X

 

SOCIAL MEDIA AVIATION REPORT


Operazione Reassurance 2021: gli F-18 Hornet canadesi in Romania per la NATO Air Policing

@ Aviation Report / Andrea Avian

Lo scorso mese di novembre ci siamo recati in Romania per trascorrere una giornata con il personale dell’aviazione militare canadese, la Royal Canadian Air Force, impegnato nell’operazione Reassurance 2021 con i velivoli da combattimento CF-188 Hornet. La missione canadese si è svolta nell’ambito del potenziamento (enhanced) della NATO Air Policing in Romania e sul fianco est dell’Alleanza. Il distaccamento canadese è stato sostituito pochi giorni fa da quello della nostra Aeronautica Militare con quattro caccia Eurofighter Typhoon.

La Romania rientra tra quei paesi dell’ex Patto di Varsavia i quali dopo la fine dell’alleanza con l’Unione Sovietica, hanno visto un progressivo ridimensionamento del loro potenziale di difesa aerea. Dopo la messa in servizio del programma LanceR, iniziato nel 1993 e concluso nel 2003 con l’ultima consegna, la Romania aggiornò 110 MiG 21 tra monoposto e biposto, ad opera della rumena Aerostar in collaborazione con l’israeliana Elbit Systems, con lo scopo di aggiornarne l’avionica e i sistemi d’arma e aumentarne cosi l’interoperabilità e compatibilità con gli standard  delle altre forze aeree NATO.

Nei primi anni il programma si dimostrò efficace, portando i MiG 21 LanceR rumeni al pari dei velivoli di tante altre forze aeree NATO. Poi però, col passare degli anni, sia per il progressivo avanzamento tecnologico dei sistemi di difesa, sia soprattutto per la sempre più difficile disponibilità di parti di ricambio per i MiG 21, il potenziale aereo rumeno andava progressivamente riducendosi, fino ad avere una decina di velivoli in condizioni operative per ciascuno dei due Squadron, basati a Campia Turzii e Mihail Kogalniceanu.

A questo punto la Romania decise per l’acquisto di 12 F-16 AM/BM dal Portogallo sotto il programma Peace Carpathian, con l’intenzione di acquistarne altri 36 per poter rimpiazzare tutta la flotta di MiG 21, ma le limitazioni finanziarie rappresentano il principale ritardo in tale programma. Alla stato attuale, una dozzina di MiG 21 LanceR e 12 F-16 rumeni non sono sufficienti per garantire la totale difesa aerea di un paese che presenta circa 225 km di coste sul mar Nero e dista meno di 400 Km dalla Crimea, ora russa.

Considerando che nonostante la fine della Guerra Fredda, laddove lo spazio aereo russo si fonde con quello NATO, le incursioni da parte di caccia e ricognitori russi nello spazio aereo NATO, si stavano facendo sempre più frequenti, fino a 60-70 incursioni all’anno,  la NATO nel 2014 decise di costituire una Task Force per garantire la sicurezza dello spazio aereo rumeno e bulgaro, rischierando velivoli di altri paesi NATO per aumentare la polizia aerea nella regione, cosi come accadeva già nei paesi Baltici.

I CF-188 Hornet della Royal Canadian Air Force nell’Operazione Reassurance

L’operazione Reassurance è il contributo del Canada nel garantire le misure di sicurezza dello spazio aereo rumeno e nel fornire un deterrente verso le invasioni russe dello spazio aereo alleato, e rappresenta la capacità e la volontà di rispondere rapidamente alle crisi internazionali e di lavorare fianco a fianco con la NATO in Europa, dimostrando la solidità dell’alleanza atlantica.

Come contributo all’operazione Reassurance, il Canada ha rischierato dal 1 Settembre 2021 al 30 Novembre 2021 sulla base di Mihail Kogalniceanu, vicino a Costanza, sei velivoli CF-188 Hornet e 150 uomini e donne tra piloti e personale di terra, con lo scopo di aumentare le capacità di Air Policing dell’aviazione rumena. Questa è la sesta volta che il personale e mezzi canadesi si alternano con altri paesi NATO nella difesa dello spazio aereo rumeno, la prima volta nel 2014 a Campia Turzii, successivamente nel 2017, 2018, 2019, 2020 e adesso sempre a Mihail Kogalniceanu.

I velivoli e il personale rischierato nella missione del 2021 appartengono al 409th Tactical Fighter Squadron basato a Cold Lake, Alberta, sotto il 4th Wing, ma fa parte della missione anche personale di altre basi canadesi, sia dell’aviazione, ma anche Marina ed Esercito, dimostrando la versatilità e lavoro di squadra della Royal Canadian Air Force.

Durante l’operazione, il piloti canadesi svolgono missioni di QRA (Quick Reaction Alert) e missioni di addestramento al fianco dei velivoli rumeni, per aumentarne le capacità di polizia aerea. Questo include pattugliamenti continui nello spazio aereo rumeno e se necessario  intercettazioni di velivoli che violano lo spazio aereo senza autorizzazione.

Il programma di cooperazione e addestramento congiunto inizia da formazioni di volo basiche per poi procedere con manovre di combattimento simulato 2 vs 2 e nella condivisione di tattiche di combattimento, tra i CF-188 canadesi e F-16 e MiG 21 rumeni, per poi ulteriormente aumentare a formazioni di 4 velivoli contro 4 velivoli in composizioni miste canadesi e rumene.

Parlando col comandante della missione, Lt. Col. Corey Mask, del 409th TFS, ci racconta di non poter scendere nei dettagli di quanti e quali velivoli russi sono stati intercettati in queste settimane di attività, ma ci conferma che i velivoli canadesi sono stati intensamente impegnati in Scramble reali.

Ci conferma che le competenze canadesi sono limitate allo spazio aereo rumeno senza autorità in quello ucraino, ma i primi passi di cooperazione con l’aviazione ucraina si sono avuti recentemente nell’esercitazione Joint Endeavour, e ci racconta che “… operare in Europa ci ha fornito un esperienza unica, le procedure sono differenti, gli spazi aerei sono disposti in modo diverso rispetto a come siamo abituati in Nord America, cosi come i controlli e pure le condizioni meteo, e tutto questo ha offerto un importante opportunità formativa per i nostri piloti che non avevano ancora operato nei cieli d’Europa. Integrarsi all’interno della rete di Comando e Controllo NATO, contribuire ad aumentare il livello di difesa e polizia aera di un paese alleato e  difendere il fianco sud-est dell’alleanza è un grande privilegio e ci rende fieri di partecipare nella risposta attiva a una delle minacce del mondo reale.

Anche il Canada sarà uno degli utilizzatori dell’ F-35, ma per adesso, il CF-188 sta rispondendo assolutamente in modo adeguato alle esigenze difensive del Canada e lo farà ancora per diversi anni.

Testo e immagini: Aviation Report / Andrea Avian

Il nostro sito utilizza solo cookies tecnici e di funzionalità.

Leggi tutto