A due anni di distanza dall’ultima edizione, Tirrenia è tornata ad ospitare per la terza volta il Pisa Air Show, regalando ai presenti 2 ore col naso all’insù assolutamente fantastiche. ll programma ha previsto l’arrivo di tutti i velivoli partecipanti sul sedime aeroportuale nella mattinata di venerdì 17 alla presenza del Comandante della 46^ Brigata Aerea Generale Girolamo Iadicicco e del Sindaco di Pisa. La 46^ Brigata Aerea ha così aperto le porte alla cittadinanza e i velivoli partecipanti alla manifestazione aerea sono stati accolti da alcune scolaresche e da alcune associazioni di volontariato invitate dal reparto pisano per far avvicinare sempre di più i cittadini alla realtà dell’Aeronautica Militare, una forza armata tra la gente e per la gente. Una vera festa che ha visto bambini e adulti entusiasmarsi tra i super jet T-346 e Typhoon e i grandi aerei da trasporto C-27J Spartan e C-130J Hercules, utilizzati dalla 46^ Brigata Aerea, con la possibilità di vedere da vicino i piloti delle tanto amate Frecce Tricolori.

Sabato 18, si è tenuta una conferenza stampa con i piloti protagonisti della manifestazione aerea le consuete prove a partire dal tardo pomeriggio.  L’esibizione è stata aperta alle 15.30 di domenica 19 dal passaggio di 6 ultraleggeri dell’Aeroclub di Pisa.

A seguire una dimostrazione di recupero naufrago ad opera di elicottero HH-139A dell’Aeronautica Militare in carico al 15° Stormo SAR di Cervia. Questo reparto si occupa della ricerca e soccorso di personale militare e civile in pericolo di vita. Dalla sua costituzione ha salvato più di 7000 vite ed è uno dei maggiori strumenti “Dual Use” a disposizione del paese perchè può intervenire in caso di calamità o trasporti medici di urgenza ove altri vettori abbiano difficoltà ad arrivare, per condizioni meteorologiche o altro. Le più importanti attività e missioni sono: concorso ad attività di pubblica utilità quali la ricerca e il soccorso di dispersi in mare o montagna; trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita; soccorso di traumatizzati gravi; recupero da navi civili di persone in pericolo di vita; Personel Recovery ossia il recupero di personale in territorio ostile; Combat SAR; supporto alle operazioni speciali; intercettazione di velivoli a basse prestazioni (Slow Movers Interception).

R.S.V. – Reparto Sperimentale Volo

Per il loro numero acrobatico il Reparto Sperimentale Volo di Pratica di Mare si è presentato con un tris di assoluta eccezione: il T-346A, l’addestratore biposto in carico alla nostra Arma Azzurra, l’Eurofighter Typhoon F-2000 e un C-27J Spartan, un velivolo da trasporto unico al mondo capace di effettuare manovre entusiasmanti.

Il Reparto Sperimentale di Volo (R.S.V.) è l’unico in Italia ad avere come compito istituzionale primario quello di studiare e condurre tutte le prove a terra ed in volo degli aeromobili dell’Aeronautica Militare, sviluppare le modiche software ed hardware dei sistemi d’arma aeronautici, nonché eseguire l’Operational Test and Evaluation di nuovi sistemi d’arma nel contesto reale d’impiego. Inoltre, supporta direttamente i Reparti Operativi dell’Aeronautica Militare attraverso la sperimentazione, l’integrazione e la validazione dei nuovi sistemi d’arma o di quelli sottoposti a modifica. Al Reparto Sperimentale Volo sono assegnati, per l’attività di sperimentazione e validazione, uno o due esemplari di tutti i velivoli in dotazione ai Reparti operativi della Forza Armata: Tornado, Eurofighter Typhoon, AMX, T-346, MB.339A, MB.339CD, C27J, P.180 e, inoltre, l’elicottero NH-500. Le esibizioni aeree, in Italia e all’estero, del R.S.V. con i velivoli di produzione nazionale hanno l’obiettivo di mostrare in concreto, grazie alla specifica perizia, abilità ed all’addestramento dei propri piloti, ciò che tali mezzi possono fare durante una missione addestrativa.

