F-35 norvegesi nell'hangar nella montagna a Bardufoss
@ Forsvaret / Martin Mellquist

Norvegia: riattivato hangar nella montagna a Bardufoss per aumentare la sopravvivenza degli aerei da combattimento

L’Aeronautica Militare norvegese continua a sviluppare il concetto di rischieramento e dispersione per aumentare la sopravvivenza degli aerei da combattimento. Questa settimana un F-35 è atterrato sulla base aerea del 131 Air Wing per rimettere in funzione, dopo 40 anni, l’hangar nella montagna a Bardufoss.

Questa base aerea norvegese dispone di buone misure di protezione per gli aerei da combattimento, così l’hangar nella montagna a Bardufoss è stato riaperto, ha ricevuto un potenziamento ed è stato attrezzato con diverse migliorie per l’uso operativo. A lungo termine, ciò potrebbe portare ad un aumento dell’attività degli aerei da caccia nazionali e alleati nell’Indre-Troms.

La stazione aerea svolge un ruolo importante nell’ulteriore sviluppo della potenza aerea norvegese, nordica e alleata. La capacità di disperdere e spostare rapidamente le forze aeree ha un ruolo centrale nella NATO attraverso lo sviluppo del concetto Agile Combat Employment (ACE)“, ha detto il brigadiere Tron Strand, capo del Joint Air Operations Center (JAOC).

Il peggioramento della situazione politica di sicurezza e la guerra in Ucraina impongono che l’aeronautica militare norvegese debba diventare ancora più “affilata“. I potenti velivoli stealth non sono sufficienti. In una situazione di guerra, gli aerei sono vulnerabili a terra. Evenes e Ørland sono coperti dalla difesa aerea, capacità che, secondo il piano a lungo termine adottato, dovrà essere notevolmente rafforzata.

Inoltre, l’Aeronautica Militare dovrà essere in grado di disperdere gli aerei da combattimento sul territorio ed utilizzare il maggior numero possibile di altri aeroporti e stazioni aeree, sia in Norvegia che nei paesi nordici in tempi di crisi e di guerra. “Ciò significa che dobbiamo utilizzare le strutture montane pertinenti per la protezione degli assetti. Nell’ambito dello sviluppo del nostro concetto di dispersione sul territorio nazionale, utilizzeremo l’intera stazione aerea di Bardufoss“, ha detto Strand.

La stazione aerea di Bardufoss è stata aperta nel 1938 ed è la più antica stazione aerea operativa della Norvegia. Oggi è gestita dal 131 Air Wing. “L’aeroporto di Bardufoss è adatto ad assumere un ruolo di primo piano nel concetto di dispersione. L’idea generale è quella di poter utilizzare tutti gli aeroporti disponibili nei paesi nordici, ma a Bardufoss, grazie alle infrastrutture esistenti, potremo anche svolgere un ruolo più importante in una fase di mobilitazione iniziale. La struttura all’interno della montagna può essere utilizzata anche per accogliere assetti alleati“, ha detto il colonnello Eirik Stueland, comandante del 131 Air Wing.

F-35 norvegesi nell'hangar nella montagna a Bardufoss

Dall’inizio della guerra in Ucraina, diversi paesi della NATO stanno stressando il concetto di operazioni da zone austere e non preparate e quindi di conseguenza quello della dispersione degli assetti aerei in zone diverse dalle basi aeree tradizionali che potrebbero essere soggette ad attacchi aerei e missilistici.

Dopo che con la fine della Guerra fredda il concetto dell’utilizzo di piste improvvisate è stato abbandonato, si è reso necessario aggiornare i processi e le tecniche di impiego e addestrare il personale ad operare in ambienti austeri.

Così prima della Norvegia, anche altri paesi occidentali hanno recentemente condotto manovre simili per addestrare i loro piloti alle sfide legate a questo tipo di operazioni denominate “expeditionary”, di spedizione e decentralizzate. I finlandesi, ad esempio, effettuano regolarmente atterraggi e decolli in autostrada e a settembre del 2023 gli F-35 norvegesi e i Typhoon britannici si sono uniti agli F-18 finlandesi durante l’esercitazione autostradale Baana 23.

F-35 norvegesi nell'hangar nella montagna a Bardufoss

Anche l’aeronautica militare polacca ha effettuato decolli e atterraggi dei propri aerei da un tratto di un’autostrada pubblica durante l’esercitazione Route 604 a settembre dello scorso anno. In Polonia, questa è stata la prima esercitazione militare di questo tipo in 20 anni ed ha offerto l’opportunità di affinare le capacità e la resilienza degli equipaggi di volo polacchi.

In Italia l’Aeronautica Militare e la Marina Militare grazie ai nuovi F-35B a decollo corto e atterraggio verticale stanno testando nuovi concetti “expeditionary” come visto a Pantelleria durante un’esercitazione interforze del 2022. La Svizzera la scorsa settimana ha svolto l’esercitazione Alpha Uno su un tratto autostradale nei pressi della base aerea di Payerne.

Immagini: Forsvaret / Martin Mellquist

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