

La Pacific Air Forces (PACAF) della United States Air Force (USAF) partecipa con F-16C, KC-135, KC-130J, KC-46 e E-3, ulteriori assetti da trasporto tattico e vari elicotteri. Alla Red Flag Alaska 24-1 partecipano inoltre gli AV-8N degli United States Marine Corps e gli EA-18G della United States Navy.

Questa iterazione offrirà opportunità uniche per integrare le forze statunitensi con unità della nostra Aeronautica Militare e con unità dell’Aeronautica Reale Olandese, consentendo lo scambio di tattiche, tecniche e procedure migliorando al contempo l’interoperabilità tra le le forze aeree statunitensi e quelle alleate. Le missioni potranno essere adattate per integrare varie forze in un ambiente di minaccia realistico utilizzando le oltre 77.000 miglia quadrate di spazio aereo nel Joint Pacific Alaska Range Complex, che è il più grande poligono di addestramento al combattimento del mondo.

Le esercitazioni Red Flag-Alaska offrono opportunità uniche per integrare varie forze in un ambiente di minaccia realistico e risalgono al 1975, quando furono tenute per la prima volta presso la base aerea di Clark, nelle Filippine, sotto il nome di Esercizio Cope Thunder.

L’Aeronautica Militare partecipa alla Red Flag-Alaska 2024 con l’obiettivo di offrire la possibilità di esercitarsi in missioni aeree complesse, caratterizzate da un livello di difficoltà elevato, con la presenza di minacce air to air di IV e V generazione, in uno scenario addestrativo che permette di sfruttare al meglio le potenzialità degli assetti presenti e di replicare missioni reali.

Anche il rischieramento stesso in Alaska del personale e dei velivoli italiani ad oltre 8.000 km in linea d’aria da casa, circa 13.500 seguendo la rotta del trasferimento via centro Atlantico, è stata un’occasione per esercitare la capacità nazionale di proiezione rapida dall’aerospazio, quale concreta espressione della capacità della Forza Armata di poter dispiegare forze, anche in contingenti non elementari (Large Force Package), su una scala non più soltanto regionale, senza limiti geografici.

Per la componente italiana, partecipano:

  • sei F-2000 del 4° (Grosseto), del 36° (Gioia del Colle), del 37° (Trapani) e del 51° Stormo (Istrana);
  • sei F-35A provenienti dal 6° (Ghedi) e dal 32° Stormo (Amendola);
  • un G-550 CAEW;
  • un KC-767A del 14° Stormo di Pratica di Mare con specifici obiettivi addestrativi per ciascuna linea operativa.

L’Aeronautica Militare ha rischierato poi una cellula JTAC del 17° Stormo dell’Aeronautica Militare che opererà insieme all’Esercito americano nell’ambito della Distant Frontier, ulteriore esercitazione organizzata a latere della Red Flag e iniziata già a partire dallo scorso 4 aprile.

Nelle prossime due settimane, piloti italiani e statunitensi avranno quindi la possibilità di esercitarsi in missioni aeree complesse, con oltre cento sortite giornaliere, caratterizzate da un livello di difficoltà elevato, con la presenza di minacce Air to Air, equipaggiate con armamento moderno e con una nutrita schiera missilistica (SAM), pienamente integrata in uno scenario addestrativo che permette di sfruttare al meglio le potenzialità degli assetti presenti e di replicare situazioni reali.

La Red Flag-Alaska 2024 è un’esercitazione estremamente realistica nella quale i piloti consolidano le capacità d’impiego dei sistemi d’arma in dotazione e la validità delle rispettive tattiche, mediante l’organizzazione ed il coordinamento di “pacchetti” costituiti da un elevato numero di velivoli (c.d. Large Force Employment), potenziando al contempo la capacità di operare congiuntamente con altri Reparti, sia della Forza Armata sia di altre nazioni, in scenari operativi moderni, connotati da alta imprevedibilità e complessità e in un’area geografica lontana dalla madrepatria caratterizzata da un clima particolarmente rigido.

Per queste ragioni si tratta di uno dei più importanti eventi esercitativi del 2024 per l’Aeronautica Militare italiana, anche alla luce degli attuali impegni della Forza Armata nei Teatri Operativi all’estero, per addestrarsi ad operare in modo perfettamente integrato con altri assetti aerei multinazionali attualmente impiegati in operazioni reali.

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