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News Militari

LA NATO avvia una nuova fase del processo di ricerca di un sostituto per l’attuale flotta di velivoli Airborne Warning and Control System E-3 AWACS

La NSPA – NATO Support and Procurement Agency ha raggiunto un altro importante passo nel processo di ricerca di un sostituto per l’attuale flotta NATO di velivoli Airborne Warning and Control System E-3 AWACS. Attraverso l’iniziativa AFSC – Alliance Future Surveillance and Control, la NSPA ha avviato una nuova fase per gli studi di fattibilità e di riduzione del rischio per analizzare e sviluppare la fattibilità dei concetti identificati durante la prima fase del progetto.

L’AFSC Concept Stage era stato avviato dalla NATO nel 2017 per ridefinire il modo in cui l’Alleanza Atlantica condurrà la sorveglianza, il comando e il controllo dopo che gli AWACS avranno raggiunto la fine della loro vita utile nel 2035.  La NSPA sta conducendo studi per sviluppare i concetti tecnici che aiuteranno a prendere le decisioni future degli alleati per i loro piani a lungo termine per l’acquisizione di nuove capacità. Queste potrebbero includere diverse combinazioni di sistemi nei domini aereo, terrestre, marittimo, spaziale e cibernetico.

Alla fine di marzo 2020, sei società hanno presentato studi concettuali, fornendo le prime opinioni su come la NATO potrebbe soddisfare i requisiti AFSC entro il 2035.

A seguito della valutazione e delle raccomandazioni dell’Ufficio progetti AFSC dell’NSPA e dei Comandi strategici, sono stati identificati tre approcci concettuali di alto livello per ulteriori analisi attraverso tre studi di fattibilità e riduzione del rischio per i quali è stata predisposta una gara attraverso la quale l’industria svilupperà ulteriormente i concetti per l’iniziativa AFSC e dimostrerà la loro fattibilità tecnica e operativa per il 2035 e oltre.

Gli studi saranno seguiti da un’ulteriore valutazione tecnica e operativa da parte della NATO e degli esperti nazionali in materia, con conseguente selezione di un unico concetto tecnico preferito. “L’AFSC sta aprendo nuovi orizzonti nello sviluppo delle capacità della NATO attraverso il suo approccio analitico e basato sui requisiti. Questa seconda richiesta di studi di fattibilità e di rischio ci avvicina di un passo alla definizione della futura capacità di sorveglianza, comando e controllo. Non stiamo facendo un elenco di acquisti dei futuri sistemi AFSC, invitiamo l’industria a contribuire con la propria visione tecnologica e le proprie idee a questo significativo sviluppo concettuale“, ha spiegato Cagatay Soyer, Project Manager AFSC dell’NSPA.

I risultati degli studi di fattibilità e riduzione del rischio dovrebbero guidare gli sforzi di sviluppo delle capacità collettive, multinazionali e nazionali da parte degli Alleati, sulla base di potenziali lacune di capacità da identificare dopo il completamento degli studi.

Gli E-3A Awacs della NATO

La NATO gestisce una flotta di aeromobili Boeing E-3A Airborne Warning & Control System (AWACS), con le loro peculiari cupole radar montate sulla fusoliera. La NATO Air Base (NAB) Geilenkirchen, in Germania, ospita 14 aerei AWACS che forniscono supporto a una vasta gamma di missioni, tra cui polizia aerea, gestione e guida caccia, controllo dello spazio aereo, antiterrorismo, ricerca e salvataggio, risposta alle crisi e operazioni marittime. Oltre alla base aerea in Germania gli Awacs della NATO operano da tre basi operative avanzate a Konya in Turchia, Aktion in Grecia, Trapani in Italia e una sede operativa a Ørland in Norvegia.

Il NATO E-3A (o AWACS) è un Boeing 707 modificato dotato di radar a lungo raggio e sensori passivi in ​​grado di rilevare e gestire obiettivi in aria e superficie su grandi distanze. Le informazioni raccolte dagli AWACS possono essere trasmesse direttamente dall’aeromobile ad altri utenti e comandi a terra, in mare o in volo.

L’aeromobile è in grado di tracciare e identificare velivoli potenzialmente ostili che operano a bassa quota, oltre a fornire il controllo guida caccia degli aerei alleati. Può tracciare e identificare contemporaneamente contatti aerei, terrestri e marittimi e fornire supporto di coordinamento alle forze alleate. In circostanze normali, l’aeromobile può operare per circa otto ore (e più a lungo con rifornimento aria-aria) a 30.000 piedi (9.150 metri).

I sensori di sorveglianza attivi si trovano nella cupola del radar (“rotodome”), che rende l’AWACS un velivolo riconoscibile in modo univoco. Questa struttura ruota compiendo un giro ogni 10 secondi e fornisce all’aeromobile AWACS una copertura radar a 360 gradi in grado di rilevare gli obiettivi aerei a una distanza di oltre 215 miglia nautiche (400 chilometri). Un aereo che vola a 30.000 piedi ha una copertura dell’area di sorveglianza di oltre 120.000 miglia quadrate (310.798 chilometri quadrati) e tre aerei che operano in orbite sovrapposte e coordinate possono fornire una copertura radar ininterrotta dell’intera Europa centrale.

La Forza di allarme e controllo avanzato aviotrasportata della NATO (NAEW&C Force) è la più grande “forza” collaborativa dell’Alleanza ed è un esempio di ciò che i paesi membri della NATO possono raggiungere riunendo risorse e lavorando insieme in un ambiente veramente multinazionale. La NAEW&C Force svolge una vasta gamma di missioni come la polizia aerea, il sostegno alla lotta al terrorismo, la gestione delle conseguenze, le operazioni di evacuazione non combattenti (NEO), l’embargo, la risposta alle crisi e le operazioni di forza dimostrativa.

Programma FLEP – Final Lifetime Extension Program

Gli E-3A della NATO erano stati già stati sottoposti ad una modernizzazione, da parte della Boeing, avvenuta tra il 2016 e il 2018 e che aveva visto l’aggiornamento dell’avionica e della cabina di pilotaggio con cinque display digitali full-color in ogni aereo, a sostituzione dei quadranti degli anni ’70.

Successivamente la NATO aveva firmato un contratto da 1 miliardo di dollari per modernizzare la sua flotta E-3A AWACS, attraverso il programma Final Lifetime Extension Program, assicurando il sostegno alle missioni dell’Alleanza fino al 2035. Il contratto con Boeing fornirà ai 14 velivoli AWACS della NATO nuove sofisticate capacità di comunicazione e networking come miglioramenti del collegamento dati dell’aeromobile e delle comunicazioni vocali, nonché miglioramenti della sua capacità di rete a larga banda.

L’azienda aerospaziale italiana Leonardo, a maggio del 2021, è stata incaricata dalla Boeing dell’aggiornamento del primo dei velivoli E-3A della NATO, attività che verrà completata entro il 2023. L’aggiornamento prevede l’installazione e la verifica di hardware di nuova generazione, e verrà svolta dal personale altamente specializzato di Leonardo in forza presso lo stabilimento di Venezia-Tessera. Leonardo fornirà supporto anche durante le successive fasi di test finale presso la base aerea NATO di Geilenkirchen, in Germania.

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Redazione di Aviation Report

Dalla redazione di Aviation Report // From editorial staff

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