aereo stealth
@ Ruben Hofs

Misteriosa sagoma stealth paparazzata al Radar Test Range di Helendale

Quello che sembra a tutti gli effetti essere un tester per la misurazione RCS di un velivolo a bassa osservabilità è stato immortalato in pieno giorno fra lo stupore generale all’interno di quello che si è scoperto poi essere l’impianto per la misurazione RCS della Lockheed Martin che si trova a Helendale.

Questo sito, ubicato nel deserto del Mojave e neppure troppo lontano dal quartier generale degli Skunk Works presso il celeberrimo Plant 42 di Palmdale, in California, è tra i più sofisticati del suo genere e ha svolto in passato un ruolo chiave nello sviluppo degli aerei stealth statunitensi sin dai primi anni ’80.

Anche se oggi a conti fatti noi non sappiamo cosa sia o a cosa realmente appartenga questo modello, la sua vista riaccende la memoria su una serie di  velivoli di prossima generazione ancora in fase di test e decisamente molto chiacchierati. Prima di diventare virale e rimbalzare anche su tutti gli altri social media, su TikTok è apparso ieri un breve video che mostra la forma di quello che sembra un tester a tutti gli effetti.

Ruben Hofs su Twitter lo ha poi portato all’attenzione del pubblico. Sfruttando i sistemi di intelligence di tipo open source che offre la rete (OSINT) ed osservando gli edifici presenti assieme a quei pochi alberi che si trovano nei brevi fotogrammi e confrontandoli con la loro esatta posizione, con un lavoro certosino  è riuscito a risalire al posto e a determinare che questo video è stato con ogni probabilità girato a Helendale.

Le immagini mostrano chiaramente quella che pare il modello di un velivolo stealth posizionato al contrario sopra un rimorchio a pianale. La geometria del presunto velivolo è senza ombra di dubbio a dir poco innovativa e sicuramente del tutto diversa dai convenzionali tester dalle linee più tradizionali e posizionati sui piloni ed impiegati nei test RCS sia a Helendale che in altre strutture del genere.

Per un fatto curioso, la sua forma sembra mostrare alcune grandi somiglianze con alcuni rendering che ritraggono l’aspetto dei caccia di prossima generazione, inclusi alcuni concept ideati per il Next Generation Air Dominance (NGAD).La forma è simile a quella di un diamante ma senza derive, con una fusoliera allungata e un’unica linea di spigolo piuttosto prominente.

La “gobba” che si vede è molto probabilmente il punto in cui si potrebbe trovare il cockpit di pilotaggio, anche se nulla toglie che questo modello possa essere destinato a rappresentare un futuro velivolo di tipo Unmanned. Allo stato dei fatti risulta molto difficile anche dire se questo modello possa rappresenta un velivolo completo o solo una parte di esso.

Sebbene non sia affatto facile valutare le misure definitive dato che, viste le dimensioni, questo potrebbe anche essere un modello in scala, c’è da dire che negli ultimi tempi l’US Air Force ha espresso grande interesse per un velivolo più grande e che in grado di trasportare un maggior quantitativo di carburante e di armamento al suo interno. Va ricordato che attualmente sono in corso una vasta serie di altri programmi oltre al NGAD dell’US Air Force, fra i quali quello per la realizzazione del futuro caccia imbarcato destinato alla US Navy e chiamato anch’esso NGAD.

NGAD rendering
@ US Air Force

Nonostante possa sembrare strano, anche il trasporto capovolto di questi modelli non deve affatto destare sorpresa dato che si tratta di una pratica tutt’altro che insolita. Queste cellule infatti vengono spesso montate invertite prima di esporle alle emissioni elettromagnetiche che hanno lo scopo di misurare la loro traccia radar. Il laboratorio RCS di Helendale occupa un’ampia superficie aperta nella quale svettano alcuni piloni. Su di essi vengono poi montati i modelli degli aerei  di prova, spesso con angoli acuti o geometrie accumulate oppure realizzati con sostanze di tipo radar assorbente.

A quel punto questi modelli dunque, possono essere quindi esposti alle emissioni di vari apparati radar che operano su una vasta gamma di frequenze. Per ovvie ragioni e per la sua stessa natura, si tratta di un contesto lavorativo molto delicato dove le procedure di sicurezza e il riserbo sono assolutamente rigorosi. Come ulteriore misura di sicurezza l’impianto è stato inoltre dotato di numerose aree sotterranee di stoccaggio, dove questi modelli vengono riposti una volta concluso il ciclo di test o quando non vengono impiegati, con lo scopo di proteggerli sia dagli agenti esogeni che dallo sguardo di occhi indiscreti.

@ Lockheed Martin

Persino i sistemi radar impiegati vengono montati su dei sollevatori idraulici in modo che possano essere sollevati o abbassati a seconda delle esigenze, nonché fatti scorrere in posizione, secondo le varie necessità. Una volta terminato il loro utilizzo anche queste apparecchiature vengono ricoverate in strutture di deposito del tutto sicure che le conservano per tutto il tempo in cui non sono in uso. Considerate le misure di sicurezza a dir poco stringenti è assai improbabile che questo modello faccia parte di un programma top secret.

Bisogna infatti considerare che il suo trasporto è avvenuto alla luce del giorno oltre che davanti agli occhi stupefatti di svariati dipendenti della struttura. D’altra parte c’è anche da dire che gli Skunk Works della Lockheed Martin vantano una lunga tradizione per essere fra i migliori nello sviluppo di velivoli con caratteristiche stealth. Spesso, molti di questi modelli o parti di esso infatti verranno testati ed evoluti per confluire poi in un unico esemplare prestabilito.

RCS Helendale
@ Google Earth

Esiste sempre la possibilità che quello filmato non sia neppure un modello di un nuovo aereo ma semplicemente una singola componente. In ogni caso, avere la possibilità di vedere un modello di test RCS mai visto prima d’ora a Helendale non è certo un evento che accade ogni giorno. Nel frattempo, sappiamo che l’impianto ha visto un’importante espansione della sua infrastruttura proprio per supportare il lavoro dei nuovi progetti classificati.

Secondo le informazioni fornite da Lockheed Martin durante la cerimonia di inaugurazione della sua nuova struttura di produzione avanzata presso il Plant 42 nell’aprile di quest’anno, l’intera istallazione sarebbe stata ampliata di circa 7000 metri quadrati. Superficie questa che sarebbe destinata all’area “stoccaggio classificato”. L’azienda ha mantenuto il massimo riserbo su quali progetti, passati o presenti, potrebbero utilizzare in futuro questo spazio aggiuntivo. Sappiamo, tuttavia, che i lavori di costruzione completati di recente a Helendale fanno parte di un più ampio sforzo di Lockheed Martin per espandere le sue strutture disponibili con lo scopo di sviluppare e costruire velivoli aerospaziali avanzati.

Testo: Simone Ferrante