bombardiere strategico B-1B
@ USAF / Senior Airman Alexaann Henderson

Precipita un bombardiere strategico B-1B Lancer americano

E’ ancora presto per avere i dettagli dell’incidente che ha coinvolto un bombardiere strategico B-1B Lancer americano che è precipitato sulla base aerea di Ellsworth nel South Dakota. Dalle prime notizie rilasciate dall’US Air Force, un B-1B si è schiantato mentre tentava di atterrare sull’aeroporto alle 17:50 ora locale. Si ipotizza che l’incidente si sia verificato a causa di condizioni meteo difficili con ghiaccio e nebbia. La base aerea è stata successivamente chiusa al traffico aereo.

L’equipaggio a bordo del bombardiere strategico B-1B si è lanciato in sicurezza dall’aereo tramite i seggiolini eiettabili. Ricordiamo che l’aeroporto militare di Ellsworth è una delle due basi principali che ospitano l’intera flotta di bombardieri B-1B Lancer. Riportiamo la dichiarazione dell’ufficio relazioni pubbliche del 28th Bomb Wing, l’unità principale di Ellsworth.

Un B-1B Lancer dell’US Air Force assegnato alla base aeronautica di Ellsworth si è schiantato oggi intorno alle 17:50 mentre tentava di atterrare sull’installazione. Al momento dell’incidente, era in missione di addestramento. A bordo c’erano quattro membri dell’equipaggio Tutti e quattro si sono lanciati senza problemi. Una commissione di ufficiali indagherà sull’incidente. Ulteriori dettagli verranno forniti non appena saranno disponibili.

Breve storia sul bombardiere strategico B-1B Lancer

Sviluppato originariamente dalla Rockwell International nell’ambito del programma AMSA – Advanced Manned Strategic Aircraft, il B-1A fu cancellato nel giugno 1977 dopo che quattro prototipi furono costruiti e testati. Il programma fu successivamente resuscitato e lo sviluppo del B-1B iniziò nell’ottobre 1981. Due dei B-1A originali hanno sostenuto il programma di test del B-1B che ha effettuato il primo volo a Palmdale in California nell’ottobre 1984. Il primo Lancer e stato consegnato al 96th Bombardment Wing dello Strategic Air Command sulla Dyess AFB il 7 luglio 1985.

Il bombardiere, comunemente chiamato anche Bone (da B-One), ha raggiunto la capacità operativa iniziale a Dyess il 1° ottobre 1986 e la Rockwell consegnò l’ultimo di 100 B-1B al 384th BW sulla McConnell AFB il 2 maggio 1988. Il bombardiere americano B-1B Lancer ha così iniziato la sua carriera operativa ormai 37 anni fa.

I B-1B sono tutti assegnati, come i B-52H e i B-2A, all’AFGSC – US Air Force Global Strike Command e gestiti dal 7th Bomb Wing sulla Dyess AFB in Texas e dal 28th Bomb Wing sulla Ellsworth AFB in South Dakota. Le operazioni a Dyess AFB sono supportate anche da uno squadrone associato del Comando della Riserva dell’US Air Force assegnato al 489th Bomb Group. Con l’incidente di ieri, da quando sono entrati in servizio, dieci B-1B sono stati persi in incidenti avvenuti tra il 1987 e il 2024.

Il B-1B Lancer fece il suo storico debutto in combattimento 25 anni fa, il 18 dicembre 1998, a sostegno dell’operazione Desert Fox sulla base aerea di Sheikh Isa in Bahrain. L’operazione, durata quattro giorni, era stata condotta in risposta al mancato rispetto delle risoluzioni delle Nazioni Unite da parte del presidente iracheno Saddam Hussein e alla sua interferenza con gli ispettori dell’UNSCOM.

Durante l’operazione, gli equipaggi sganciarono sugli obiettivi 188 bombe MK-82 da 500 libbre non guidate, per un totale di 94.000 libbre di armi, il tutto mentre i B-1 affrontavano il fuoco dell’artiglieria antiaerea del nemico. Il B-1 ha, inoltre, svolto un ruolo chiave nelle operazioni Allied Force, Enduring Freedom, Iraqi Freedom, Odyssey Dawn e nelle attuali missioni della Bomber Task Force in tutto il mondo.

Il bombardiere strategico a lungo raggio B-1B è stato progettato per penetrare le difese nemiche a bassa quota e ad alta velocità per lanciare armi nucleari. Tuttavia, tra il novembre 2007 e il marzo 2011, la capacità nucleare del Lancer è stata rimossa in conformità con il Trattato di riduzione delle armi strategiche (START), che limitava la flotta all’uso di armi convenzionali.

Sebbene gli ultimi piani dell’USAF includessero il ritiro del B-1B entro il 2036, la richiesta di budget per l’anno fiscale 2021 prevedeva la rimozione dal servizio di 17 aeromobili strutturalmente carenti, riducendo così la flotta B-1B da 62 a soli 45 aeromobili . Il NDAA – National Defense Authorization Act del 2021 aveva parzialmente approvato quel piano, ma aveva richiesto all’USAF di mantenere quattro dei diciassette bombardieri in deposito per garantire che possano essere rimessi in servizio se necessario. I risparmi derivanti dal ritiro dei diciassette B-1B verranno utilizzati per fornire ai bombardieri rimanenti le modifiche strutturali necessarie per mantenerli vitali fino alla pensione definitiva, tra i quali alcuni aggiornamenti sotto forma di nuova avionica e armi che potrebbero includere anche i missili da crociera ipersonici.

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