nave cavour e F-35B marina militare-alla Neptune Strike 23-3
@ Courtesy STRIKFORNATO, UPICOM Marina Militare

Neptune Strike 23-3: attività aeronavale di vigilanza rafforzata della NATO in operazioni multi dominio

Per la terza volta quest’anno, le Forze di attacco e supporto navale della NATO (STRIKFORNATO) hanno avviato l’attività di vigilanza rafforzata guidata dalla NATO Neptune Strike 23-3 (NEST 23-3) dal 30 ottobre al 10 novembre 2023.

La Neptune Strike è una dimostrazione tangibile della potenza e della capacità dell’Alleanza NATO nelle operazioni multi-dominio, che evidenzia la naturale evoluzione della capacità della NATO di integrare le capacità di guerra marittima di fascia alta dei gruppi d’attacco delle portaerei a supporto della difesa dell’Alleanza stessa attraverso l’esecuzione di attività di vigilanza rafforzata (eVAs –  enhanced Vigilance Activities).

Caccia provenienti da Regno Unito, Finlandia, Svezia e Spagna hanno eseguito esercitazioni aria-aria e aria-terra insieme alle forze terrestri estoni e spagnole nell’area dell’isola di Saaremaa, in Estonia. Lo scopo è stato quello di dimostrare la capacità della NATO di penetrare nello spazio aereo conteso come parte delle operazioni in difesa del territorio dell’Alleanza Atlantica.

All’attività hanno partecipato tre portaerei, 11 navi alleate, dozzine di aerei da caccia avanzati, vari aerei di supporto, nonché forze anfibie e per operazioni speciali. Per l’Italia Nave Cavour, per la Spagna la Juan Carlos I e per il Regno Unito la HMS Queen Elizabeth II. In particolare il 2 novembre l’ITS Cavour è passata senza soluzione di continuità dalla conduzione delle esercitazioni multi-dominio Dynamic Mariner 2023 e Mare Aperto 2023 all’attività Neptune Strike, illustrando chiaramente la flessibilità degli alleati della NATO.

L’Italian Carrier Strike Group insieme all’ESPS Juan Carlos I, hanno utilizzato i loro gruppi imbarcati, AV-8B Harrier II+ italiani e spagnoli e F-35B italiani, per condurre attività di pattugliamento e di combattimento aereo simulato sul Mar Tirreno.

Gli aerei di quinta generazione F-35B dell’HMS Queen Elizabeth Carrier Strike Group hanno volato per più di cento ore, integrandosi con le forze aeree nazionali, i Joint Tactical Air Controllers (JTAC) e le forze speciali. 20 nazioni alleate e una nazione partner hanno lavorato insieme per promuovere l’impegno dell’Alleanza a favore della democrazia e della libertà, che rimane più forte e rilevante che mai.

Spaziando dal Mediterraneo centrale alla regione del Mar Nero e fino al Mar Baltico, l’attività di STRIKFORNATO ha mostrato come opera la deterrenza e la posizione di difesa della NATO. Nei domini marittimi, aerei e terrestri, il personale militare della NATO e dei paesi partner hanno lavorato insieme dimostrando coesione e solidarietà, per garantire la sovranità delle popolazioni alleate, ha detto James Morley, contrammiraglio della Marina britannica e Vice Comandante, STRIKFORNATO.

Le attività si sono basate sulla combinazione di sistemi d’arma all’avanguardia e forze alleate addestrate sulle capacità specifiche e sulla portata operativa delle forze d’attacco marittime degli alleati europei. La serie di attività di vigilanza rafforzata di NATO Neptune Strike 23-3 dimostra la capacità della NATO di integrare capacità marittime di alto livello per sostenere la deterrenza e la difesa dell’area euro-atlantica.

Le attività di vigilanza rafforzata in tempo di pace sono diventate operazioni di routine per il personale di battaglia di STRIKFORNATO, generando effetti in un ampio spettro di domini marittimi, aerei e terrestri, oltre a fornire deterrenza e rassicurazione, offrendo inoltre potenti opportunità per affinare l’interoperabilità degli alleati.