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La Polonia prende in consegna gli ultimi 4 addestratori avanzati italiani M-346 di Leonardo

@ Polish Air Force (Siły Powietrzne)

Con 16 addestratori avanzati M-346, la Forza Aerea polacca può ora vantare la seconda flotta europea dei velivoli italiani prodotti da Leonardo. Anche il traguardo appena raggiunto delle 100.000 ore sottolinea ancora una volta gli eccellenti parametri di disponibilità e affidabilità dei velivoli da addestramento M-346.

Leonardo ha consegnato, in linea con le tempistiche previste dal contratto, un terzo lotto di quattro velivoli da addestramento avanzato M-346. Potendo contare adesso su 16 velivoli, la flotta M-346 polacca è numericamente la seconda in Europa e la terza fra le forze aeree che hanno scelto il velivolo.

Dario Marfè, Leonardo SVP Marketing, Sales & Customer Support Velivoli ha commentato: “Siamo estremamente soddisfatti di avere fornito alla Forza Aerea della Polonia un sistema addestrativo avanzato incentrato sull’M-346. Confermiamo il nostro impegno nel continuare a proporre ai nostri clienti le migliori soluzioni che, basate sulle tecnologie più avanzate di Leonardo, possano supportarli nel raggiungimento dei propri obiettivi”.

Scelto nel 2014 dalla Forza Aerea polacca come successore del leggendario velivolo da addestramento TS-11 “Iskra”, l’M-346 è stato ufficialmente designato “Bielik” dall’aeronautica militare polacca nel 2018, durante una cerimonia avvenuta presso il 4th Training Wing sulla base aerea di Dęblin.

Dalla loro entrata in servizio in Polonia, gli M-346 sono stati assegnati alla 41a Base Aerea (41BLSz) di Dęblin, e da quel momento i velivolo hanno dimostrato di realizzare un importante salto generazionale nella formazione dei piloti militari polacchi. Il sistema addestrativo basato sull’M-346 “Bielik” è stato, inoltre, certificato dalla US Air Force per la formazione dei piloti destinati a velivoli da combattimento di quarta e quinta generazione, un traguardo significativo che conferma la capacità della Polonia di addestrare in propri piloti in patria invece che presso altre forze aeree.

Il 30 novembre scorso, in occasione dell’M-346 Joint User Group, ospitato quest’anno dall’Aeronautica Militare polacca a Varsavia, Leonardo ha celebrato il raggiungimento delle 100.000 ore di volo della flotta mondiale degli addestratori avanzati a getto M-346. Con il traguardo delle 100.000 ore di volo, l’M-346 Advanced Jet Trainer (AJT) si è dimostrato un programma completo e tecnologicamente all’avanguardia raggiungendo eccellenti parametri di performance in termini di disponibilità di flotta e di affidabilità. Ad oggi, sono stati contrattualizzati oltre 100 M-346 con alcune fra le maggiori aeronautiche militari internazionali, come Italia, Israele, Polonia,
Singapore, Qatar e Grecia.

Come sappiamo il velivolo M-346 è anche il fulcro del sistema addestrativo della International Flight Training School (IFTS), nata dalla collaborazione fra Aeronautica Militare italiana e Leonardo e già scelta da Giappone, Germania, Qatar e Singapore per formare i propri piloti.

Questo avanzatissimo velivolo da addestramento, dalle straordinarie performance, è in pratica un aereo scuola, quanto più simile ai jet da combattimento ma meno costoso dei caccia di prima linea (sia in termini di costo di acquisto che di costo per ora di volo). Con questo aeroplano che rappresenta solo una parte di un modernissimo sistema di addestramento, i piloti si addestrano alle tattiche di combattimento e difesa, prima di salire sugli aereo di ultima generazione, come l’Eurofighter Typhoon o l’F-35.

Con una Apertura alare 9.72 m (31.89 ft) e una Lunghezza 11.49 m (37.70 ft), l’M346 è spinto da due 2 turboventole Honeywell F124-GA-200 con 27,8 kN di spinta ciascuno che gli garantiscono una velocità massima 1 Mach (1255 km/h in quota), una velocità di salita 106 m/s e un’autonomia 1890 km. L’ampio inviluppo di volo, l’elevato rapporto spinta-peso e una manovrabilità “care free” ad alti angoli di attacco, consentono all’M-346 di offrire condizioni di volo comparabili a quelle dei velivoli da combattimento di ultima generazione e massimizzano l’efficacia addestrativa e consentendo di ridurre le ore di volo sugli aerei da combattimento con un notevole risparmio per le casse dell’erario.

Prestazioni di tutto rispetto per essere un velivolo da addestramento. Ma è nella strumentazione di bordo che questo aereo fa davvero la differenza: come sappiamo i moderni aerei da combattimento dispongono di una strumentazione molto sofisticata spesso coperta da segreto militare, con cui non è facile prendere confidenza specie se si vola a velocità di Mach 1. L’M-346 dispone di un display integrato nel casco (HMD – Helmet Mounted Display), un cockpit completamente compatibile con i dispositivi per la visione notturna (NVG), comandi vocali e una serie di strumentazioni molto sofisticate e del tutto simili a quelle dei caccia da combattimento di ultima generazione.

Ma non è tutto qui: l’M346 dispone di un sistema di addestramento integrato – ETTS, GBTS, ILS. Cosa vogliono dire tutte queste sigle? In pratica il sistema di addestramento dell’M346 è costituito da un sistema integrato di bordo per la simulazione dell’addestramento tattico (ETTS- Embedded Tactical Training System ), che consente al velivolo di emulare sensori, armamenti e CGF (Computer Generated Forces) e permette ai piloti di operare simultaneamente, e in modo combinato, nella modalità LVC, Live (volo reale) e Virtual (le varie tipologie di simulatori) e Constructive (interfacciandosi con ogni tipo di forza / minaccia generata dal computer).

Categorie: News Militari
Redazione di Aviation Report: Dalla redazione di Aviation Report // From editorial staff

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