Mentre alcuni Airbus A380 erano già stati ritirati prima della situazione creatasi a seguito dell’emergenza sanitaria mondiale causata dal Coronavirus, sfortunatamente molti altri hanno accelerato la loro scomparsa. Alcuni di questi aerei sono stati inviati in deposito, mentre altri sono stati demoliti. Da quando è entrato in servizio con Singapore Airlines nel 2007, l’Airbus A380 è diventato un’icona dell’industria aeronautica.

Come scritto già molte volte l’Airbus A380 avrebbe dovuto rivoluzionare il volo a lungo raggio. Tuttavia, nel corso degli anni i grandi aerei quadrimotori sono caduti in disgrazia a causa della maggiore efficienza e dei minori costi di gestione dei velivoli bimotori. Airbus ha preso la coraggiosa decisione di ridurre le perdite e terminare il programma A380 all’inizio dello scorso anno.

Quanti Airbus A380 sono stati demoliti?

E’ noto da tempo che i primi due A380 ad entrare in servizio commerciale hanno incontrato il loro destino. 9V-SKA e 9V-SKB sono stati entrambi consegnati a Singapore Airlines nel 2007 e nel 2008. Gli aeromobili sono stati entrambi ritirati nel 2017 e sono ampiamente noti come rottamati. Questi aerei erano il terzo e il quinto del tipo ad essere costruiti e sono gli unici modelli volanti che sono stati demoliti finora.

Il primo Airbus A380 aveva effettuato il primo volo il 7 maggio 2006. Dopo tutti i test di verifica, era stato consegnato a Singapore Airlines il 15 ottobre 2007. L’aereo ha trascorso poco più di dieci anni in servizio, per essere restituito al locatore il 5 dicembre 2017. Qui è stato smontato con la maggior parte delle parti principali rimosse per i ricambi.

Oltre ai primi due aerei commerciali, Airbus ha anche demolito due dei suoi A380. Tuttavia, questi aerei non hanno mai volato. Uno è stato utilizzato per i test statici e l’altro per i test di fatica. Airbus ha tenuto per sé tre A380. MSN 001 è gestito da Airbus ed è stato utilizzato nel flypast del 50° anniversario del costruttore francese Airbus. MSN 002 è stato convertito in un pezzo museale presso il Museo Aeroscopia di Tolosa. Dopo essere stato convertito nell’A380 Plus, MSN 004 è al Musée de l’Air et de l’Espace di Parigi.

A380 di Air France: l’intera flotta in pensione

Air France ha ritirato dal servizio attivo tutti i suoi Airbus A380. La compagnia aerea ha ritirato l’intera flotta all’inizio di quest’anno in risposta all’attuale crisi dell’aviazione commerciale dovuto al Covid-19, anche se uno degli A380 della compagnia aerea francese, F-HPJB, era già stato ritirato prima della situazione attuale.

Altri Airbus A380 già in pensione o in ibernazione

Finora nessuno degli altri Airbus A380 in pensione è stato ancora trasformato in portachiavi da aviationtag.com, come fatto per una sezione del 9V-SKA di Singapore Airlines e andati a ruba in sole 48 ore, ma restano in deposito in ibernazione. A giugno, Emirates aveva ritirato il suo primo A380 matricola A6-EDB. Questo aereo rimane a Dubai mentre attende il suo destino. Emirates ha attualmente 12/13 aerei tornati in servizio e 102/103 ancora fermi.

Nel frattempo, Singapore Airlines ha salutato altri tre A380. 9V-SKC ha avuto una seconda vita quando Hi Fly lo ha preso in carico per le operazioni di wet leasing e poi convertito in cargo. Invece, 9V-SKD e 9V-SKE sono entrambi immagazzinati a Tarbes. Lufthansa ha salutato sette dei suoi 14 aerei Airbus A380. La compagnia aerea tedesca ha inviato i velivoli a Teruel in Spagna, un cimitero di aerei, mentre i rimanenti sette sono in attesa di decisioni. Anche la compagnia aerea australiana Qantas al momento ha messo in ibernazione i suoi dodici A380, dei quali molti già parcheggiati negli Stati Uniti a Victorville vicino al deserto del Mojave.

Stessa sorte al momento per gli Airbus A380 di Korean Air Lines, di Singapore Airlines, di Malaysia Airlines, di Thai Airways International, di British Airways, di Qatar Airways, di Asiana Airlines, di Etihad Airways, di All Nippon Airways. Sono attivi invece i cinque Airbus A380 della China Southern Airlines.

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