Come rivelato dalla rivista online Flight Global la Piaggio sarebbe a lavoro con il partner Leonardo su una nuova versione del suo UAV velivolo aereo senza pilota P.1HH HammerHead.

Piaggio Aerospace spera di avere il “P.2HH” disponibile per la consegna entro il 2023, avrebbe affermato l’Amministratore Delegato Renato Vaghi. La nuova versione del velivolo a pilotaggio remoto continuerà ad essere basato sul famoso turboelica P180 ma per molti aspetti sarà una nuova piattaforma tecnologica con una nuova ala e più uso di materiali compositi.

Il programma sarà “co-sviluppato” con le forze armate Italiane e degli Emirati Arabi, che forniranno entrambi i finanziamenti. Piaggio potrebbe cercare di creare e rafforzare una “alleanza industriale” formale con Leonardo.

Gli Emirati Arabi riceveranno sei P.1HH quest’anno e i restanti due nel 2019. Sebbene il governo italiano abbia supportato lo sviluppo di ciò che Piaggio definisce “l’unico sistema MALE (Medium Altitude Long Endurance) pilotato a distanza in Europa”, fornendo infrastrutture di test presso la base aerea siciliana di Trapani, la nazione del Golfo rimane l’unico cliente confermato per l’UAV, per il quale Leonardo fornisce il sistema di missione. L’entrata in servizio del P.1HH sarà un momento importante per Piaggio.

Piaggio ha lanciato il P.1HH alla manifestazione aerea di Parigi nel 2013. Il primo prototipo si è schiantato al largo della Sicilia nel maggio 2016, circa dopo 100 ore di test di volo. L’azienda ha preparato e mandato in volo un secondo prototipo a luglio dello scorso anno e da allora ha aggiunto altri due esemplare al programma di test, totalizzando più di 200 ore di volo.

A maggio 2018 il P.1HH ha completato uno degli ultimi step della campagna di collaudo con sortite di volo, per testare la capacità di volare in sicurezza in spazi aerei non segregati fuori dalla copertura radio terrestre (BRLOS – Beyond Radio Line of Sight), con le quali è stato possibile comunicare al P.1HH le informazioni necessarie all’impiego del velivolo e dei suoi sensori e sistemi di bordo e trasmettere dal drone a terra i dati acquisiti in volo.

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