Nella bozza del decreto rilancio spuntano 3 miliardi per Alitalia e la sua newco. Nell’articolo 206 del decreto è stato infatti inserito uno stanziamento di 3.000.300.000 euro per il 2020. Nel dettaglio “il Ministero dell’economia e delle finanze è autorizzato a partecipare al capitale sociale e a rafforzare la dotazione patrimoniale della societàdi cui al presente comma con un apporto complessivo di 3000 milioni di euro, da sottoscrivere nell’anno 2020 e versare anche in più fasi e per successivi aumenti di capitale o della dotazione patrimoniale, anche tramite società a prevalente partecipazione pubblica”.

Come avevamo già scritto per la compagnia aerea di bandiera italiana Alitalia si aprirà a giugno la nuova fase che sarà caratterizzata dalla presenza dello Stato, che a breve dovrà riportare a regime la compagnia incidendo sul ridimensionamento dei voli.

La newco, che sarà costituita ai primi di giugno, gestirà due rami di azienda uno per Alitalia Sai e una per Alitalia Cityliner con una dotazione massima di 92 velivoli rispetto ai 113 attuali, ma il piano industriale molto probabilmente proporrà un impiego iniziale da 24 a 47-50 aerei in totale, ponendo l’attenzione ad una massima flessibilità in grado di adeguare il numero di velivoli, di equipaggi e di tratte all’andamento dell’emergenza epidemia e all’andamento del settore aereo civile fino al 2021.

I 92 aerei dell’Alitalia dovrebbero essere ripartiti fra 12 Embraer per CityLiner, 60 Airbus A319 e A320 e 20 tra A330-200 e Boeing 777-200ER per il lungo raggio. Per qualche mese, anche a causa dell’emergenza Covid-19, la compagnia si concentrerà sui collegamenti nazionali ed europei con un focus sulla stagione estiva 2021 e quindi sulle località turistiche raggiungibili con voli di poche ore e parallelamente con una riduzione delle rotte intercontinentali lasciando attive quelle più importanti verso il Nord e Sud America.

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