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Programma JETSON: Lockheed Martin punta sull’energia nucleare per alimentare i veicoli spaziali elettrici

Lockheed Martin ha intrapreso una missione rivoluzionaria con il programma JETSON (Joint Emergent Technology Supplying On-Orbit Nuclear). Con un contratto del valore di 33,7 milioni di dollari, assegnato recentemente dall’US Air Force Research Laboratory (AFRL), questa iniziativa mira a far avanzare le tecnologie di propulsione ad energia elettrica nucleare, ampliando i confini della progettazione e delle capacità dei veicoli spaziali.

Lockheed Martin ha sottolineato l’importanza del programma JETSON, affermando: “Stiamo decollando con l’energia elettrica nucleare!” La collaborazione coinvolge Space Nuclear Power Corp (SpaceNukes) e BWX Technologies, Inc. (BWXT), rinomati esperti nel campo dell’energia nucleare e nella progettazione di reattori. Insieme, sono destinati a rivoluzionare la mobilità dei veicoli spaziali, la consapevolezza situazionale e la generazione di energia per l’esplorazione dello spazio profondo.

Fornendo sia energia elettrica a bordo che la capacità di alimentare i motori Hall a propulsione elettrica utilizzati sui satelliti LM2100 di Lockheed Martin, JETSON rappresenta un passo avanti fondamentale nell’uso della propulsione elettrica nucleare per portare gli esseri umani sulla Luna, su Marte e oltre.

Barry Miles, direttore del programma JETSON e ricercatore principale presso Lockheed Martin, ha sottolineato l’importanza dello sviluppo della fissione nucleare per le applicazioni spaziali, affermando che “Lockheed Martin è focalizzata sullo sviluppo di questi sistemi con le nostre importanti agenzie governative e partner industriali“.

Il programma JETSON arriva sulla scia dell’annuncio DRACO di Lockheed Martin nel luglio 2023, a dimostrazione dell’impegno dell’azienda nell’ampliare i confini dell’esplorazione spaziale. L’iniziativa JETSON è attualmente in fase di revisione preliminare del progetto, con la possibilità di passare alla revisione critica del progetto nei prossimi mesi.

JETSON utilizzerà un reattore a fissione che genera calore, che viene poi trasferito ai motori Stirling per produrre tra 6 kWe e 20 kWe di elettricità, quattro volte la potenza dei pannelli solari convenzionali senza la necessità di essere esposti alla luce solare continua. Il reattore si ispira fortemente alla progettazione e alle lezioni della dimostrazione del 2018 Kilopower Reactor Using Stirling Technology (KRUSTY) condotta dalla NASA e dalla National Nuclear Security Administration del DoE.

La tecnologia alla base di JETSON ha il potenziale per rivoluzionare la generazione di energia per i veicoli spaziali. A differenza dei pannelli solari convenzionali che generalmente generano circa 600 watt di potenza, JETSON offre una potenza elettrica molto più elevata. Ciò diventa particolarmente cruciale per le missioni di esplorazione dello spazio profondo che potrebbero non essere in prossimità del sole od operare in regioni in ombra.

Il programma JETSON di Lockheed Martin si allinea alle esigenze in evoluzione dell’esplorazione spaziale, offrendo una valida alternativa alle fonti di energia convenzionali. L’avanzamento del progetto non rappresenta solo un momento cruciale per Lockheed Martin, ma riporta anche gli Stati Uniti nel regno dell’esplorazione spaziale a propulsione nucleare dopo più di 50 anni.