46^ Brigata Aerea

Immancabile la presenza della 46^ Brigata Aerea, la quale ha partecipato all’airshow offrendo il proprio supporto di uomini e mezzi anche ai paracadutisti della Brigata Folgore dell’Esercito Italiano, che per l’occasione hanno effettuato una serie di lanci. La 46ª Brigata Aerea è operativa 365 giorni ed impiega i suoi uomini ed i suoi velivoli in ogni parte del mondo in molteplici attività di istituto tra i quali ricordiamo: Aviosbarco; Aviolancio di personale e materiale; Trasporto materiali, mezzi ed equipaggiamenti; Trasporto sanitario d’urgenza; Trasporto organi per trapianto; Trasporto personale biocontaminato; Aerosgombero sanitario; Supporto equipe mediche; Supporto Gruppo di Chirurgia d’Urgenza dell’Ospedale di Pisa; Supporto alla Protezione Civile; Supporto al Ministero degli Interni e degli Esteri; Operazioni tattiche; Operazioni “AIR TO AIR” Refuelling (rifornimento in volo di altri velivoli); Ricerca e soccorso in ambiente oceanico. Sempre in prima linea la 46^ Brigata Aerea è un reparto fondamentale che concorre sempre e ovunque alla sicurezza nazionale e al supporto alla popolazione civile 365 giorno all’anno 24 ore su 24.

Gran Finale con la spettacolare esibizione offerta dalla Pattuglia Acrobatica Nazionale delle Frecce Tricolori che come sempre ha tenuto tutta la spiaggia, migliaia e migliaia di persone, incollata con lo sguardo all’insù per non perdere un secondo delle manovre acrobatiche più belle al mondo. Eh si perchè queste sono le Frecce Tricolori, un condensato di precisione, capacità, professionalità uniche al mondo e un Team amato in Italia e all’estero, protagonista indiscusso di tutte le manifestazioni aeree alle quali partecipa.

WeFly! Team

Applausi scroscianti anche per i piloti della pattuglia acrobatica WeFly! Team, l’unica al mondo formata da 3 piloti di cui 2 disabili, che proprio lo scorso anno ha siglato un gemellaggio con la 46° Brigata Aerea. Un fiore all’occhiello dell’Aviazione civile italiana. L’esibizione, della durata di circa 10′, non prevede manovre acrobatiche vere e proprie ma una serie di evoluzioni in formazione stretta, quasi una danza a tempo di musica che mette in evidenza l’eleganza delle figure e l’abilità dei piloti, sempre entro i limiti di sicurezza e di operabilità dell’ultraleggero, aspetti ai quali il WeFly! Team è particolarmente attento. Il Team è formato da Alessandro Paleri, leader, con oltre duemila ore di volo all’attivo, tetraplegico dal 1987; da Marco Cherubini, gregario di sinistra, con circa 1.800 ore di volo, paraplegico dal 1995; da Erich Kustatscher, istruttore con oltre 25mila ore di volo al suo attivo su aerei ed elicotteri, come gregario destro; dal PR e Speaker, Pino Di Feo, pilota e giornalista dell’agenzia di stampa askanews e dal pilota e fotografo aeronautico, Marco Tricarico. Nata nel 2007 come portavoce della Federazione nazionale piloti disabili “Baroni Rotti”, con sede a Castiglion Fiorentino (Ar), porta il tricolore italiano nei più importanti air show di tutto il mondo riscuotendo sempre e ovunque consensi e successo condividendo con tutti un messaggio d’inclusione contro stereotipi e pregiudizi e per testimoniare la forza, il coraggio e la determinazione di questi piloti così speciali.

Guardia di Finanza

E ancora la Guardia di Finanza ad assumere un ruolo da assoluta protagonista per questa fantastica kermesse. Anche quest’anno le Fiamme Gialle hanno lasciato il pubblico a bocca aperta presentando una dimostrazione reale della propria capacità operativa. La demo ha previsto l’inseguimento fra un gommone di trafficanti e mezzi navali del ROAN (Reparto Operativo Aeronavale di Livorno), coadiuvati da un elicottero NH-500M della locale Sezione Aerea di Pisa, al comando del Magg. Pilota Massimo Anedda.

Nonostante gli anni l’elicottero NH-500 è ancora oggi un mezzo fondamentale per il corpo grazie a caratteristiche uniche nel suo genere, che lo rendono uno strumento indispensabile nello svolgimento dei principali compiti assegnati alla Componente Aeronavale della Guardia di Finanza, fra cui il contrasto dei traffici illeciti via mare e su terra ed il  pattugliamento delle coste italiane.

Il reparto aeronavale toscano ha voluto mostrare ciò che accade nella realtà quando vengono intercettati dei natanti con a bordo carichi illeciti diretti verso le coste della penisola, come ad esempio lo specchio di mare del Canale d’Otranto.

