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Il nuovo elicottero Leonardo AW249 Fenice partecipa all’esercitazione Stella Alpina 2024

@ Leonardo, Esercito Italiano

Il 18 settembre, uno dei nuovi elicotteri da esplorazione e scorta Leonardo AW249 Fenice dell’Esercito Italiano ha partecipato per la prima volta ad un’esercitazione operativa, Stella Alpina 2024, che si è svolta presso il Lago Fedaia (Trento, Italia). L’elicottero in questione è un modello di pre-produzione attualmente coinvolto nelle attività di sviluppo del programma AW249.

Il nuovo elicottero è stato integrato nelle risorse dell’operazione all’interno di una rete combat e della bolla tattica, cioè una serie di misure di protezione cibernetica ed elettromagnetica, per salvaguardare le unità, i sistemi e le connessioni tra di essi e conseguire la superiorità cyber e di gestione dello spettro elettromagnetico, dimostrando le sue capacità di missione in contesti multi-dominio che richiedono, tra le altre cose, elevata interoperabilità e connettività, anche con sistemi pilotati da remoto, e protezione informatica ed elettromagnetica.

L’Esercitazione Stella Alpina 2024 è stata programmata per mostrare il processo di adeguamento capacitivo e di innovazione tecnologica che l’Esercito sta portando avanti, in chiave multi-dominio, per far fronte alle minacce degli attuali scenari di guerra e alle sfide connesse con le nuove frontiere di confronto. Tra gli obiettivi principali dell’esercitazione da sottolineare il dispiegamento di sistemi, mezzi ed equipaggiamenti appena entrati in servizio o in via di acquisizione, per adattare lo strumento militare terrestre ai nuovi paradigmi di gestione dei conflitti e ai nuovi modi di combattere in un’ottica tecnologica e digitale.

Nell’esercitazione è stato svolto un atto tattico finalizzato alla riconquista di una Diga, condotto con capacità di combattimento convenzionali, affiancate e supportate dalle principali innovazioni tecnologiche protagoniste della trasformazione dell’Esercito. In particolare, l’integrazione delle capacità che operano nell’ambiente cibernetico con quelle dello spettro elettromagnetico si sono dimostrate determinanti per riuscire a mantenere il vantaggio strategico rispetto a potenziali avversari con pari capacità di combattimento.

Leonardo AW249 Fenice

Ad oggi, sono presenti due prototipi volanti, un altro volerà a breve e un quarto entro la fine dell’anno, con un contratto stipulato per la consegna di 7 macchine di produzione a partire dal 2027 per proseguire poi con la consegna di altre 12 macchine, arrivando ad un totale di 48 macchine in standard FOC, richiesto dall’Esercito Italiano, con una cadenza di consegna di 7/8 macchine all’anno dal 2028 in poi.

Leonardo ha voluto sviluppare il nuovo AW249, in stretta sinergia con la forza armata, grazie all’esperienza maturata in 40 anni di servizio operativo con l’AW129 Mangusta. L’eccellenza tecnologica ed industriale, messa a disposizione da Leonardo, insieme all’Esercito Italiano, hanno dato vita ad uno dei progetti più ambiziosi, che va oltre lo stato dell’arte ad ala rotante, portando il futuro una consolidata realtà.

L’AW249, non vuole essere un AW129 Mark2 e nemmeno un’evoluzione di quest’ultimo, ma una macchina totalmente nuova, che beneficia di una consolidata esperienza operativa dell’Aviazione dell’Esercito, ma che vede una vera rivoluzione dal punto di vista tecnologico. Tutto ciò per soddisfare le esigenze operative in continua evoluzione, molto diverse dagli scenari presenti a fine anni 70, primi anni 80, dove all’epoca il Mangusta era una macchina all’avanguardia.

Una macchina futuristica con avionica avanti anni luce a ciò che era possibile avere 30/40 anni fa, con al centro del concept design il compito di essere un nodo in un teatro operativo multi-dominio, operando in piena sinergia con tutto quello che lo circonda, aria, terra, mare, cyber, spazio.

Il Fenice, non è un semplice elicottero allo stato dell’arte, ma una vera e propria piattaforma in grado di rimanere al passo dei tempi per i prossimi 30anni, in uno scenario tecnologico in rapida evoluzione. Per questo non basta avere un semplice prodotto d’eccellenza, ma una piattaforma multi-dominio con caratteristiche, che Leonardo sta progettando, testando, introducendo oggi sull’elicottero, grazie alle idee molto chiare di forza armata e ciò sarà disponibile dal punto di vista operativo, nel giro di pochi anni. Questo è un qualcosa che difficilmente può essere rivendicato in Occidente.

Il Leonardo AW249 Fenice, prodotto per l’80 per cento principalmente in Europa con buona parte della componentistica prodotta in Italia, lo rende un prodotto appetibile anche per l’export, con un architettura aperta “by design”, offre la possibilità di customizzazioni a seconda delle esigenze del cliente, aumenta ove lo si ritiene necessario, l’implementazione di capacità operative progressive, che permettono di avere customizzazioni apportate da aziende terze, così dà dar vita a collaborazioni industriali e tecnologiche, affinché, anche potenziali clienti, possano avere un ruolo nell’evoluzione del AW249.

Una macchina totalmente differente dal Mangusta, anche nelle sue prestazioni molto più spinte, come ad esempio nel suo impianto propulsivo, con oltre 5000HP di spinta, rispetto ai 2000HP del Mangusta, del quale è più grande e pesante, quasi il doppio e con un raggio d’azione maggiore.

Il cockpit è equipaggiato di Large Area Displays (LAD) touchscreen, per pilota e copilota/armiere, un casco in grado di fare “Sensor Fusion”, capace di dare all’equipaggio una SA (Situation Awareness) in teatro operativo, anche in condizioni di zero visibilità. Una suite di autoprotezione estremamente sofisticata, con capacità di individuare minacce anche di piccolo calibro e la capacità di contrastare minacce IR.

Il Leonardo AW249 Fenice non vuole essere semplicemente il più moderno degli elicotteri da combattimento, ma un qualcosa che va oltre l’attuale tecnologia acquistabile sul mercato, una piattaforma in grado di evolversi per altrettanti scenari in evoluzione. Per questo motivo l’Esercito Italiano, insieme a Leonardo, questa volta ha voluto fare un salto evolutivo che non ha precedenti nella storia e per il quale al momento non trova confronto.

Immagini: Leonardo

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