JAMMS - EC-37B sistemi di missione completi - EA-37B
@ L3Harris

Primi 2 velivoli JAMMS italiani per missioni di intelligence strategica, sorveglianza e ricognizione sono in fase di modifica presso Gulfstream

L3Harris continua a supportare il programma JAMMS (Joint Airborne Multi-mission, Multi-sensor System) dell’Italian Joint Intelligence Center (JIC) e dell’Aeronautica Militare per creare una flotta di aerei per missioni speciali sfruttando la collaudata piattaforma Gulfstream G550 che fornisce la flessibilità, capacità e prestazioni elevate necessarie per l’efficacia delle missioni di intelligence strategica, sorveglianza, ricognizione e guerra elettronica.

Il contratto, assegnato nel febbraio 2021, modernizzerà la capacità delle missioni ISR italiane e aumenterà l’interoperabilità tra la US Air Force e l’Aeronautica Militare. “La nostra collaborazione con il governo italiano contribuirà a migliorare la sicurezza e la stabilità per il nostro alleato della NATO“, ha affermato Luke Savoie, President, Intelligence, Surveillance and Reconnaissance, L3Harris. “Siamo orgogliosi di migliorare le capacità di missione multimodale per i partner strategici in tutto il mondo“.

I primi due velivoli JAMMS sono in fase di modifica presso la struttura di Gulfstream a Savannah, in Georgia, e inizieranno il trasferimento al centro di modifica dei velivoli di L3Harris a Greenville, in Texas, entro la fine dell’anno.

Il programma JAMMS fa parte del crescente portafoglio di soluzioni business jet multi-missione di L3Harris, ospitato su una varietà di piattaforme commerciali che supportano missioni di sicurezza globale critiche. Gli sforzi includono il programma MC-55A Peregrine della Royal Australian Air Force, il programma EC-37B Compass Call Cross Deck della US Air Force, il programma Airborne Reconnaissance and Electronic Warfare dell’esercito americano, il programma Peace Pioneer della Marina della Repubblica di Corea, la sorveglianza marittima della Guardia costiera giapponese e un programma ISR marittimo internazionale Dassault Falcon 2000.

L’azienda aerospaziale statunitense sta inoltre sviluppando soluzioni per l’imminente programma per i velivoli di controllo, sorveglianza e preallarme aviotrasportati futuri della NATO.

In particolare per quanto riguarda l’Italia,  questo programma è essenziale per fornire all’Aeronautica Militare e alla Difesa Italiana strumenti per il controllo dei movimenti aeronavali, la situazione sul terreno, l’intelligence dei segnali e delle comunicazioni e la guerra elettronica nel bacino del Mediterraneo e oltre.

Il primo passo significativo in questa direzione è stato compiuto nella seconda metà del decennio scorso, quando l’Italia ha acquisito la coppia di Gulfstream G550 CAEW, dotati di radar e avionica israeliana e statunitense, per la sorveglianza aerea, l’allarme precoce, la guida dei caccia e altre missioni. L’entrata in servizio di questi assetti strategici ha apportato enormi benefici alla Difesa Italiana e alla comunità di intelligence italiana.

Inoltre, l’interesse per piattaforme come i G550, da cui derivare velivoli per la sorveglianza e la guerra elettronica, è aumentato grazie alle prestazioni ottenute dai G550 CAEW e alla situazione internazionale attuale che richiede nuove risorse per soddisfare le esigenze delle Forze Armate e dell’intelligence.

Pertanto, con il Decreto SMD 03/2020, noto come MMMS (Multi Missione Multi Sensore), è stato approvato un programma pluriennale di Ammodernamento e Rinnovamento (A/R) per l’acquisizione, il funzionamento e il supporto di una piattaforma aerea multi-missione e multi-sensore. Questa piattaforma sarà utilizzata per condurre attività di caratterizzazione, sorveglianza e monitoraggio della situazione tattico-operativa, supporto decisionale a livello strategico e operativo, Comando e Controllo multi-dominio e protezione elettronica.

rendering JAMMS

Il programma è strutturato in tranche e finanziato progressivamente. La prima tranche, del valore complessivo di 1.223M€, è stata avviata tramite la finalizzazione del Purchase Order 2631USA con la ditta statunitense L3 Harris. Come abbiamo detto questa tranche prevede l’acquisizione di due velivoli G550 versione Speciale in configurazione “Full Mission Capable (FMC)” con capacità di sorveglianza elettronica, denominati “Joint Airborne Multi-Mission Multi-Sensor System” (JAMMS), insieme a relativi apparati di supporto ed elaborazione dei dati a terra. Inoltre, prevede l’acquisto di altri 6 velivoli Gulfstream G550 in configurazione “Green – base JAMMS”, che saranno successivamente convertiti alla versione Speciale in configurazione FMC per soddisfare appieno i requisiti complessivi della Difesa, nonché per il supporto logistico e il mantenimento delle capacità operative.

Con il decreto SMD 37/2021 è stata avviata la seconda tranche del programma MMMS, del valore complessivo di 925M€, che si concentra sulla trasformazione operativa di quattro dei sei velivoli G550 “Green – base JAMMS” della prima tranche in velivoli Full Mission Capable. Questa tranche prevede anche i servizi di supporto logistico e le necessarie predisposizioni logistico-infrastrutturali. Inoltre, il decreto prevede ulteriori 900M€ per coprire le successive tranche.

Lo Stato Maggiore Aeronautica ha incaricato ARMAEREO di avviare le attività tecnico-amministrative per la conversione di due velivoli, con l’opzione per un terzo, alla versione FMC di protezione elettronica denominata “Electronic Attack”. L’unica soluzione in grado di garantire il pieno soddisfacimento dei requisiti tecnico-operativi, in relazione al requisito formulato dallo Stato Maggiore Aeronautica, è il Programma EC-37B dell’United States Air Force.

Come abbiamo già riportato su Aviation Report questo programma prevede il trasferimento delle capacità di protezione elettronica del noto programma “Compass Call Cross Deck”, attualmente su piattaforma C-130H, al velivolo G550 “Green – base JAMMS”. Il contratto è stato assegnato dal Governo degli Stati Uniti alla L3Harris, che in qualità di appaltatore principale ha sviluppato le soluzioni tecniche e le modifiche per le successive attività di trasformazione in configurazione FMC, coordinando gli altri sub-contraenti che contribuiscono ai sistemi di missione del velivolo.

Immagini: L3HARRIS