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Periodo intenso per i velivoli da combattimento Eurofighter italiani impegnati in Romania e in Kuwait

@ Ufficio Pubblica Informazione Aeronautica Militare

L’Eurofighter Typhoon è un aeromobile di ultima generazione, uno dei più avanzati aerei da combattimento mai sviluppato in Europa, in grado di offrire capacità operative di ampio respiro e un’efficacia impareggiabile nel settore della Difesa Aerea. In Italia è in servizio negli stormi della difesa aerea nazionale: il 4° Stormo a Grosseto, il 36° Stormo a Gioia del Colle, il 37° Stormo a Trapani e il 51° Stormo ad Istrana. Da mesi il velivolo è rischierato all’estero nell’ambito di due missioni internazionali, la NATO Air Policing in Romania, con otto aerei, e la Inherent Resolve in Kuwait/Iraq, con quattro aerei.

Romania

Dal mese di dicembre dello scorso anno, nell’ambito del rafforzamento della postura di deterrenza sul fianco est dell’Alleanza, l’Italia ha schierato in Romania otto velivoli Eurofighter operanti nella Task Force Air “Black Storm” nell’attività della NATO di Air Policing. Gli aerei stanno operando dalla base aerea di Mihail Kogălniceanu di Costanza nell’ambito della missione di difesa collettiva che garantisce la sicurezza dello spazio aereo del fianco est dei Paesi dell’Alleanza.

In questi mesi gli Eurofighter della TFA “Black Storm” hanno portato avanti numerose attività addestrative e operative nell’ambito del servizio di QRA (Quick Reaction Allert). Negli ultimi mesi infatti gli aeroplani sono stati chiamati ad un decollo rapido in 27 occasioni, per 700 ore di volo e 400 sortite, per monitorare il traffico aereo nella zona di competenza delle autorità della Romania da traffico aereo non autorizzato. Per l’Italia e l’Aeronautica Militare si tratta della seconda operazione di Air Policing in Romania, dopo la prima esperienza nel 2019.

Gli Eurofighter italiani operano precisamente nell’ambito della missione eAPAS – enhanced Air Policing Area South che è stata a guida italiana fino al 12 aprile 2022, quando la responsabilità è passata alla componente della Royal Air Force del Regno Unito che opererà il servizio di QRA (Quick Reaction Alert) divenendo la responsabile per il block-59 dell’Air Policing nella regione, contribuendo al servizio di QRA – Quick Reaction Alert, svolto congiuntamente da entrambe le forze aeree. Questa missione fa parte del contributo italiano alle misure di sicurezza e deterrenza della NATO, misure che dimostrano la determinazione collettiva degli alleati, la natura difensiva della NATO e aiutano a scoraggiare la minaccia di aggressione contro gli alleati della NATO.

La missione della TFA “Black Storm”, ora trasformatasi in attività di vigilanza attiva (eAV – enhanced Vigilance Activity), ha quindi come obiettivo quello di concorrere all’integrità dello spazio aereo della Romania rafforzando l’attività di sorveglianza che era normalmente svolta dai MiG-21 e dagli F-16 della Forṱele Aeriene Romậne, ora solo dagli F-16, con un dispositivo di difesa integrato con i velivoli Eurofighter 2000 dell’Aeronautica Militare. L’attività della Task Force Air consente così di condurre attività operative finalizzate a rafforzare la cooperazione e quindi l’interoperabilità tra gli assetti nazionali e quelli della Host Nation (HN), nonché dei contingenti alleati presenti nell’area d’interesse, in analogia a quanto già perseguito dall’Aeronautica Militare italiana in Islanda, in Bulgaria, nei Paesi Baltici.

Kuwait

L’Italian National Contingent Command Air rischierato in Kuwait e Iraq ha visto nell’ultimo mese il raggiungimento di nuovi e importanti traguardi operativi da parte degli assetti aerei dell’AM ad esso assegnati nell’ambito dell’Operazione Nazionale Prima Parthica innestata nell’Operazione Internazionale Inherent Resolve e istituita per il contrasto e la lotta al Daesh.

Gli Eurofighter del Task Group Typhoon hanno da poco raggiunto un altro importante traguardo: le 5000 ore di volo effettuate. A partire dal primo rischieramento in Kuwait, sulla base aerea di Al Jaber da marzo 2019 ad agosto 2020 e successivamente da aprile 2021 a tutt’oggi rischierati su Ali Al Salem, gli F-2000A hanno dimostrato la loro ormai piena e maturata capacità operativa nelle missioni di volo effettuando circa 1200 sortite con 5000 ore di volo totali.

Nell’ambito di questa missione lo scorso 14 aprile due velivoli del Task Group Typhoon in forza hanno effettuato una missione operativa di ricognizione aerea sui cieli dell’Iraq della durata di ben 8 ore dal decollo all’atterraggio a dimostrazione dell’affidabilità e delle consolidate capacità operative maturate dal velivolo F-2000 dell’Aeronautica Militare. Questo importante risultato, che sancisce un vero e proprio record, è stato possibile grazie a molteplici operazioni di rifornimento in volo tramite assetti aerei della Coalizione e ha dato prova della persistenza e dell’efficacia esprimibili dal sistema d’arma.

In questo contesto altri importanti traguardi sono stati raggiunti anche da altri assetti dell’Aeronautica Militare. Il velivolo Boeing KC-767A rischierato in Kuwait dal 2014 con il Task Group Breus della Task Force Air Kuwait, ha raggiunto l’importante traguardo delle 9000 ore di volo effettuate in Teatro Operativo. Esso svolge operazioni di rifornimento in volo (Air to Air Refuelling), incrementando così la quantità di carburante disponibile in volo agli altri assetti aerei della Coalizione, consentendo dunque di prolungare la loro permanenza nelle zone di svolgimento delle operazioni aeree militari.

Il mantenimento della Situational Awareness è stato garantito anche dal Task Group Araba Fenice, tra le prime unità della Coalizione ad essere schierato nel 2014 dall’Italia nell’Operazione Inherent Resolve. Grazie alla professionalità degli equipaggi di volo si è potuto raggiungere recentemente l’importante traguardo delle 14000 ore di volo effettuate. L’eccellenza tecnologica e operativa degli assetti e la qualità e quantità dei prodotti forniti hanno permesso all’Italia di collocarsi come tra i primi contributori per il contrasto alle cellule del Daesh, la protezione della popolazione e il supporto alla pacificazione in Iraq. Rischierato in Iraq presso la base di Erbil, di recente il Task Group Albatros ha celebrato l’importante traguardo delle 7000 ore di volo sui cieli dell’Iraq.

Per concludere l’altissima professionalità del personale dell’Aeronautica Militare, rischierato fuori dai confini nazionali in Romania, Kuwait e Iraq, e la disponibilità dei differenti assetti aerei tecnologicamente avanzati risultano essere il binomio indispensabile nell’espressione delle capacità operative fondamentali che l’Aeronautica Militare espleta quotidianamente 24 ore al giorno, 7 giorni su 7 sia sul territorio nazionale che all’estero a protezione degli interessi nazionali, dei partners e della NATO.

Immagini: Ufficio Pubblica Informazione Aeronautica Militare

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