X

 

SOCIAL MEDIA AVIATION REPORT


La portaerei americana Ford in rotta verso il Venezuela

@ US Navy / MC2 Jackson Adkins

In un contesto di crescenti tensioni geopolitiche nel Mar dei Caraibi, gli Stati Uniti hanno ordinato un dispiegamento senza precedenti di forze aeronavali, con la portaerei americana Ford della US Navy, la più avanzata portaerei nucleare al mondo, richiamata dal Mediterraneo e diretta verso il Sud America.

Questa mossa, annunciata il 24 ottobre 2025 dal Pentagono, arriva a pochi giorni dal sorvolo di bombardieri strategici, B-52H Stratofortress, F-35B e B-1B Lancer al largo delle coste venezuelane, un’operazione che Washington descrive come “dimostrazione di forza” per contrastare il narcotraffico. Questo scenario evoca scenari complessi di proiezione di potenza aerea e navale, con implicazioni che vanno oltre la lotta alle organizzazioni criminali transnazionali.

La portaerei americana Ford: un gigante nucleare al servizio della sicurezza globale

La USS Gerald R. Ford (CVN-78), capostipite della classe Ford, rappresenta il culmine dell’ingegneria aeronavale statunitense. Commissionata nel 2017, questa portaerei nucleare di oltre 100.000 tonnellate, misura 333 metri di lunghezza, con una larghezza del ponte di volo di 78 metri – quattro in più rispetto alla classe Nimitz.

Alimentata da due reattori nucleari A1B, genera tre volte l’energia elettrica dei predecessori, consentendo l’operazione di fino a 160 velivoli, tra cui F-35C Lightning II stealth, F/A-18E/F Super Hornet, E-2D Hawkeye per il controllo aereo avanzato e droni MQ-25 Stingray per il rifornimento in volo. La sua catapulta elettromagnetica (EMALS) e gli ascensori avanzati (AAG) riducono i tempi di lancio da 4 aerei a 6 aerei al minuto, ottimizzando le operazioni in scenari ad alta intensità.

Attualmente, la portaerei americana Ford fa parte del Carrier Strike Group 12 (CSG-12), che include i cacciatorpediniere Arleigh Burke-class USS Bainbridge (DDG-96), USS Mahan (DDG-72) e USS Winston S. Churchill (DDG-81), oltre al Carrier Air Wing 8 con nove squadroni. Partita da Norfolk, Virginia, a giugno 2025 per addestramenti NATO nel Mar di Norvegia e nel Mediterraneo, la nave era ancorata a Spalato, Croazia, il 24 ottobre quando il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha ordinato il reindirizzamento verso l’Area di Responsabilità del Southern Command (SOUTHCOM). Il transito atlantico richiederà 5-7 giorni a velocità di crociera di 20-25 nodi, posizionando il gruppo nel Mar dei Caraibi entro l’inizio di novembre.

@ Aviation Report / A. Zugan

Questo rischieramento, che coinvolge circa 4.500 marinai e oltre 75 aerei, non è una semplice esercitazione. Rappresenta il 14% della flotta navale USA totale, un impegno massiccio per operazioni “counter-narcotics“. Il Pentagono ha dichiarato che lo scopo è “rafforzare la capacità di rilevamento, monitoraggio e interruzione di traffici illeciti che minacciano la sicurezza della patria”. Eppure, la presenza di una portaerei nucleare evoca una capacità di proiezione di potenza aerea sostenuta, inclusa la capacità di attacco con missili Tomahawk dai cacciatorpediniere o missioni di superiorità aerea con F-35, capaci di evadere i radar russi S-300 forniti al Venezuela.

I bombardieri B-1B: sorvolo strategico e dimostrazione di forza

Solo il 23 ottobre, due bombardieri B-1B Lancer hanno sfiorato le coste venezuelane, volando a circa 80 km da Margarita Island nello spazio aereo internazionale. Decollati dalla base di Dyess, Texas, i B-1B (callsign BAT-21 e BAT-22) sono stati supportati da tre tanker KC-135 Stratotanker (MAINE-11, 12 e 13) per rifornimenti in volo, un’operazione che ha esteso il raggio d’azione oltre i 12.000 km. Questi giganti supersonici, con capacità di carico fino a 34 tonnellate di ordigni convenzionali o nucleari, hanno simulato un attacco spegnendo brevemente i transponder ADS-B, un segnale inequivocabile di addestramento realistico.

Non è la prima incursione aerea. Lo scorso 15 ottobre, tre B-52H Stratofortress decollati dalla Barksdale AFB, Louisiana, hanno condotto una dimostrazione di attacco a 150 km dalle coste, accompagnati dagli F-35B dei Marines. Questi voli integrano i pattugliamenti quotidiani di P-8A Poseidon, aerei da ricognizione marittima con sonar e radar AESA per tracciare sottomarini e navi, e droni MQ-9 Reaper armati.

I B-1B incarnano l’evoluzione dell’aviazione strategica USA. Motori F101-GE-102 per Mach 1.2, avionica aggiornata per strikes di precisione con JDAM o missili JASSM-ER. Il Presidente Trump ha negato pubblicamente questi voli, ma fonti del Wall Street Journal confermano queste missini per dissuadere il regime di Nicolás Maduro, accusato di narcoterrorismo.

@ U.S. Air Force photo by Staff Sgt. Peter Reft

Contesto geopolitico: portaerei americana Ford, narcotraffico, Maduro e l’escalation nei Caraibi

Questa mobilitazione si inserisce in una campagna USA contro cartelli come Tren de Aragua, designato organizzazione terroristica, e il Cartel de los Soles legato al governo venezuelano, secondo gli USA. Come riportato da tutti i media, dal settembre 2025, attacchi americani su imbarcazioni hanno ucciso almeno 43 presunti narcotrafficanti nel Mar dei Caraibi e Pacifico Orientale, inclusi sei in un attacco del 24 ottobre su una nave Tren de Aragua.

La Casa Bianca avrebbe anche autorizzato operazioni coperte della CIA in Venezuela, con Trump che promette di “distruggere le TCO” (Transnational Criminal Organizations). Il Venezuela ha risposto mobilitando 4,5 milioni di miliziani e 5.000 missili portatili russi Igla, oltre a sistemi S-300 e Buk-M2E. Maduro accusa Washington di “fabbricare una guerra eterna” e avvertendo di “conseguenze catastrofiche“. Il 25 ottobre, Caracas ha attivato zone di difesa aerea e costiere con Su-30MK2 e F-16 che hanno intercettato droni USA.

L’uragano Melissa complica le operazioni, ma il comando americano SOUTHCOM mantiene 10.000 soldati, otto navi, un sottomarino nucleare e gli F-35B a Porto Rico. Analisti come Bryan Clark dell’Hudson Institute notano che una portaerei è “ideale per attacchi costieri”, suggerendo preparativi per attacchi su infrastrutture dei cartelli della droga.

Questo dispiegamento unisce alcune eccellenze militari. La sinergia tra il Carrier Air Wing della portaerei americana Ford con i bombardieri strategici e gli F-35B dei Marines crea una bolla di superiorità aerea inarrestabile, con gli E-2D che estendono il raggio radar della portaerei oltre i 400 km. Tuttavia, si rischia l’escalation. L’ONU ha invocato una “de-escalation urgente“, mentre vicini come Colombia e Brasile si oppongono ad un eventuale attacco statunitense.

Redazione di Aviation Report: Dalla redazione di Aviation Report // From editorial staff

Il nostro sito utilizza solo cookies tecnici e di funzionalità.

Leggi tutto