Per quanto questa tattica d’inseguimento possa risultare del tutto spettacolare, le manovre di volo NON sono affatto un’esibizione acrobatica. Esse ricalcano in maniera fedele quella che è la normale procedura operativa di ciò che avviene nella realtà e sono il frutto della perizia e dell’addestramento di quei fantastici uomini che spesso si trovano ad operare in scenari estremamente complessi e difficili.

L’NH-500 è una macchina da ricognizione leggera (classe una tonnellata), estremamente semplice, veloce, molto reattiva ed amata dai suoi piloti proprio per le sue doti di maneggevolezza. Viene largamento impiegato per il pattugliamento diurno delle coste del territorio, sempre a stretto contatto con i mezzi delle Stazioni Navali. E’ un elicottero di tipo monomotore, non abilitato al volo notturno, la cui cabina è divisa in due parti: anteriore che costituisce l’abitacolo di pilotaggio e quella posteriore che costituisce la cabina passeggeri od il vano di carico.

Costruiti negli stabilimenti Nardi di Linate (MI), gli NH-500 appartenenti alle versioni M furono dapprima solo assemblati e collaudati, giacché giungevano in Italia in kit di montaggio, già costruiti negli USA.

Nel 1969 la Breda – Nardi (acquisita dalla Agusta nel 1989) acquistò dalla Hughes la licenza di produzione del Model 500M, la versione militare da esportazione della versione Civile Model 500C con l’intento di proporlo come sostituto degli ormai vetusti Agusta-Bell AB-47G ed J che in quegli anni erano in dotazione a quasi tutti i servizi aerei delle nostre Forze Armate e dei Corpi dello Stato. La Guardia di Finanza in quegli anni era alla ricerca di un elicottero a turbina che fosse veloce con una buona autonomia ed un elevata manovrabilità da impiegarsi per le sue operazioni anticontrabbando e controllo dei confini nazionali. Fu il primo corpo dello stato ad interessarsi a questo elicottero, il quasle rispondeva perfettamente alle sue esigenze operative. Il primo esemplare consegnato fu la MM80848 “Volpe 49” . Si trattava di un esemplare di fabbricazione americana ricondizionato e modificato con i pattini di modello alto e con sportelli posteriori lunghi presso gli stabilimenti milanesi della Nardi. A Linate vennero consegnati in kit di montaggio e successivamente riassemblati i successivi 14 esemplari giunti appositamente dagli USA e denominati NH-500M. Nel maggio del 1973 vennero consegnati  i primi tre esemplari e a partire dal 1976 ulteriori due esemplari nella versione “M” ed altri 40 esemplari nella versione “MC” dotati di una turbina più potente la Allison 250C-20. Dal 1979 il Servizio Aereo della Guardia di Finanza inizia a ricevere la versione “MD” dotata di rotore pentapala, impennaggio di coda a “T” e turbina Allison 250C-20B da 317 Shp , con questi 17 nuovi elicotteri si concludono le forniture dell’elicottero al corpo che nelle varie versioni consegnate arriva ad un totale di 74 esemplari. Ci volle qualche tempo prima che la ditta fosse in grado di costruire autonomamente gli elicotteri per la Guardia di Finanza, la quale sin da subito, si trovò benissimo con il veloce monoturbina ideato dal team di progettisti del magnate Howard Hughes. L’elicottero, che in America aveva battuto già 23 record ufficiali di volo, aveva anche il primato di essere il primo elicottero al mondo a poter essere bilanciato e livellato usando una apparecchiatura stroboscopica.

Dopo anni di onorato servizio la linea “NH500” è in via di radiazione e oggi nelle fila della Guardia di Finanza rimangono in servizio soltanto pochi esemplari. Nonostante la sua età questi velivoli continuano a svolgere il loro importante lavoro si sorveglianza sul nostro territorio e a supporto delle squadre di terra . Si può considerare a tutti gli effetti una macchina anfibia in quanto i galleggianti dell’elicottero permettono l’ammaraggio in sicurezza fino a mare forza 4. La loro struttura e la robustezza ne permetto l’atterraggio su perfino superfici non preparate oppure in caso di emergenza. Ad oggi, è l’unico aeromobile ad ala rotante in dotazione ai corpi dello stato a vantare questa peculiarità. La Sezione Aerea di Pisa, al comando del Magg. pil Massimo Anedda, dispone di uno di questi velivoli per lo svolgimento di quelli che sono i principali compiti assegnati alla Componente Aeronavale della Guardia di Finanza: il contrasto dei traffici illeciti via mare e su terra ed il controllo e pattugliamento delle coste italiane, per salvaguardare gli interessi economici della Stato e non solo.

Testo: Simone Ferrante
Immagini: Simone Ferrante, Riccardo Braccini

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