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Aeronautica Militare

NATO Baltic Air Policing: in Estonia primo scramble per gli F-35 dell’Aeronautica Militare

Nella mattina di ieri 14 maggio 2021, i piloti degli F-35A dell’Aeronautica Militare schierati sulla base aerea di Ämari, in Estonia, a supporto della missione Baltic Air Policing della NATO, hanno eseguito la loro prima intercettazione da quando sono arrivati nel paese del Baltico ​​all’inizio del mese di maggio.

Il Combined Air Operations Center di Uedem, in Germania, ha registrato una traccia non identificata nel Mar Baltico in volo dalla Russia continentale a Kaliningrad e ha ordinato il decollo su scramble degli F-35 italiani per identificare la traccia in questione. Dopo il decollo, l’aereo italiano della NATO si è avvicinato ed ha identificato il velivolo, un aereo da trasporto russo An-12. Questa è stata la prima intercettazione in assoluto, per ordine della NATO, da parte di un F-35 nel Mar Baltico.

L’aereo da trasporto militare russo stava sorvolando acque internazionali vicino alla costa estone, non era su un piano di volo e non inviava nessun segnale transponder causando un potenziale rischio ad altri utenti dello spazio aereo. Dopo aver completato l’identificazione, l’aereo da caccia italiano è tornato alla base aerea di Ämari.

L’integrazione delle capacità avanzate dell’F-35 dimostra come gli alleati portino la loro tecnologia all’avanguardia e supportino la duratura missione difensiva della NATO nella regione“, ha detto il Generale di Brigata Andrew Hansen, vice capo delle operazioni di stato maggiore presso l’Allied Air Command. “La missione nei Paesi Baltici incarna la coesione e la solidarietà della NATO; ad Ämari, i distaccamenti di caccia alleati schierati hanno permesso all’AIRCOM di condurre la missione in modo flessibile e allo stesso tempo assicurare alle popolazioni baltiche l’impegno della NATO“, ha aggiunto il Generale Hansen.

Dal 2004 gli alleati e la NATO stanno assicurando collettivamente lo spazio aereo sopra l’Estonia, la Lettonia e la Lituania. A partire dal 2014, 22 distaccamenti di caccia della NATO hanno operato senza interruzioni da Ämari con gli F-35 italiani che sono gli ultimi in ordine di tempo a salvaguardare i cieli baltici della NATO.

Gli F-35 dell’Aeronautica Militare in Estonia

Il 3 maggio scorso presso la base aerea di Ämari, in Estonia, si è svolto il passaggio di consegne tra il contingente della German Air Force e quello dell’Aeronautica Militare alla guida dell’operazione NATO di Enhanced Air Policing nel Paese baltico. Baltic Eagle II: questo il nome della missione che vedrà impegnati fino a fine agosto quattro caccia F-35A del 32° Stormo di Amendola ed una task force di circa 130 militari, tra piloti, tecnici e specialisti, guidati dal Colonnello Vincenzo Sirico.

E’ la prima volta che i nuovi caccia di 5ª generazione F-35 vengono impiegati dalla NATO a protezione dei cieli del fronte orientale dell’Alleanza. Si tratta di un ulteriore primato per l’Italia e per l’Aeronautica Militare in questo ambito, dopo che nel 2019 gli F-35 di Amendola furono i primi in Europa ad operare nella missione di air policing a protezione dei cieli islandesi.

Il 6 maggio, la Task Force Air Estonia “Baltic Eagle II” ha raggiunto la Full Operational Capability (FOC), ovvero la piena capacità operativa, e può quindi assicurare, con quattro caccia intercettori di 5ª generazione, la salvaguardia dello spazio aereo di Estonia, Lettonia e Lituania nel contesto dell’operazione NATO “Baltic Air Policing”.

L’Italia – che al momento è l’unico paese ad aver preso parte a tutte le operazioni di Air Policing della NATO – partecipa dal 2015 alle operazioni nell’area del Baltico: la prima missione in Estonia, con velivoli Eurofighter risale al 2018.

In seguito, invece, l’Aeronautica Militare ha contribuito con diversi rischieramenti in Islanda, in Romania e in Lituania, dove da settembre 2020 fino a pochi giorni fa sono stati impegnati gli Eurofighter italiani. Dal 2014 sono state inoltre istituite le missioni di Enhanced Air Policing (eAP), tra cui rientra l’operazione in Estonia, con l’obiettivo di rafforzare la vigilanza della NATO sui confini del fronte orientale.

Fonte: Allied Air Command Public Affairs Office

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Redazione di Aviation Report

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