cockpit aereo civile
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“Molte aquile ho visto in volo”. Storie di volo raccontate da Filippo Nassetti.

A tutti noi è successo di chiederci: “Chi c’è dietro la quella porta?” A quella stessa persona affidiamo la nostra vita e i nostri sogni, a quella persona ci raccomandiamo affinché ci porti sani e salvi a terra dopo un volo turbolento… Questo libro racconta le storie di chi c’è dietro quella porta e gli da un’anima oltre che un volto, a cominciare da quella di Alberto, pilota Alitalia e fratello di Filippo.

La storia di Alberto è molto toccante: morì a 27 anni in un incidente aereo durante un volo di collaudo a Tolosa, solo due anni prima fu il primo pilota civile al mondo a tornare alla sua professione dopo aver subito un intervento chirurgico al cervello per la rimozione di un tumore.

E’ una storia a lieto fine invece quella di Francesco Miele allora giovanissimo pilota Alitalia – oggi da quarantaquattrenne lavora con EasyJet – che si va a schiantare contro un muretto mentre percorre una strada in moto perdendo di netto una gamba. A salvarlo è la freddezza di Maria, la passeggera di un bus che gli mette un laccio emostatico improvvisato sulla gamba e gli salva la vita. I due si sposeranno e, incredibile ma vero, Frencesco torna a pilotare un Boeing, unico caso al mondo.

Scioccante è la storia di Antonino Vivona, uno dei piloti sopravvissuti al tragico incidente delle Frecce Tricolori a Ramstein il 28 agosto 1988. Quando aveva già capito cosa era successo e con l’aereo seriamente danneggiato, ebbe la freddezza di atterrare nel vicino aeroporto di Sembach, prima di stendersi sulla pista, distrutto. Antonino non ha mai smesso di volare!

“Molte aquile ho visto in volo” non è un semplice racconto di persone che prendono in mano una cloche per portarvi da una parte all’altra del globo ma è viaggio interiore nell’animo di queste persone, tra pregi e difetti ed i tanti ostacoli della vita.