Per “Racconti in Quarantena” ci spostiamo in Liguria, più esattamente a Spotorno in provincia di Savona. Cosa c’entra la bellissima ed assolata Spotorno con il volo? Da anni Spotorno è sede di un importante festival, il celeberrimo Festival del Vento di Spotorno giunto alla ventesima edizione mentre durante tutto l’anno c’è una costante attività di volo di parapendio che sfruttano i 440 metri di altezza del monte Mao per volare su questa perla della riviera Ligure.

Sapete, questo racconto è anomalo rispetto agli altri: di solito in ogni mio racconto c’è dietro una storia, una sfida, qualcosa che lo rende diverso da altri voli che non vengono raccontati e finiscono nel mio HD con qualche foto per giunta fatta pure male; stavolta invece non c’è nessuna storia da raccontare che dia il la a questo volo se non la mia voglia di vedere la Liguria in volo, non c’è una sfida in quanto non ho fatto chissà quale volo ma una “semplice” planata dal monte Mao fino alla spiaggia di Spotorno,  in questo racconto c’è “solo” la magnifica riviera ligure ed in particolare Spotorno e l’isola di Bergeggi: vi pare poco?

Dicembre 2013, Spotorno (SV)

Sono le dieci di mattina quando salgo in decollo con alcuni piloti locali: è sempre bene affidarsi ai piloti del posto quando si va a volare in posto nuovo; questo permette di avere le giuste informazioni e non rischiare di volare in zone o condizioni pericolose e i miei amici liguri in questo sono dei maestri e si prodigano nel darmi le giuste indicazioni.

Ma è difficile ascoltare qualcuno quando di fronte a te hai la Liguria ed il suo mare! Di decolli belli penso di averne visti tanti, ma il panorama che si gode da qui è veramente unico: la vista spazia per chilometri e chilometri verso sud verso la riviera ligure come verso nord verso le imponenti Alpi. Osservo il golfo di Spotorno, per un attimo le estremità sinistra e destra del golfo mi appaiono come le due grosse ali di una chioccia che sembrano proteggermi dagli eventi esterni e mi danno lo stesso senso di protezione che darebbero ad un pulcino le ali della propria mamma.

Di solito esito nel decollare ma stavolta non ci penso un attimo, tiro su la vela e mi tuffo nel cielo ligure! Caccio un urlo di gioia e punto deciso verso sud, verso il mare della Liguria di cui tanto avevo sentito parlare e che finalmente si mostra ai miei piedi in tutta la sua rude bellezza. Decollo e vengo pervaso da un mix di profumi e colori mentre sotto di me osservo case, casette, terrazze strappate con forza ad un terreno irto ma suggestivo, poi vedo lei, l’isola di Bergeggi: purtroppo le condizioni oggi non sono ottimali e mi devo accontentare di vederla da lontano, ma posso ammirare il mare smeraldo di Spotorno, la sua immensa spiaggia e il suo centro storico davvero ben curato.

Il golfo, come una chioccia che accoglie i suoi pulcini impavidi ma vulnerabili, accoglie un impavido e vulnerabile Mané fino alla spiaggia dove mi poso con l’eleganza di una farfalla. Mi giro indietro ed osservo il monte Mao e l’isola di Bergeggi e penso: “Non è stata una delle mie avventure più epiche, ma che panorama!

Testo e immagini: Emanuele “Manè” Ferretti

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